Comune di San Casciano
Carnevale Medievale sancascianese sempre più social con il tocco degli studenti del Liceo Artistico di Porta Romana
Gli studenti e le studentesse, coordinati dal professor Raffaele Pavoni, hanno realizzato una campagna artistica e social costituita da Reel, video e scatti fotografici
Perché vincerai e cosa vuol dire essere contradaiolo? Sono le domande che il gruppo degli studenti e le studentesse del Liceo artistico di Porta Romana e Sesto Fiorentino, protagonisti del progetto che il prestigioso istituto e il Comune di San Casciano in Val di Pesa hanno rilanciato in tandem per la valorizzazione culturale in chiave digitale della quattordicesima edizione del Carnevale Medievale Sancascianese, hanno posto ai volontari e alle volontarie di Cavallo, Gallo, Giglio, Leone e Torre a qualche settimana dalla fatidica sfilata e soprattutto dalla tenzone narrativa e teatrale che prenderà vita domenica 29 marzo per le vie del centro storico. Con questi due quesiti i giovani hanno iniziato ad indagare, a curiosare nel dietro le quinte e a trasferire le prime emozioni dei capocontrada, Marco Niccolini alla guida del Cavallo, Francesco Donati in rappresentanza del Gallo, Elisa Ferruzzi capocontrada del Giglio, Genziana Bonaccorso ambasciatrice del Leone e Michele Corti condottiero della Torre, pronti a tornare indietro nel tempo e a sfidarsi a colpi di battute sul palcoscenico naturale di piazza della Repubblica per conquistare la chiave del castello di San Casciano.
L’occasione è il monumentale spettacolo del Carnevale Medievale Sancascianese di cui si sono accesi i motori da settimane per la preparazione di uno degli appuntamenti più attesi dell’anno con il coinvolgimento di circa 800 figuranti. Le interviste della durata di circa un minuto sono in forma di reel e sono state realizzate dagli artisti del futuro che stanno frequentando l’indirizzo di fotografia e multimedialità. I video saranno messi in rete a breve per iniziare l’attività di comunicazione social che mira a promuovere la quattordicesima edizione del grande show ispirato al Medioevo, alle storie, alle vicende, ai personaggi, alle leggende e alle tradizioni del passato che riempiranno il centro storico di San Casciano.
Le narrazioni digitali dei giovani, curate dal professor Raffaele Pavoni, comprendono varie attività tra cui immagini fotografiche, video, reel, post, stories e si avvalgono dei nuovi linguaggi contemporanei che saranno diffusi attraverso i canali e le piattaforme social più usate dalle nuove generazioni. “I video sono alcuni degli strumenti - dichiara il sindaco Roberto Ciappi, uno degli ideatori della manifestazione – prodotti dai ragazzi e dalle ragazze che hanno visitato personalmente il capannone dove le cinque contrade stanno costruendo i loro carri e dopo aver incontrato i volontari e le volontarie e respirato con loro il clima di artigianalità e inventiva creativa che anima ciascuna contrada. Voglio rivolgere un ringraziamento speciale agli studenti e alle studentesse, al professor Pavoni e alla preside Laura Lozzi per questo straordinario lavoro che arricchirà la forza comunicativa, amplierà il raggio di azione della manifestazione e avvicinerà San Casciano al mondo della cultura giovanile”.
Gli studenti che nei giorni scorsi hanno potuto sbirciare tra i quartieri generali di ciascuna contrada, nello spazio condiviso del Ponterotto, entrando in contatto con i vari gruppi immersi nella fase operativa del processo creativo, hanno intervistato anche il presidente e il vicepresidente dell’Associazione Contrade Sancascianesi, Alessandro Bandinelli e Giovanni Serni. Con loro i giovani hanno ripercorso la storia e le finalità sociali e culturali della kermesse sulle tracce delle radici di San Casciano e di quel ponte sospeso tra memoria e contemporaneità, storia e leggenda, tradizione e artigianalità che rende unica l’esperienza del Carnevale Medievale Sancascianese.
19/03/2026 10.42
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