Non-profit in provincia di Firenze
Vicchio, 857 emergenze affrontate e 187mila chilometri percorsi in un anno: la Misericordia compie 228 anni
Il Governatore Melidei: “Tutto è iniziato nel 1798, quando per festeggiare la fondazione fu commissionato un Cristo morto in ceroplastica del Susini, che fu fatto benedire da Papa Pio VI, allora ospite alla Certosa di Firenze”
“Nel 2025 la Misericordia di Vicchio ha effettuato 857 interventi di emergenza e 1.711 trasporti sanitari, percorrendo 187mila chilometri con 11 veicoli e 55 volontari e 5 dipendenti, che si occupano anche del servizio di onoranze funebri. Operiamo non solo su Vicchio ma anche a Dicomano, San Godenzo, Londa, Rufina e in altri luoghi del Mugello”.
È la storia della Misericordia di Vicchio, raccontata dal governatore Franco Melidei.
“Tutto nasce nel 1798, quando ancora non si parlava di Misericordia di Vicchio ma di Compagnia del Santissimo Sacramento e del Gesù Morto - spiega Melidei -. Per festeggiare i confratelli commissionarono un Cristo morto in ceroplastica realizzato dal maestro Clemente Susini. Quando andarono a ritirarlo a Firenze, fu benedetto da Papa Pio VI alla Certosa. È un’opera di grande valore artistico e oggi è visitata da molti turisti”.
“La Misericordia di Vicchio non ha mai smesso di esserci, adattandosi al tempo che cambia ma restando sempre accanto alla comunità – racconta Melidei –. Partendo dall’oratorio di San Filippo Neri, oggi abbiamo ampliato i nostri servizi. Facciamo emergenza sanitaria per conto del 118 dalle 8 alle 20, 365 giorni l’anno, con un’ambulanza sempre pronta. Abbiamo convenzioni con la Asl, la Società della Salute del Mugello, il Comune e l’Ispro di Firenze per trasporti sanitari, pasti sociali e screening oncologici”.
“Il territorio non è solo Vicchio — sottolinea Melidei —. Ci muoviamo spesso su Dicomano, San Godenzo, Londa, Rufina e in tutto il Mugello. La nostra ambulanza di volontari è spesso l’ultima prima di Dicomano, dove c’è un mezzo con infermiere. Per questo facciamo molte uscite minori per tenere libera l’ambulanza più attrezzata per le emergenze”.
“Il Covid ha segnato profondamente l’associazione — ricorda Melidei —. C’è stato un forte rallentamento e molti volontari, anche per età, hanno dovuto fermarsi. Le persone avevano paura delle strutture sanitarie e le richieste di aiuto erano diminuite. Oggi le richieste sono tornate a crescere, ma per noi è stato uno spartiacque”.
“Puntiamo molto sulla formazione – conclude Melidei –. Organizziamo corsi per volontari e cittadini, insegnando rianimazione e uso del defibrillatore. Portiamo avanti il Progetto Asso della Federazione Regionale delle Misericordie della Toscana, approvato dal Ministero dell’Istruzione, nelle scuole e negli asili, insegnando ai ragazzi a riconoscere emergenze e chiedere aiuto correttamente al 118”.
“La Misericordia di Vicchio — afferma Andrea Ceccherini, presidente del Coordinamento delle Misericordie Fiorentine — è una realtà storica e molto presente. Il lavoro che svolge ogni giorno non è solo sanitario, ma anche culturale e sociale: fare rete e formare i cittadini è uno degli aspetti più importanti del volontariato oggi”.
05/02/2026 11.11
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