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Città Metropolitana di Firenze
Il Maggio Metropolitano compie dieci anni. Un decennio di Musica e Bellezza in tutti i 41 comuni dell'area Fiorentina - Galleria Fotografica
Presentata a Palazzo Medici Riccardi la X Edizione della rassegna: come per ogni edizione, anche per il 2026, si mette in calendario la programmazione di oltre 100 appuntamenti tra eccellenza cameristica, lezioni-concerto, spettacoli per i bambini e le scuole, e prove aperte. L'iniziativa si conferma un'infrastruttura culturale capace di abbattere i confini e riportare il Teatro al centro della comunità
Dieci anni di chilometri percorsi, di note diffuse tra piazze, chiese e teatri di provincia, ma anche nei cortili, nelle biblioteche, nei cinema e nelle scuole: un legame che si consolida sempre di più tra la Fondazione del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino e il suo territorio.

Si illustra oggi nella Sala Pistelli di Palazzo Medici Riccardi, alla presenza della Sindaca di Firenze, della Città Metropolitana e Presidente della Fondazione del Maggio, Sara Funaro, e del Sovrintendente Carlo Fuortes, la decima edizione del Maggio Metropolitano: il progetto finanziato dalla Città Metropolitana di Firenze che porta l'eccellenza artistica capillarmente in tutti i 41 comuni dell’area.

Il traguardo decennale è accompagnato da un nuovo logo che ne rinfresca l'identità visiva: salutato lo storico furgoncino con la valigia sul tetto, la rassegna adotta un segno grafico più incisivo e moderno. Il nuovo emblema fonde l'arte con l'appartenenza: la cassa di un violoncello prende la forma del giglio, simbolo identitario storico e di riconoscibilità mondiale, condiviso da Firenze, dalla Città Metropolitana e dal Maggio. Il puntale dello strumento si indirizza strategicamente su cinque punti, a simboleggiare le cinque aree (Chianti, Cintura Fiorentina, Empolese-Valdelsa, Mugello, Valdarno-Valdisieve), evocando visivamente il legame indissolubile tra la musica e le radici del territorio.

In un’ottica di assoluta qualità artistica, il Maggio Metropolitano rappresenta una condizione irrinunciabile per la divulgazione capillare della cultura musicale. La proposta culturale, cuore del progetto, vuole coprire gli oltre 3.500 chilometri quadrati del territorio metropolitano, offrendo a un bacino potenziale di un milione di residenti nei 41 Comuni, Firenze compresa, occasioni di "incontro", di spettacolo "a portata di mano" nel cuore della propria comunità, mantenendo inalterata, in ogni proposta, l'ambizione di massima qualità di ogni singola produzione.

Questa rassegna rappresenta ormai una consolidata e apprezzatissima infrastruttura culturale fondamentale, capace di abbattere i confini fisici e simbolici tra centro e periferia. La capillarità del progetto trasforma l'intera area metropolitana in un unico organismo, dove la musica diventa uno strumento di coesione sociale e di appartenenza, portando quello che è il prestigio e il valore internazionale del Maggio direttamente sotto casa di ogni cittadino; "a portata di mano", appunto.

La Sindaca Sara Funaro dichiara: “C'è una grande vitalità e il Maggio Metropolitano declina in modo virtuoso le note dei grandi compositori sul pentagramma del territorio. Mentre lavoriamo a favore di una mobilità sostenibile per rendere la Metrocittà vicina in tutte le sue parti, valorizziamo anche quel giacimento di teatri, luoghi, associazioni, scuole, di cui essa è costellata, dove si trasmette la passione per la musica, facendola in un certo senso respirare nella quotidianità e al tempo stesso proponendola in quelle giornate e momenti in cui le comunità si riuniscono o chiamano tanti a visitarle per offrire il meglio di sè. Ogni cosa si tiene in questa composizione bellissima che è la città metropolitana di Firenze".

Il sovrintendente Carlo Fuortes sottolinea che: “Celebrare dieci anni significa onorare un vero patto di cittadinanza. Il Maggio Metropolitano è la prova che l'eccellenza non conosce periferie: l'obiettivo è di mettere il nostro Teatro al centro della vita della comunità, portando la storia e la professionalità del Maggio fuori dall'edificio in sé, per farle diventare un patrimonio condiviso e accessibile a tutto il territorio fiorentino. È parte integrante della nostra missione etica e culturale. Mi fa piacere sottolineare il grande successo degli incontri e delle lezioni-concerto sia dei Professori d’Orchestra che degli artisti del Coro, introdotti la scorsa edizione e riprogrammati anche in questa a testimoniare il grande interesse di un pubblico partecipe e curioso e della disponibilità dei musicisti delle nostre due compagini nel raccontare i segreti del loro mestiere.

Desidero anche evidenziare non solo il lavoro degli artisti che sui differenti palcoscenici danno voce con la musica, il canto, la recitazione, le parole alla stagione del Maggio Metropolitano, ma anche quello meno in vista dei macchinisti, degli attrezzisti, degli elettricisti, delle sarte, dei fonici che seguono ogni appuntamento messo in calendario grazie alla “macchina” organizzativa del nostro Teatro. Ringrazio tutti perché è grazie all’impegno di ognuno di loro se il successo di questo progetto è così ampio e condiviso. E in questa sede ringrazio la Sindaca Funaro e la Città Metropolitana per il sostegno concreto e tutti i Comuni per il loro interesse verso di noi e le nostre proposte.”

La rassegna in ogni edizione si è sempre articolata, e si articola, su pilastri che fondono intrattenimento e alta formazione, e che trovano spazio anche nel decennale: le lezioni-concerto e la cameristica, con decine di appuntamenti di grande successo e interesse dove i Professori d’Orchestra e gli Artisti del Coro non solo eseguono i brani, ma ne spiegano il contesto storico, offrendo dimostrazioni pratiche e un contatto diretto con gli strumenti; i concerti degli artisti dell'Accademia del Maggio, giovani talenti che valorizzano il repertorio operistico; gli spettacoli di Venti Lucenti di Manu Lalli, la rassegna che oramai gode di un successo ventennale e indiscusso che punta sulla potenza del teatro per i più piccoli e che quest’anno — dopo aver messo in scena gli spettacoli costruiti attorno alle figure di Mozart, Rossini, Beethoven, Puccini, Dante, Donizetti — ripresenterà il Verdi Game, spettacolo partecipato di grande successo di prosa e lirica che è stato incluso nelle edizioni del 2022 e 2023; le prove aperte degli spettacoli d'opera e dei concerti sinfonici, che hanno permesso nel corso degli anni, e permettono tuttora, a migliaia di cittadini di venire al Maggio per scoprire il complesso e affascinante lavoro collettivo "dietro le quinte".

In otto edizioni effettive (al netto della sospensione pandemica), la rassegna ha generato un grande impatto territoriale: oltre 35.000 chilometri percorsi per raggiungere almeno una volta ogni Comune, spesso con una logistica complessa, ma senza rinunciare all'altissimo standard di un viaggio che ha unito il Teatro a ogni singola comunità attraverso oltre 800 eventi realizzati e offerti alla cittadinanza gratuitamente. Il Maggio si consolida così come partner strategico delle amministrazioni locali con le quali collabora con grande soddisfazione, garantendo anche ai Comuni più lontani la dignità di un grande palcoscenico e agendo da motore per la promozione culturale di tutta la "Città Diffusa", ribadendo che la missione della musica e del Maggio è quella di unire, emozionare, restare sempre in movimento e vivere nel dialogo costante con ogni angolo dell'area metropolitana.

La decima edizione, già avviata lo scorso 16 febbraio, mantiene il ritmo consolidato delle stagioni precedenti: per il trimestre febbraio-aprile sono in calendario 26 appuntamenti — tra cui 9 lezioni-concerto, 2 concerti da camera, un concerto dell’Accademia e 14 repliche del Verdi Game — che toccheranno 15 Comuni: Vaglia, Pratolino, Lastra a Signa, Bagno a Ripoli, Fiesole, Barberino, Dicomano, Montespertoli, Rufina, Ginestra, Rignano, Figline, Londa, Pontassieve e Borgo San Lorenzo (con doppi spettacoli in diverse tappe).

Nei mesi estivi e nel successivo periodo natalizio, la programmazione si farà ancora più fitta. Per il trimestre maggio-luglio sono infatti già previsti 42 appuntamenti in 21 località (Calenzano, Campi Bisenzio, Bagno a Ripoli, Reggello, Greve in Chianti, Fucecchio, Marradi, Barberino, Lastra a Signa, Castelfiorentino, Pelago, Sesto Fiorentino, Pontassieve, Rufina, Montespertoli, San Casciano, Firenzuola, San Godenzo, Palazzuolo sul Senio e Fiesole), con una ricca offerta che spazia dagli incontri con i Professori d’Orchestra e gli Artisti del Coro ai talenti dell’Accademia, fino ai concerti del Coro di Voci Bianche e alla musica da camera.

Il calendario è in costante evoluzione: i programmi subiscono infatti continui aggiornamenti per accogliere le nuove richieste delle amministrazioni locali, coniugandole con le eccellenze artistiche proposte dal Maggio.

Galleria Fotografica di Antonello Serino Met Ufficio Stampa su:
https://flic.kr/s/aHBqjCNhxK

17/03/2026 13.56
Città Metropolitana di Firenze - Ufficio Stampa Maggio


 
 


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