CNA - Confederazione Nazionale dell'Artigianato
Urbanistica, CNA, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti: “Infrastrutture e confronto per una Firenze che guarda avanti”
Sì alla creazione di un tavolo di confronto ampio sul tema degli affitti brevi
«Firenze ha bisogno di scelte che guardino avanti. Le imprese, l’artigianato, il commercio e i servizi vivono di una città che cresce, che si muove, che è accessibile e fruibile, non di una città ferma». È con queste parole che i presidenti di CNA Firenze Metropolitana (Francesco Amerighi), Confartigianato Imprese Firenze (Serena Vavolo), Confcommercio Firenze (Aldo Cursano) e Confesercenti Firenze (Claudio Bianchi) intervengono nel dibattito in corso sull’urbanistica cittadina e sui progetti di trasformazione che stanno interessando diverse aree della città.
«Le scelte urbanistiche possono e debbono essere discusse, soprattutto perché la nostra città ha l’esigenza di crescere e di diventare più efficiente. I sacrifici odierni sono indispensabili per costruire una Firenze più fruibile per chi verrà dopo di noi. Ad esempio, è innegabile l’utilità del collegamento Pistoiese–Rosselli. Le infrastrutture sono una condizione necessaria per il funzionamento di una città moderna. Migliorare i collegamenti, ridurre le congestioni e l'inquinamento, rendere più funzionali i quartieri significa migliorare la vita quotidiana di chi lavora e fa impresa», proseguono i quattro presidenti.
«Quanto alle recenti polemiche, ricordiamo che la gestione urbanistica di una città come la nostra richiede un lavoro sinergico, una condivisione di conoscenze e di competenze diverse. Il confronto è sempre utile e le associazioni sono aperte al dialogo con tutti i cittadini e con tutti i portatori di interesse, ricordando però che Firenze non è più da tempo patrimonio esclusivo di pochi. Per questo riteniamo poco accettabili posizioni espresse sulla base del censo (peraltro presunto). L’area Unesco è una parte fondamentale, ma la città non si esaurisce in essa e non è composta prioritariamente da chi può contare su immobili nel centro storico o su attività locate nelle aree centrali. Da questo punto di vista – concludono i quattro presidenti – il metodo annunciato dalla sindaca Sara Funaro sul tema degli affitti brevi, con la creazione di un tavolo di confronto ampio per arrivare a un patto nell’interesse della città, rappresenta un modello condivisibile anche per affrontare in modo costruttivo le scelte urbanistiche».
16/02/2026 10.53
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