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Comune di Empoli
Empoli. "Adotta una poltrona", nuovi donatori per il teatro ‘il Ferruccio’
La cerimonia di riconoscimento si è tenuta giovedì 29 gennaio 2026 insieme al sindaco, all’assessore alla Cultura e ad Alessandro Torcini, presidente del Comitato Amici del teatro il Ferruccio
Duecentomila euro di donazioni tra la prima campagna di fundraising ‘Adotta una zolla’ e la nuova ‘Adotta una poltrona’. Un traguardo davvero importante. La risposta più bella che le cittadine e i cittadini di Empoli - e non solo - stanno facendo sentire per sentirsi parte di questo grande progetto, di questo sogno che oramai è diventato realtà.

Giovedì 29 gennaio 2026 nella sala consiliare al primo piano del palazzo comunale di via Giuseppe del Papa, 41, si è tenuta la prima cerimonia di ringraziamento e riconoscimento del nuovo anno con le nuove donatrici ed i nuovi donatori, accolti dal sindaco di Empoli, dall’assessore alla Cultura e dal presidente del Comitato Amici del Teatro il Ferruccio, Alessandro Torcini. In rappresentanza del ‘Comitato’ anche Cristina Marconi.

Un momento che lo stesso sindaco ha definito di ringraziamento sincero perché non è solo riconoscere il bel gesto di dare un contributo a quello che sarà il nuovo teatro civico di Empoli atteso da tanto tempo, il Ferruccio, ma è per sottolineare quanto ogni gesto, dal più piccolo al più grande, porti con sé un significato più grande, ovvero, quello che tante persone che hanno donato e che continueranno a farlo, credano in questa sfida e vogliano sentirsi parte di essa. Il sindaco ha parlato anche della complessità del cantiere, del rinvenimento dei due ordigni bellici ma adesso i lavori proseguono perché il Ferruccio diventi casa delle tante realtà e uno spazio da vivere per tutta la città, consapevole del fatto che questo sia un percorso da fare insieme.

Anche l’assessore alla Cultura ha ringraziato i nuovi donatori evidenziando quanto quel ‘momento’ di cerimonia, seppur breve, non sia mai stato banale. Quello che viene fatto è davvero unico. E dimostra quante cittadine e cittadini abbiano a cuore il teatro per Empoli. Il fundraising non è scontato. Qui c’è una comunità che crede in un grande progetto culturale, che è amato e che rappresenta una grande occasione non solo per gli empolesi ma per tutto il territorio. I donatori sono i primi a ringraziare perché riescono anche in modo molto più efficace a diffondere questa possibilità di essere portavoce di questa partecipazione ad una infrastruttura culturale fisica ma anche armonica della città. Quest’anno con il programma ‘Adotta una poltrona’ è stato aggiunto un elemento in più, oltre ai vantaggi fiscali che Art bonus da e cioè, imprimere un patto per la cultura della nostra città, chi partecipa ad ‘Adotta una poltrona’ accedere gratuitamente alle mostre nei musei civici empolesi, entra in una relazione con le associazioni empolesi che hanno aderito alla nostra campagna e potrà partecipare ad alcune esperienze esclusive. Può avere gratuitamente anche la tessera del cineclub che insiste sul cinema teatro Excelsior. Una sorta di alleanza tra la cultura cittadina guardando con fiducia verso il teatro il Ferruccio. Siete parte di questa programmazione culturale.

Alessandro Torcini ha ripercorso la storia di questi anni: “le difficoltà ci sono state ma siamo qui perché Empoli si doterà di un teatro finalmente. Ringrazio tutti voi voi, donatrici e donatori in segno della vostra grande partecipazione che non si è mai fermata. Avete creduto nella realizzazione di questa opera pubblica che non sarà più un sogno ma che continuerà ad avere bisogno di tutte e tutti tanto è forte l’attaccamento al Ferruccio. Partecipare sarà la nostra forza. Ringrazio ancora una volta l’amministrazione comunale attuale che non si è fermata né scoraggiata. Ecco perché voi e tutti noi siamo parte di questo grande progetto che Empoli aspetta da tantissimo tempo”.

I DONATORI e LE LORO TESTIMONIANZE – Daniele Bensi e Valeria Torrini hanno raccontato la loro gioia così. “Siamo contenti di questa seconda donazione che non è soltanto un piacere personale ma è rivolto per l’intera comunità e per tutti coloro che verranno fuori da Empoli, da Torino, da Milano per vedere uno spettacolo al nostro Ferruccio!”. Carla Bugetti è rimasta piacevolmente colpita dalla cerimonia, dall’accoglienza, dalle parole. “Donare per me è stato un gesto naturale, essendo nata a Empoli e cresciuta qui. Ho voluto partecipare a questa bella iniziativa perché è importante farlo per noi e la nostra comunità. E questa cerimonia mi ha sorpresa è stato un momento inaspettato, bellissimo”. “Ho donato perché mi sentivo di farlo – ci ha raccontato Franco Gallorini – per la mia città. Mi è sembrato un gesto importante per tutta la popolazione”. Viorica Adrian Magdalena Schmidinger da 36 anni a Empoli venuta dalla Germania ha evidenziato il suo attaccamento a questa città. “Empoli è la mia casa e sono contenta di contribuire alla cultura di questa mia città non più adottiva ma che sento mia”.

“Ho deciso di fare questa donazione perché sono una storica del teatro – ha detto Maria Chiara Barbieri – un’iniziativa molto bella anche perché non è frequente che una città costruisca un teatro nuovo che in realtà si lega al teatro precedente distrutto a causa della guerra del ’44 di cui non sapevo l’esistenza. Ci credo molto”.

Massimo Valori ‘portavoce’ della Compagnia teatrale Pien di Beghe APS ha portato in ‘sala’ tutta l’energia del palcoscenico. “Siamo una compagnia teatrale con sede a Empoli e questa donazione è stata importante, pensando anche al futuro. Facciamo spettacoli nel territorio, i nostri attori sono non solo di Empoli e quindi siamo davvero sicuri che anche Empoli avrà il suo teatro e non vediamo l’ora!”.

“Abbiamo una scuola di danza a Empoli e il ferruccio lo aspettiamo a gloria”. Queste le parole di Palmira Luciana Piscopo. “Abbiamo festeggiato il nostro quarantesimo a Firenze dove c’era anche il sindaco e siamo fiduciosi che i nostri prossimi spettacoli li faremo nel nostro teatro il Ferruccio”.

“Questa città ha una storia profonda di arte, di cultura e di storia – racconta Elizabeth Ann Butler – ed è giusto che Empoli abbia un suo teatro. Vedere questa ampia partecipazione delle cittadine e dei cittadini è bellissima. Un coinvolgimento non scontato che va apprezzato e che sottolinea quanto con queste donazioni ognuno di noi si sente parte del progetto”.

La signora Rosita Farinato si è così espressa. “Ho donato perché ritengo che il teatro sia una delle forme d’arte che a me piacciono di più. E forse è una di quelle che insegna di più a tutti, perché il teatro rispecchia la vita. Spero che le giovani generazioni vivano questa esperienza”.

COME DONARE - Il Comune di Empoli ha aperto un conto esclusivamente dedicato alla raccolta fondi per la realizzazione del Teatro Civico, nella filiale di Empoli della Banca Intesa San Paolo. Codice IBAN: IT09L0306937839100000300013, inserendo come causale Art Bonus - Comune di Empoli - nuovo Teatro il Ferruccio - Codice Fiscale / P.Iva del donatore. È possibile donare anche tramite PagoPA, accedi al portale IRIS ed effettua una donazione.

ARTBONUS - Ricordiamo che la campagna 'Adotta una Poltrona' è legata all'ArtBonus per cittadini e imprese, che garantisce un credito d'imposta pari al 65% di quanto donato. Fondamentale riportare la causale corretta al momento del pagamento. Per le imprese la Regione Toscana integra il credito di imposta IRPEF con una detrazione IRAP del 20%, arrivando a rendere detraibile fino all’85% dell’importo donato. Se sei un’impresa e vuoi conoscere il programma esclusivo di welfare culturale che abbiamo pensato per te, contattaci alla mail cultura@comune.empoli.fi.it.

SITO WEB - È stato aperto un nuovo sito dedicato al Teatro il Ferruccio, all'indirizzo https://www.teatrodiempoli.it/ dove è possibile trovare i dettagli del progetto, la nuova campagna di membership “Adotta una Poltrona” e la rassegna stampa dedicata.

IL PROGETTO - Il progetto esecutivo del nuovo teatro comunale “Il Ferruccio”, prevede di far dialogare il nuovo organismo edilizio con due riferimenti principali: la preesistenza del Palazzo delle Esposizioni, rispetto al quale il teatro si affianca riprendendone l’orientamento e creando uno spazio pubblico centrale; l’asse di via Ridolfi, uno degli assi strutturali del centro storico, al quale il teatro sembra quasi volgere lo sguardo. Questo incontro tra i due assi produce nella configurazione del teatro un momento di tensione che si sviluppa con una curva che va a definire da un punto di vista formale e funzionale 3 aree principali: l’area di svolgimento delle funzioni teatrali (sale teatrali, sale prova, magazzino, backstage), che riprende l’asse del Palazzo delle Esposizioni; l’area delle attività aperte alla comunità (bookshop, bar, sala polivalente) che si affaccia sul centro storico; il foyer centrale a triplice altezza, snodo del progetto e dal quale è possibile percepire le anime del nuovo organismo. La forma prescelta è ispirata al navicello, il mezzo che trasportava persone e merci da una sponda dell'Arno all'altra, così come il teatro 'traghetta' gli spettatori durante uno spettacolo.

30/01/2026 11.56
Comune di Empoli


 
 


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