Università di Firenze
Università di Firenze, rinnovato l’impegno per la cooperazione internazionale e i diritti fondamentali
Le dichiarazioni della rettrice Petrucci in occasione della cerimonia di accoglienza di due giovani studentesse palestinesi, alla presenza dell’Imam di Firenze Izzedin Elzir e del presidente del Centro Internazionale Studenti Giorgio La Pira Marco Salvatori
Il Senato Accademico dell’Università di Firenze ha approvato una mozione che ribadisce l’impegno dell’Ateneo a valutare, nel rispetto dei principi costituzionali, statutari ed etici, gli accordi con università, enti e istituzioni israeliane, mantenendo solo quelli coerenti con la tutela dei diritti fondamentali e non riconducibili al mantenimento dell’occupazione illegale del territorio palestinese o al perpetuarsi delle gravi violazioni del diritto internazionale.
La mozione non si limita a sancire un principio, ma si traduce in una precisa direzione di impegno: rafforzare le iniziative di cooperazione internazionale e di sostegno agli studenti provenienti da aree colpite da conflitti, in linea con le azioni già intraprese dall’Ateneo. In questa prospettiva, l’Università di Firenze sta sviluppando progetti di collaborazione con università e centri di ricerca in aree fragili del mondo, con l’obiettivo di favorire la mobilità studentesca, lo scambio di competenze e la tutela dei diritti fondamentali.
Questa linea si colloca nel solco delle azioni già intraprese dalla CRUI – Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, che in stretta collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale sta lavorando per agevolare l’arrivo in Italia di studentesse e studenti palestinesi vincitori delle borse di studio IUPALS (Italian Universities for Palestinian Students), con particolare attenzione a coloro che provengono dalla Striscia di Gaza.
Le iniziative nazionali trovano un riscontro concreto nell’impegno dell’Università di Firenze, che ha recentemente accolto due studentesse palestinesi grazie a un percorso di sostegno costruito insieme alla comunità cittadina e ai luoghi del dialogo interreligioso.
In occasione della cerimonia di accoglienza di due giovani studentesse palestinesi, alla presenza dell’Imam di Firenze Izzedin Elzir e del presidente del Centro Internazionale Studenti Giorgio La Pira Marco Salvatori, la rettrice Alessandra Petrucci ha dichiarato:
“Accogliere queste studentesse significa ribadire che l’Università è un luogo di apertura, dialogo e speranza. Vogliamo affermare con forza che il diritto allo studio non può essere negato da guerre o conflitti: la conoscenza deve restare uno strumento di libertà e di futuro. Non si tratta solo di un gesto simbolico, ma del primo passo di un percorso strutturato, che ci impegniamo a rendere stabile e duraturo.”
“Un Ateneo – ha aggiunto la rettrice - non può limitarsi a trasmettere conoscenza in modo astratto: deve anche interpretare i valori che fondano la convivenza civile. Pace, diritti, giustizia sono le condizioni stesse perché lo studio e la ricerca possano esistere. Il nostro impegno a valutare gli accordi con istituzioni internazionali alla luce del rispetto dei diritti fondamentali nasce da una responsabilità etica: collaborare solo con chi condivide i principi di rispetto, libertà e giustizia.”
Con questo percorso, l’Università di Firenze conferma il proprio ruolo attivo nella promozione di una cooperazione internazionale orientata al dialogo, alla formazione e al rispetto dei diritti umani. Valori irrinunciabili che devono guidare la vita accademica e scientifica, traducendosi in azioni concrete di sostegno, inclusione e responsabilità.
Didascalia, da sinistra insieme alle due studentesse:
Simona Geli (coordinatrice Centro Internazionale Studenti Giorgio La Pira)
Maria Paola Monaco (delegata all’inclusione e alla diversità dell’Università di Firenze)
Alessandra Petrucci (rettrice dell’Università di Firenze)
Izzedin Elzir (Imam di Firenze)
Marco Salvatori (Centro Internazionale Studenti Giorgio La Pira)
18/09/2025 11.03
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