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Ordine degli Architetti
Fondazione Architetti Firenze e Ordine degli Architetti di Firenze organizzano una tavola rotonda sul destino della città europea contemporanea, la sua identità e la sua trasformazione
22 gennaio: "Città storica e città contemporanea: quali implicazioni nella società attuale"
Il prossimo 22 gennaio, alle ore 17, si terrà alla Palazzina Reale di Firenze, sede della Fondazione Architetti Firenze, l'incontro "Città storica e città contemporanea", a conclusione della mostra dedicata a Gae Aulenti " La modernità può costruire altrimenti"- Palazzo Medici Riccardi-Firenze.

Ancora un evento di respiro internazionale che si inserisce nel programma Glance Around e che si svolgerà come segue: dopo la lecture dell'architetto Francisco Mangado, l'incontro prosegue con la tavola rotonda "Città storica e città contemporanea: quali implicazioni nella società attuale", alla quale partecipano lo stesso Mangado e la sociologa Giulia Maraviglia. Modera la discussione la giornalista Giulia Ricci.


La tavola rotonda intende aprire un confronto sul destino della città europea contemporanea, tra conservazione e innovazione, identità e trasformazione, con uno sguardo particolare ai processi economici, sociali e culturali che ne determinano la forma e il significato. In particolare si affronterà una riflessione che induce a guardare alle possibilità dell'architettura contemporanea può portare in un contesto cittadino, attraverso le molteplici risorse e l'impulso proficuo a un processo trasparente di cambiamento.

Il tema della rigenerazione urbana rappresenta oggi una delle sfide più complesse e rilevanti per la progettazione della città contemporanea, soprattutto quando si intreccia con il patrimonio della città storica. L'intervento sul tessuto consolidato richiede un equilibrio delicato tra conservazione della memoria e innovazione progettuale, evitando sia l'imitazione nostalgica sia l'astrazione autoreferenziale.

La trasformazione di una città non prescinde dal solo riuso degli spazi, ma dalla ridefinizione delle relazioni sociali, culturali ed economiche che strutturano il vivere urbano. In questo senso, l'architettura contemporanea è chiamata a confrontarsi con la storia, non come vincolo, ma come strato attivo, capace di dialogare con il presente. Il progetto diventa così strumento di mediazione tra tempi diversi, capace di interpretare i bisogni attuali della collettività senza rinunciare alla stratificazione identitaria dei luoghi.

Francisco Mangado Beloqui (Estella, Navarra, 1957), Professore di Progettazione Architettonica presso la sua Alma Mater, ha ricoperto il ruolo di Visiting Professor in prestigiose università internazionali e ha ricevuto numerosi premi e onorificenze di rilievo. Tra questi spiccano il Premio Nazionale per l'Architettura in Spagna e la medaglia d'oro "Giancarlo Ius" della UIA (Unione Internazionale degli Architetti), che ne attestano la qualità e l'impatto progettuale. Le sue opere più note includono il Padiglione Spagnolo all'Expo 2008 di Saragozza, il Palazzo dei Congressi e Auditorium della Navarra, noto come Baluarte, a Pamplona, il Museo Archeologico di Álava a Vitoria e il Centro Congressi e Hotel di Palma di Maiorca. A riprova del suo impegno per la diffusione della cultura architettonica, nel 2008 ha fondato la Fundación Arquitectura y Sociedad.

20/01/2026 10.49
Ordine degli Architetti


 
 


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