Comune di Firenze
Firenze. Commissione 7: via libera alla risoluzione contro l’intervento unilaterale in Venezuela. Stefania Collesei: “La democrazia non si esporta con la forza”
L'atto passa ora in Consiglio per l'approvazione
La Commissione 7 (Pari opportunità, pace, diritti umani, relazioni internazionali), riunitasi presso Palazzo Vecchio sotto la presidenza di Stefania Collesei, ha espresso parere favorevole alla Risoluzione n. 97-2026 focalizzata sulla crisi in Venezuela e sulla tutela della legalità internazionale. L’atto, che vede come proponenti la stessa Presidente Collesei insieme al consigliere Renzo Pampaloni, muove da una ferma condanna del regime di Nicolás Maduro per la sistematica violazione dei diritti civili, ma pone al contempo un forte accento sulla recente azione militare unilaterale decisa da Donald Trump.
Secondo quanto approvato dalla Commissione, tale intervento non può trovare giustificazione nella natura del regime colpito, configurandosi come una violazione del diritto internazionale e della sovranità degli Stati che rischia di trascinare il sistema globale in un baratro di arbitrio. La risoluzione evidenzia come l’approccio statunitense, motivato da interessi strategici legati al controllo delle risorse petrolifere, rappresenti una preoccupante regressione verso logiche imperialiste e una crisi della democrazia stessa, essendo stata condotta senza il confronto con il Congresso americano o con gli alleati.
Attraverso questo atto, il Consiglio Comunale di Firenze invita formalmente il Governo italiano a esprimere una posizione netta di condanna verso ogni forma di intervento unilaterale, riaffermando il principio che la democrazia non può essere esportata con la forza. Si sollecita inoltre la Commissione Europea a denunciare il ritorno alle “sfere di influenza” e a promuovere un’azione diplomatica comune che sostenga il ripristino della legalità in Venezuela sotto l’egida delle Nazioni Unite. Infine, viene avanzata la richiesta di invitare ufficialmente il Presidente degli Stati Uniti a riferire davanti all’Eurocamera per chiarire le ragioni della mancata condivisione di tale operazione militare con le istituzioni rappresentative e la comunità internazionale.
L’obiettivo primario resta la tutela del popolo venezuelano e dei circa 160.000 cittadini italiani residenti nel Paese, affinché la loro libertà sia l’esito di un processo democratico legittimo e non di un’imposizione esterna rispondente a logiche di sfruttamento.
A seguito del parere favorevole espresso in Commissione, l’atto passa ora all’esame definitivo del Consiglio Comunale per la sua approvazione finale.
05/02/2026 11.33
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