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Comune di Firenze
Il paradosso dell’accoglienza. Alessandra Innocenti, Presidente della Commissione politiche per la promozione della legalità e della sostenibilità urbana: “Firenze penalizzata dal Governo per la sua lungimiranza”
L'amministrazione comunale costretta a colmare coi propri fondi i contributi ministeriali per i minori non accompagnati
“Intervengo per portare all’attenzione di quest’aula un paradosso istituzionale che colpisce direttamente la nostra città e il nostro sistema di protezione sociale. Come emerso recentemente dagli organi di stampa, Firenze vive una situazione incomprensibile: siamo tra le città più attive e storiche nell'accoglienza, eppure riceviamo dal Ministero dell'Interno i fondi pro-capite tra i più bassi d'Italia. Mentre realtà come Roma, Torino o Venezia ricevono dal Viminale 92 euro al giorno per ogni minore non accompagnato, e città come Ancona arrivano a 96 euro, a Palazzo Vecchio ne vengono destinati soltanto 73. Il motivo di questa disparità è beffardo: sembra che Firenze sia penalizzata proprio per essere stata lungimirante. Avendo avviato un'accoglienza strutturata circa dieci anni fa, quando le rette nazionali erano fissate a 60 euro, il Ministero ha continuato a calcolare i rimborsi partendo da quella base storica, aggiornandola solo di pochi euro nel tempo, mentre le città che hanno iniziato solo recentemente ricevono quote piene già adeguate ai costi attuali.

Davanti a questa iniquità, l’Amministrazione non si è girata dall'altra parte e, per non abbassare la qualità dei servizi, mette di tasca propria quasi mezzo milione di euro ogni anno per coprire le carenze del Governo e garantire una dignità minima di circa 80 euro a minore. Nonostante questo sforzo imponente, ci troviamo a gestire crediti verso lo Stato, anticipando risorse comunali che dovrebbero essere destinate ad altre politiche di inclusione.

Ma cosa significa, in concreto, accoglienza? Accogliere un minore non accompagnato non vuol dire solo offrire un letto. Significa costruire percorsi di integrazione, mediazione linguistica, assistenza socio-sanitaria e supporto psicologico per ragazzi che arrivano da viaggi drammatici e contesti di guerra.
Senza le risorse eque che il Governo ci nega, l’integrazione rischia di fallire, quando l'integrazione fallisce aumenta il rischio di marginalità, alimentando purtroppo le cronache legate alla micro-criminalità. Per questo, garantire risorse eque per i minori non accompagnati è il primo strumento per assicurare la coesione e la sicurezza della nostra comunità.
L’Amministrazione ha già denunciato una distribuzione delle risorse incomprensibile che non tiene conto della complessità territoriale di Firenze, dove vengono gestiti circa 360 minori, un numero importante rispetto ad altre realtà.

Sosteniamo con forza questa battaglia politica: non chiediamo privilegi, ma che il lavoro quotidiano di Firenze per la dignità di questi giovani e per la tenuta sociale della città venga finalmente riconosciuto dal Governo con risorse eque e tempestive.
Alla fine, una volta sono le risorse per i minori non accompagnati, una volta per le forze dell’ordine, non equilibrate rispetto ai numeri di cittadini e cityusers.
A pensar male si fa peccato!”. Queste le dichiarazioni della presidente della Commissione politiche per la promozione della legalità e della sostenibilità urbana Alessandra Innocenti.

09/04/2026 13.16
Comune di Firenze


 
 


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