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Regione Toscana
Consiglio della Regione. 28 aprile: Giornata mondiale della sicurezza sul lavoro, i progetti dell’associazione Safe
Presentati a palazzo del Pegaso Formula 2.0 per i lavoratori autonomi e “Sicuropoly for Education” per attività educative nelle scuole
Due progetti per interlocutori diversi, ma entrambi finalizzati alla formazione e alla sicurezza sul lavoro. Questa la forza di "Formula 2.0", rivolto ai lavoratori autonomi, e di "Sicuropoly for Education", per attività educative nelle scuole. Due progetti ideati da Safe - Sicurezza, apprendimento e formazione efficace - associazione senza scopo di lucro nata il 28 aprile 2025, Giornata mondiale della Sicurezza sul Lavoro, con l’obiettivo di promuovere la cultura della prevenzione e della formazione efficace in materia di sicurezza, igiene e salute nei luoghi di lavoro.

I due percorsi sono stati oggi, lunedì 27 aprile, al centro di una conferenza stampa al Media Center Sassoli di palazzo del Pegaso. “La sicurezza sul lavoro - ha detto la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi - non può essere considerata un tema tecnico riservato agli addetti ai lavori, ma rappresenta una priorità civile che riguarda l’intera comunità. Iniziative come quelle promosse dall’associazione Safe vanno nella direzione giusta perché mettono al centro la persona, la consapevolezza e la responsabilità individuale. È particolarmente importante il focus sui lavoratori autonomi, troppo spesso esclusi da percorsi strutturati di formazione e prevenzione, ma anche il lavoro nelle scuole, perché è lì che si costruisce una vera cultura della sicurezza. Parlare ai più giovani con strumenti innovativi significa investire nel futuro, rendendo questi temi parte integrante della crescita e della vita quotidiana. Come istituzione dobbiamo accompagnare e sostenere questi percorsi, favorendo una rete tra enti, associazioni, scuola e mondo del lavoro. Solo così possiamo passare da una logica di adempimento a una cultura diffusa della prevenzione, che tuteli davvero la dignità e la qualità del lavoro”.

“Siamo felici e onorati di accogliere in Consiglio regionale la presentazione del progetto Formula 2.0, un’iniziativa che affronta in modo concreto un tema troppo spesso sottovalutato: la sicurezza sul lavoro per i lavoratori autonomi e i liberi professionisti”. Così il consigliere regionale Francesco Casini, promotore dell’iniziativa. “Le istituzioni hanno il dovere di legiferare e costruire politiche efficaci, ma questo da solo non basta. Accanto alle norme servono azioni, strumenti e percorsi formativi capaci di incidere realmente sui comportamenti e sulla cultura della prevenzione. Ospitare questo corso qui, nel cuore dell’istituzione regionale, ha un valore simbolico e sostanziale: significa portare la sicurezza fuori dai documenti e dentro la vita quotidiana delle persone. Questo è un passo concreto, forse piccolo, ma significativo, che va nella direzione giusta: quella di non lasciare indietro nessuno, nemmeno quei lavoratori autonomi che per troppo tempo sono stati ai margini dei percorsi strutturati di prevenzione”.

“Ringrazio Matteo Micheli, con il quale negli anni abbiamo già collaborato su questi temi, a partire dalla Carta della sicurezza, dell’igiene e della salute sul lavoro, per aver promosso un progetto di qualità e con una visione chiara. Un ringraziamento anche a Giacomo Barlucchi, responsabile scientifico del corso, per il lavoro svolto nella costruzione di un percorso formativo serio, innovativo e capace di incidere concretamente – ha continuato Casini - Come gruppo consiliare abbiamo inoltre presentato una mozione sul tema della sicurezza sul lavoro, perché riteniamo che accanto a iniziative come questa sia necessario rafforzare ulteriormente l’impegno istituzionale, con atti concreti e indirizzi chiari. È particolarmente importante anche il progetto Sicuropoly for Education, che porterà il tema della sicurezza nelle scuole della Città metropolitana di Firenze: investire sui più giovani significa costruire una vera cultura della prevenzione, rendendola parte integrante della crescita delle nuove generazioni”. “Continuiamo su questa strada: fare della sicurezza non un obbligo formale, ma un elemento centrale di dignità del lavoro e di competitività del nostro sistema produttivo”, ha concluso.

Come spiegato da Matteo Micheli, presidente associazione Safe: "Il progetto Formula 2.0 non nasce per rispondere a un obbligo di legge che non c'è, ma per colmare un vuoto culturale. Per troppo tempo i lavoratori autonomi e i liberi professionisti sono stati i 'grandi dimenticati' dei sistemi di prevenzione. Con questa iniziativa, vogliamo restituire loro una bussola: la sicurezza non come vincolo, ma come un autentico dispositivo di libertà e un valore competitivo imprescindibile. Accanto a questo, con Sicuropoly for Education, sentiamo il dovere di parlare alle nuove generazioni, seminando oggi la consapevolezza di domani affinché la cultura della prevenzione diventi un linguaggio naturale”.

“La giornata del 28 aprile deve essere solo l’inizio di una riflessione più profonda. La salute, l'igiene e la sicurezza sul lavoro non possono essere un anniversario da celebrare o un tema da 'accendere' solo sull’onda dell'emotività. Per questo, sento il dovere di richiamare tutti a una responsabilità collettiva: è fondamentale un impegno corale che coinvolga ampiamente tutti gli operatori interessati – ha sottolineato - Dai lavoratori alle imprese, dalle associazioni di categoria e i sindacati fino alle Istituzioni, il Parlamento, la Magistratura e gli Organismi di Vigilanza. Senza dimenticare il ruolo cruciale della Scuola e dell’Università, delle organizzazioni di volontariato, degli organi di stampa e, infine, dell’opinione pubblica. Solo attraverso questa sinergia potremo mantenere i riflettori accesi 365 giorni l’anno, 24 ore su 24. La protezione della salute non permette distrazioni: è un impegno che dobbiamo alla dignità del lavoro e al futuro del nostro Paese".

Ma come sono nati questi progetti? Come dichiarato da Giacomo Barlucchi, responsabile scientifico: "Quando abbiamo iniziato a progettare Formula, ci siamo posti un obiettivo ambizioso: sostenere la sicurezza con azioni concrete. In questi mesi abbiamo costruito un'architettura didattica capace di trasformare ogni singolo minuto in aula virtuale in un'esperienza di valore reale e immediato. Abbiamo applicato una progettazione millimetrica: ogni blocco di 60 minuti è studiato per mantenere il ritmo alto, alternando rigore tecnico a coinvolgimento attivo. Il nostro intento è che il lavoratore autonomo non sia un semplice spettatore, ma il vero protagonista della propria sicurezza. La prevenzione non deve essere vissuta come il freno a mano della propria attività, ma come l'assetto perfetto per muoversi nel mercato con controllo, consapevolezza e slancio.

La nostra 'Formula' unisce diritto, etica e tecnica in un mix multidisciplinare unico. Portiamo in Consiglio regionale un modello che rompe con il passato: siamo convinti che la formazione funzioni davvero solo quando è capace di generare una nuova consapevolezza e un cambiamento reale nei comportamenti. Puntiamo a formare professionisti che vedano nella sicurezza non un limite, ma il miglior alleato per la propria crescita e per la propria libertà".

Sulla stessa lunghezza d’onda Lapo Tasselli e Claudia Del Re, ideatori Sicuropoly for Education. “Con Sicuropoly versione education portiamo i ragazzi nella città della sicurezza in un’età in cui prendersi cura di sé non è la priorità. L’adolescenza è un momento di passaggio e di scoperta. Ci sono i primi approcci alla sessualità, si cerca di trasformare con lo sport e l’alimentazione un corpo che cambia e che non ci piace mai, c’è una costante ricerca di equilibrio del proprio benessere psicologico. I ragazzi e le ragazze vivono in un contesto fatto di tentazioni come sigarette, alcol e droghe e si nutrono di falsi miti. Si muovono tutti i giorni sulla strada che rappresenta purtroppo la prima causa di morte tra i giovani. Parlare di sicurezza agli adolescenti forse è contro natura, per questo abbiamo scelto di farlo in modo diverso. Giocheremo con loro e cercheremo di far nascere un dibattito sul tema che incontreremo per le vie di Sicuropoly. “Tra guerre e pandemie abbiamo rubato il presente ai nostri figli – hanno concluso - Se facciamo percepire loro il valore della vita gli regaleremo almeno un futuro migliore”.


L’associazione Safe, che opera esclusivamente attraverso il volontariato, è apartitica ed aperta a chiunque ne condivida lo spirito e i valori.

La cultura della prevenzione viene promossa attraverso la diffusione della "Carta Fondamentale della Formazione sulla Sicurezza"; il miglioramento dei metodi formativi rivolti a formatori, insegnanti ed educatori; la promozione dell'educazione permanente in tema di sicurezza, igiene e salute; la condivisione di esperienze e conoscenze tra persone, enti e istituzioni.


I progetti Formula 2.0 e Sicuropoly for Education prenderanno il via, simbolicamente, il 28 aprile, Giornata mondiale della sicurezza sul lavoro.

27/04/2026 13.45
Regione Toscana


 
 


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