Redazione di Met
Ennio Brovedani e Giovanni Cipriani e alla presentazione di Nuova Antologia
Giovedì 22 gennaio ore 18 al Caffè Letterario Niccolini si parlerà del fascicolo fresco di stampa della più antica rivista laica d’Italia
Giovedì 22 gennaio alle ore 18, il Caffè Letterario Niccolini di Firenze ospiterà la presentazione del fascicolo ottobre-dicembre di Nuova Antologia, la più antica rivista d’Italia, fondata nel 1866, erede della Antologia del 1821, e da oltre un secolo e mezzo luogo di elaborazione critica, confronto intellettuale e continuità del pensiero civile. Nel corso della sua storia, Nuova Antologia ha attraversato stagioni politiche, culturali e sociali profondamente diverse, mantenendo intatta la propria vocazione a leggere il presente alla luce della storia, senza rinunciare alla complessità e al rigore dell’analisi.
La presentazione, che rientra nel ciclo di incontri Niccolitudini -promosso dall’Editore Antonio Pagliai - sarà l’occasione per entrare nel merito di alcuni dei contributi che animano il fascicolo. Dopo i saluti di Antonio Pagliai e Cosimo Ceccuti, interverrà Giovanni Cipriani, autore del saggio Don Antonio de’ Medici e Paganico, dedicato a una figura marginale e insieme rivelatrice della storia medicea, capace di illuminare i rapporti tra potere, legittimazione dinastica e territorio nella Toscana tra Cinque e Seicento. Nel suo articolo su Nuova Antologia Cipriani scrive: «Il Marchesato di Paganico, che comprendeva anche le località di Gello e di Colle Massari, rimase a lungo vacante fino a quando, il 5 maggio 1650, il Granduca Ferdinando II decise di conferirlo, con diritto di successione maschile in ordine di primogenitura, a Giovanni Patrizi», restituendo con precisione documentaria il destino di un feudo e il suo significato politico nel più ampio quadro granducale.
Accanto a Cipriani interverrà Ennio Brovedani, con un contributo dedicato al tema 'L’embrione umano tra natura e artificio', che affronta uno dei nodi più sensibili del dibattito contemporaneo, mettendo in dialogo scienza, etica e responsabilità culturale, nel solco della tradizione critica che da sempre caratterizza la rivista. «Ciascuno di noi è stato un embrione – scrive Brovedani -. Questo problema, però, non si poneva finché l’embrione era nelle mani della natura. Ora, invece, che è sempre di più nelle nostre mani e sotto il nostro potere, ci troviamo nella situazione di dover giustificare i nostri atti nei suoi confronti.»
Info: Biblioteca Spadolini Nuova Antologia 055.2336071
19/01/2026 11.49
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