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Comune di Firenze
Rapporto Ifel sul personale dei Comuni. Firenze accelera su assunzioni, welfare e valorizzazione dei dipendenti
L’assessora Sparavigna: Investire sul personale significa investire nel futuro della comunità
Il rapporto sul personale dei Comuni italiani curato dalla Fondazione Ifel e presentato oggi conferma un trend critico: le amministrazioni locali continuano a perdere dipendenti e le nuove assunzioni non sono ancora sufficienti a invertire la rotta. Ma Firenze non si arrende e anzi rilancia con un importante piano di assunzioni, investimenti sul welfare aziendale e sulla valorizzazione del personale.

“Il problema esiste e non possiamo far finta di non vederlo — commenta l’assessora al Personale Laura Sparavigna —. Il lavoro negli enti locali è sempre meno attrattivo e l’aumento delle uscite, non legate al pensionamento, è una realtà anche per il nostro Comune. Il rinnovo del CCNL è un passaggio fondamentale, ma deve essere accompagnato da risorse adeguate da parte del Governo: salari più dignitosi sono indispensabili per attrarre e trattenere professionalità qualificate e garantire servizi all’altezza dei bisogni dei cittadini”.

Nel 2025 anche il Comune di Firenze ha registrato un quadro complesso: le uscite per pensionamenti sono state 121 mentre le uscite a favore di altre realtà sono state 165 (51 trasferimenti in mobilità, 90 dimissioni senza diritto a pensione e 24 dimissioni durante il periodo di prova).

Per rafforzare gli organici, il Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) 2026–2028 prevede 900 nuove assunzioni nel triennio, di cui 357 nel 2026. Nel solo 2025 sono state inoltre bandite 17 procedure pubbliche per l’ingresso di professionalità altamente specializzate e ci sono state assunte 380 assunzioni.

Ma non basta assumere, bisogna anche trattenere i dipendenti. Accanto ai pensionamenti, fisiologici, preoccupa il numero di dimissioni volontarie, legate anche al divario retributivo con le amministrazioni centrali (a parità di mansione il 30% in meno) e al costo della vita nelle grandi città.

“Per questo come Comune abbiamo scelto di intervenire sul benessere organizzativo e sulle condizioni di lavoro. Il decreto-legge sulla Pubblica Amministrazione ha dato ai comuni virtuosi, come il nostro, la possibilità di incrementare il fondo del salario accessorio: un’opportunità che abbiamo utilizzato per rafforzare le progressioni orizzontali e la produttività ed useremo per istituire il welfare aziendale. Abbiamo rivisto i criteri di maturazione dei buoni pasto e, dal primo febbraio, è entrato in vigore il nuovo regolamento sullo smart working per conciliare innovazione, flessibilità e organizzazione del lavoro. Avviate anche prime misure di welfare culturale e sportivo e sperimentazioni di mobilità sostenibile per i dipendenti. È inoltre in via di definizione un incremento di 5 milioni di euro del fondo del salario accessorio. L’obiettivo, anche attraverso il confronto sindacale in corso, è attivare un welfare aziendale di almeno 500 euro per dipendente, utilizzabile anche per il pagamento delle utenze”.

“Investire sul personale significa investire nel futuro della comunità — conclude Sparavigna —. Vogliamo una pubblica amministrazione moderna, capace di attrarre e trattenere giovani competenti, perché la qualità dei servizi passa dalla qualità delle persone che vi lavorano”.

Per info: https://www.fondazioneifel.it/

23/04/2026 10.02
Comune di Firenze


 
 


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