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Città Metropolitana di Firenze
Per pendolari, lavoratori, studenti della Città metropolitana arriva la possibilità di viaggiare in bus o in tramvia con un unico abbonamento scontato in base alla distanza da Firenze
La Sindaca di Firenze e della Metrocittà Sara Funaro: "Un unico pass per muoversi in 41 comuni. Più si è lontani da Firenze più la tariffa sarà agevolata"
La Sindaca di Firenze e della Metrocittà Sara Funaro ha annunciato che si sta mettendo a punto una nuova agevolazione per chi si sposta dal territorio metropolitano alla città di Firenze con i mezzi del Traporto pubblico locale in forma integrata (tramvia, bus urbano, etraurbano e treno): più si risiede lontani da Firenze più l’abbonamento avrà costi contenuti.
Ricaduta positiva stimata sarà la riduzione del traffico in entrata e in uscita da Firenze, l’abbattimento dello smog e la promozione dei mezzi pubblici.
Sarà presentato un progetto sulla base dei fondi del decreto del Ministero dell'Ambiente per il contrasto all'inquinamento. Per il Comune di Firenze sono stati previsti stanziamenti per 10 milioni e 247mi1a euro, per la Città Metropolitana di Firenze 12 milioni e 882mi1a euro che potrebbero essere messi a disposizione per la realizzazione del progetto di circa 23 milioni.

L’abbattimento dei costi del Tpl integrato (tramvia, bus urbano, etraurbano e treno) a prezzi agevolati dovrebbe invogliare le persone a lasciare a casa l'auto e a utilizzare i mezzi pubblici con i quali potranno spostarsi in tutta l'area della città metropolitana.
Inoltre, sarà possibile potenziare il car sharing anche al di fuori di Firenze.

L'attuale Pegaso Metropolitano, un abbonamento integrato che ad oggi è in vigore solo per Firenze e otto comuni della cintura (Bagno a Ripoli, Calenzano, Campi Bisenzio, Fiesole, Lastra a Signa, Scandicci, Sesto Fiorentino, Signa), dovrebbe poter arrivare a comprendere tutti i 41 comuni della Città metropolitana di Firenze.
Gli enti attendono la pubblicazione del decreto per inviare i progetti a Roma. L’approvazione è attesa dalla seconda metà del 2029 in modo da poter partire con il nuovo abbonamento entro la fine di quest'anno quando, tra l'altro, dovrebbero concludersi anche i lavori della linea 3.2.1 Libertà-Bagno a Ripoli aumentando l'offerta tramviaria fiorentina.

Da una prima analisi del decreto ministeriale le tipologie di intervento finanziabili dovrebbero aessere le seguenti:
1. Mobility management
  • Piani di spostamento casa-lavoro e casa-scuola.
  • Sistemi digitali per il monitoraggio degli spostamenti.
  • Incentivi alla mobilità attiva (bike-to-work, walk-to-school).
  • Campagne informative e programmi educativi.
2. Trasporto Pubblico Locale
  • Aumento frequenze e nuove linee.
  • Corsie preferenziali, priorità semaforica, ITS.
  • Infrastrutture per mezzi elettrici o a basse emissioni.
  • Interventi di interscambio modale.
3.Mobilità condivisa e servizi innovativi
  • Car sharing elettrico/ibrido.
  • Bike sharing e micromobilità elettrica.
  • Servizi di trasporto a chiamata (DRT).
  • Hub intermodali e parcheggi scambiatori.
4. Logistica urbana sostenibile
  • Micro-hub logistici di prossimità.
  • Distribuzione merci a zero emissioni.
  • Regolamentazione accessi (ZTL merci, finestre temporali).
  • Incentivi per flotte commerciali a basse emissioni.
5.Mobilità attiva e sicurezza stradale
  • Reti ciclabili urbane e metropolitane.
  • Percorsi pedonali sicuri e accessibili.
  • Zone 30 e traffic calming.
  • Interventi per la sicurezza stradale.
6.Regolazione della domanda di mobilità
  • Congestion charge, low emission zones, road pricing.
  • Piani della sosta e tariffazione dinamica.
  • Sistemi digitali integrati per la gestione della mobilità.
7. Azioni trasversali
  • Piattaforme MaaS.
  • Monitoraggio qualità dell’aria e degli impatti.
  • Studi, progettazioni, valutazioni ex ante/ex post.

Il progetto è in linea con il recente studio su otto città italiane, tra cui Firenze, nell’ambito dell’attività dell’osservatorio sulla mobilità sostenibile nelle città italiane, un’iniziativa coordinata da Kyoto Club e Clean Cities Campaign Italia.
Dai rapporti delle otto città emerge una costante: i centri urbani più ricchi coincidono con le aree più accessibili e servite dal trasporto pubblico, mentre le periferie restano dipendenti dall’auto privata e penalizzate da infrastrutture carenti.
In tutte le città analizzate il gradiente centro-periferia resta il principale fattore di esclusione: le aree più povere coincidono con quelle più inquinate e meno servite dal trasporto pubblico.
Dai risultati dei rapporti emergono alcune priorità strategiche condivise:
Riequilibrare gli investimenti verso le periferie urbane, portando lì il trasporto pubblico rapido e la mobilità attiva;
Rendere accessibile economicamente il Tpl, con abbonamenti sociali e tariffe integrate;
Aumentare lo spazio per pedoni e ciclisti, riducendo il dominio dell’auto privata;
Quindi, la transizione non è solo tecnologica, è sociale e la mobilità sostenibile non è un tema tecnico, ma politico e sociale. Dove non arrivano autobus, tram e piste ciclabili, crescono disuguaglianza, isolamento e inquinamento. La transizione ecologica deve essere una transizione giusta.
Le città italiane hanno compiuto passi importanti, ma la distanza tra centro e periferia resta enorme. Servono politiche redistributive, fondi strutturali e un Fondo Nazionale Trasporti finalmente stabile e adeguato.

12/01/2026 11.42
Città Metropolitana di Firenze


 
 


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