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Città Metropolitana di Firenze
"Mettiamo il razzismo in fuorigioco": il 21 un torneo tra le squadre Caritas, Università di Firenze, European University Institute, Florida State University
Armentano: "Vogliamo dimostrare la capacità dello sport di costruire ponti e fratellanza, rompere i pregiudizi e distruggere le barriere e anche creare divertimento e amicizia" - galleria fotografica
La Città Metropolitana di Firenze ha declinato in un panel e in torneo di calcio inclusivo l’iniziativa nazionale della XXII Settimana di azione contro il razzismo 14-22 marzo 2026 "Guardiamo oltre il pregiudizio", indetta da UNAR - Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, Dipartimento per le Pari Opportunità, Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Nel Convegno di lunedì 16 Marzo, moderato dai giornalisti sportivi Gaia Simonetti e Franco Morabito, rispettivamente Consigliera e Presidente di Ussi Gruppo Toscano Giornalisti Sportivi, è stato presentato il torneo di calcio, amichevole e non competitivo, che si terrà sabato 21 marzo alle ore 9, presso la sede dell’U.S. Affrico, e in conclusione sono state insignite con una targa celebrativa per il loro impegno sportivo e nella vita, le atlete Audrey Alloh, delle Fiamme Azzurre e Marina Tozzini, nuotatrice paralimpica.

Durante l’incontro hanno preso parola con le loro testimonianze U.S. Affrico, AICS Comitato Provinciale, Caritas Diocesana di Firenze, insieme ai rappresentanti delle squadre di calcio che si fronteggeranno sul campo.

Nicola Armentano, Consigliere metropolitano con delega al Sociale e allo sport, ha aperto i lavori ringraziando tutti i presenti e gli uffici e evidenziando come le differenze siano una ricchezza: “Abbiamo voluto realizzare un evento che mettesse insieme le tante le realtà rappresentative del territorio e del mondo come squadre delle università di Firenze, europea e americana e la nazionale dei rifugiati di Caritas. A Firenze abbiamo la fortuna di far incontrare tante realtà diverse e possiamo creare una grande evento simbolico. Grazie a un torneo di calcio e al pranzo condiviso che seguirà, vogliamo dimostrare la capacità dello sport di costruire ponti e fratellanza, rompere i pregiudizi e distruggere le barriere e anche creare divertimento e amicizia. Invitiamo tutti alla sfida di sabato tra giovani provenienti da tutto il mondo e da realtà diverse, anche dal carcere. Vorremmo ripetere ogni anno questo torneo di calcio e ci impegniamo a farlo diventare una ricorrenza fissa.

Mattia Peradotto, Direttore UNAR ha inviato un messaggio video registrato in cui ha sottolineato che “Lavoriamo da tempo insieme con la Città Metropolitana di Firenze per costruire politiche di inclusione, preventive e di contrasto alla discriminazione. Lo sport è un grande motore di inclusione e di costruzione di cultura condivisa, parità di trattamento e di rispetto. Questo torneo di calcio a Firenze di sabato mi sembra il modo migliore per costruire un momento di riflessione importante, di costruire comunità.”

Valeria Pisacchi, Presidente U.S. Affrico, ha sottolineato che “le società sportive hanno un ruolo sociale e educativo fondamentale, da noi vengono ragazzi e ragazze di tutte le età e ci possiamo trovare ad affrontare situazioni dove è importante spiegare cosa sia il razzismo e i pregiudizi, per l’inclusione di tutti. È importante, per esempio, sostenere il Calcio femminile”

Enrico Gabbrielli, in rappresentanza della Figc, ha raccontato delle iniziative in corso: “Abbiamo il Progetto Rete!, l'iniziativa di carattere sociale con i minori stranieri non accompagnati, promossa dal Settore Giovanile e Scolastico della Figc per favorire i processi di inclusione sociale e interculturale attraverso il calcio, e l’altro Progetto, con la Caritas, della Nazionale Rifugiati”

Marzio Mori, Direttore di Caritas diocesana di Firenze ha raccontato proprio della “Nazionale dei Rifugiati” che parte dall’accoglienza nei porti e dove “i giocatori sono portatori di esperienze significative di vita”.

I due rappresentanti dell’iniziativa “La partita applaudita”, Francesco Cesari e Andrea Vaglini hanno spiegato in che cosa consiste il tifo solo con gli applausi, per mantenere positivo il clima sul campo e sugli spalti. In generale è importante lavorare tutti insieme per far trionfare il fair play nel calcio, i campi sportivi possono essere luoghi di formazione attraverso lo sport.

“Partecipiamo convinti a questa iniziativa contro ogni forma di discriminazione-– ha affermato Maria Paola Monaco, delegata dell’Università di Firenze all’Inclusione, diversità e sport - come nel mondo della cultura si genera inclusione con il linguaggio, così nello sport la condivisione e le pari opportunità nascono dal fare comunità. Per questo abbiamo ritenuto opportuno includere nella nostra squadra di calcio due studenti che si trovano in stato di detenzione e partecipano all’esperienza del Polo Universitario Penitenziario. E in parallelo a questa iniziativa abbiamo promosso, insieme a Città Metropolitana un protocollo per la promozione di uno sport inclusivo e il contrasto ai discorsi di odio, che richiama in un ambito educativo fondamentale i valori dell’integrazione e del rispetto”

Per la Squadra European University Institute, Bruno Zanotto ha raccontato le tante iniziative promosse dall’Istituto. Presente anche un rappresentante della Squadra Florida State University

In conclusione dell’evento, sono state consegnate due targhe a Audrey Alloh, atleta delle Fiamme Azzurre e Marina Tozzini, nuotatrice paralimpica.

Alloh ha dichiarato: “Ho vissuto esperienze importanti attraverso lo sport, che per me ha fatto la differenza, ho trovato accoglienza, famiglia, e ho potuto condividere la mia storia. Il diverso può essere un arricchimento reciproco. Nello sport dobbiamo investire, per arrivare con questi messaggi di inclusione a più persone possibili, affinché rimanga un ambiente sano, dove ha valore l’impegno di ciascuno.

Tozzini ha raccontato la sua storia personale, di come un incidente d’auto l’abbia catapultata nella squadra paralimpica nazionale, delle sue medaglie e di come il nuoto rappresenti per lei la vita “Lo sport ci insegna a fare squadra, è uno strumento potente di inclusione, un linguaggio universale”.

Appuntamento quindi sabato 21 Marzo alle ore 9, presso la sede dell’U.S. Affrico in Viale Manfredo Fanti, 20 a Firenze, si terrà Il torneo di calcio, amichevole e non competitivo, tra Squadra Caritas, Squadra UNIFI Università di Firenze, Squadra European University Institute, Squadra Florida State University.
alle 9.00 inizio torneo con la prima semifinale
alle 10.15 seconda semifinale
alle 12.00 pranzo light con tavoli misti per favorire lo scambio
alle 14.00 la finale per 1° e 2° posto
alle 15.00: premiazioni

Le tre partite si svolgeranno in due tempi di 30 minuti ciascuno, con un intervallo tra primo e secondo tempo di 5/7 minuti. Ogni squadra riceverà le magliette dedicate al Progetto ovviamente di un colore diverso.
Parteciperanno all'evento i Rappresentanti de "La Partita Applaudita" che, all'inizio di ogni partita, spiegheranno al pubblico le regole da seguire.
Anche i capitani delle quattro squadre leggeranno un messaggio a inizio partita.

Galleria Fotografica di Antonello Serino - Met Ufficio Stampa su:
https://flic.kr/s/aHBqjCN9By

Consegna targa a Marina Tozzini

Consegna targa a Audrey Alloh

16/03/2026 15.55
Città Metropolitana di Firenze


 
 


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