Comune di Signa
Signa. Due incontri con Filomena Lamberti: dalla sala del Consiglio comunale agli studenti per parlare di violenza di genere
Lunedì 16 marzo, nella Sala del Consiglio comunale, si è svolto l'incontro pubblico "Un'altra vita è possibile. Dalla violenza alla rinascita: la forza di ricominciare"
Doppio appuntamento a Signa con Filomena Lamberti, prima donna in Italia ad essere stata sfregiata con l'acido dal marito, protagonista di due intensi momenti di riflessione e confronto promossi dall'Amministrazione comunale e dall'associazione Pollicino nell'ambito del cartellone "Signa è donna".
Lunedì 16 marzo, nella Sala del Consiglio comunale, si è svolto l'incontro pubblico "Un'altra vita è possibile. Dalla violenza alla rinascita: la forza di ricominciare". Un'occasione partecipata e toccante, in cui la testimonianza di Lamberti ha offerto alla cittadinanza uno spunto profondo di consapevolezza sul tema della violenza di genere, mettendo al centro il valore della rinascita e della libertà.
Il percorso è proseguito ieri con l'incontro presso la scuola secondaria di primo grado Alessandro Paoli, dove gli studenti, grazie alla disponibilità accordata dalla dirigente scolastica Francesca Bini e l'impegno profuso dal prof. Gerardo Mangellotti, hanno avuto l'opportunità di confrontarsi direttamente con la protagonista, nell'ambito del progetto sulla parità di genere attivo per il secondo anno consecutivo, promosso dall'Associazione Pollicino e dal suo presidente Matteo Mannello.
Un momento educativo di grande impatto, volto a sensibilizzare le giovani generazioni sull'importanza di costruire relazioni sane, fondate su rispetto, ascolto e gentilezza, non solo nei rapporti affettivi ma anche nella quotidianità vissuta insieme agli altri.
"La gelosia - ha precisato Lamberti - non è amore. L'amore è rispetto, libertà, fiducia reciproca. Bisogna imparare ad accettare i "no", perché è da lì che nasce il rispetto.
La violenza non inizia con uno schiaffo: comincia dalle piccole limitazioni, dal controllo, dal togliere libertà a partire dal mettere sotto controllo il cellullare. Quello che ho vissuto è stato un omicidio di identità, ma da lì è iniziata anche la mia rinascita. La mia sofferenza è diventata la strada verso la libertà".
Gli incontri hanno rappresentato un'importante occasione di crescita collettiva, confermando l'impegno dell'Amministrazione comunale di Signa nel promuovere iniziative concrete di prevenzione, educazione e contrasto alla violenza, con particolare attenzione al coinvolgimento delle nuove generazioni.
L'Amministrazione comunale, con il sindaco Giampiero Fossi e la vicesindaca Marinella Fossi ha ringraziato Filomena Lamberti, con la consegna di una targa, in segno di profondo rispetto e ammirazione per il coraggio, la dignità e la forza con cui ha trasformato il dolore in testimonianza di vita e impegno civile.
18/03/2026 10.15
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