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Comune di Firenze
Firenze. Commemorate 60 anni dopo le vittime della tragedia di Brema
Sette atleti della nazionale, un tecnico federale e un telecronista Rai persero la vita in un incidente aereo. Oggi l'assessora Perini ha deposto una corona alla lapide che la ricorda
Il giorno della memoria. Il giorno del Sessantenario. Per le 9 vittime della sciagura aerea di Brema, la tragedia che si portò via i giovani campioni del nuoto azzurro, è arrivato il momento della riflessione, del pensiero, del ricordo. Oggi, alla piscina Costoli, l'assessora allo sport Letizia Perini ha deposto una corona alla targa che ricorda questa tragedia. Insieme a lei il vicepresidente della Federazione italiana nuoto Andrea Pieri e Roberto Bresci presidente del Comitato regionale toscano della Fin.
"Sette atleti della nazionale, un tecnico federale e un telecronista Rai morirono nel più grave incidente nella storia dello sport assieme al disastro del Grande Torino a Superga - ha sottolineato l'assessora - per lo sport italiano, e non solo, sono stati 60 anni di pensieri legati a quel momento tragico. Ora il nuoto è uno sport felice e decorato: quei ragazzi contribuirono a farlo diventare grande e non poterono raccogliere i frutti dei loro sacrifici. A noi il compito mantenere viva la memoria di questi atleti, del loro allenatore e del telecronista che avrebbe raccontato l’evento in eurovisione".
Erano le 18.51 del 28 gennaio 1966 quando un Convair della Lufthansa con 46 persone a bordo precipitò durante la fese di atterraggio. A bordo, fra gli altri passeggeri e gli uomini dell’equipaggio, c’erano sette giovani nuotatori azzurri, quattro uomini e tre donne che in verità erano poco più che ragazzi. Avrebbero dovuto partecipare nella città tedesca di Brema a uno dei più prestigiosi meeting internazionali di allora e confrontarsi, come in quegli anni non succedeva spesso, anche con i rivali americani, australiani, giapponesi. Nessuno riuscì a sopravvivere al disastro, che si portò via un’intera generazione del nuoto italiano. La più giovane delle vittime, Daniela Samuele, aveva 16 anni, il più anziano, Bruno Bianchi, aveva 23 anni ed era il capitano. Con loro c’erano anche Carmen Longo, Amedeo Chimisso, Sergio De Gregorio, Luciana Massenzi, Bruno Bianchi, Chiaffredo Dino Rora. Li accompagnavano l'allenatore ed ex nuotatore Paolo Costoli e il giornalista Nico Sapio, telecronista Rai, voce del nuoto italiano nelle occasioni importanti. L’aereo si schiantò e tutte le 46 persone a bordo morirono

29/01/2026 10.00
Comune di Firenze


 
 


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