Unione Comuni Val di Bisenzio
Vernio. “I luoghi della memoria fra passato e presente”
Martedì 27 gennaio alle 21 incontro a Vernio nella sala consiliare
La memoria è una pratica fondamentale da portare avanti per contestualizzare le difficoltà del presente e il Giorno della Memoria e uno degli strumenti per fare luce, attraverso il passato, sui preoccupanti passi indietro che l’Europa e il mondo stanno facendo. E’ con questo obiettivo che il Comune di Vernio, in collaborazione con la Fondazione Museo della Deportazione, ANPI e ANED la sera del 27 gennaio, alle 21, organizzano l’incontro “I luoghi della memoria fra passato e presente” con l’intervento di Luca Bravi (Fondazione Museo Deportazione e Unifi), autore insieme a Silvia Bencini (borsista di ricerca all’Università di Firenze) del volume “Auschwitz. Percorsi di memoria attiva. Luoghi e oggetti tra passato e presente”.
“Come istituzioni dobbiamo sforzarci di portare avanti un costante esercizio di memoria – sottolinea l’assessore alla memoria di Vernio Marco Saccardi - fondamentale per contestualizzare, nelle difficoltà del presente, le atrocità, le repressioni, gli ideali violenti e feroci che hanno portato ai rastrellamenti e alle deportazioni dei regimi nazifascisti. In questi ultimi anni massacri, repressioni del dissenso, autoritarismo, odio e discriminazioni, nazionalismi esasperati sono tornati ad essere ricorrenti. Per guarire un mondo in fiamme e rassegnato ai conflitti, serve rafforzare le nostre democrazie e quegli ideali che hanno animato la Resistenza, la lotta partigiana, la Liberazione. La memoria di quel periodo buio e dei luoghi dove esso si è consumato è il fondamento di questo processo".
"Attraversare e comprendere i luoghi rappresenta un passaggio fondamentale, complementare allo studio sui libri. La fondazione lavora da sempre connettendo storia, memorie e visita ai luoghi per educare ai valori democratici – aggiunge Massimo Chiarugi, presidente della Fondazione Museo e Centro di documentazione della Deportazione e Resistenza - Il lavoro di studio ha preparato le visite agli ex campi di concentramento, come Fossoli e la Risiera di San Sabba, che hanno permesso ai partecipanti di maturare un impatto diverso e una comprensione più profonda e complessiva dei processi storici affrontati."
L’incontro sarà incentrato appunto sulla ricerca sui percorsi educativi della memoria, a partire dalla proposta di «attraversare Auschwitz», non limitandosi a visitarlo, ma trasformandolo da monumento cristallizzato a strumento di formazione. Nel volume, pubblicato a fine 2025, si delinea infatti un modello formativo che - attraverso luoghi e oggetti come ponte tra passato e presente - può essere applicato a qualsiasi altro luogo di memoria. In questo processo rigenerativo di tante storie da conoscere, riconoscere e raccontare, la narrazione della morte ha sempre l'obiettivo di riconnettersi ad una possibilità data alla vita. Imparare la «lezione» di Auschwitz, del Ruanda, di Srebrenica, fino ai conflitti di oggi, fino alle spiagge di Cutro e di Lampedusa non significa dichiarare tutto identico ad Auschwitz, sottolineano gli autori, ma andare alla ricerca di una pedagogia delle memorie, motore di confronto educativo e di democrazia nel presente.
26/01/2026 9.44
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