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Regione Toscana
Consiglio ella Regione. Sanità: continuità a percorsi riabilitativi per minori con disturbi del neurosviluppo e disabilità intellettiva
L’aula di palazzo del Pegaso ha votato all'unanimità una mozione del gruppo del Movimento 5 Stelle
In un tempo in cui le problematiche legate alla salute mentale sono drammaticamente attuali, soprattutto per le giovani generazioni, l’Aula di Palazzo del Pegaso ha votato all’unanimità una mozione del Movimento 5 Stelle, presentata in Aula dalla consigliera Irene Galletti, dopo aver accolto un emendamento proposto dalla capogruppo di Fratelli d’Italia, Chiara La Porta.

Come sottolineato dalla prima firmataria: “La complessità e la lunghezza dell’atto si è resa necessaria per fare il punto sui percorsi riabilitativi per minori con disturbi del neurosviluppo e disabilità intellettiva, in una Regione che è sempre stata all’avanguardia, eccellendo anche negli studi”. Da qui la “necessità non solo di individuare chi è affetto da tali patologie, ma soprattutto di attuare una presa in carico multidisciplinare e capillare, affiancando le famiglie e gli insegnanti, con interventi continuativi”, ha affermato Irene Galletti.

La mozione impegna il Presidente e la Giunta regionale ad effettuare una ricognizione
sullo stato dei servizi, sul numero dei pazienti in carico, sulla tipologia di utenti, tenendo conto dell'età e del sesso, relative a patologia neuropsichiatrica e del neurosviluppo, con indicazione delle tipologie di progetti terapeutici individualizzati attivi, sulle loro caratteristiche e sulla loro durata; sulle metodologie scientifiche utilizzate, sulle procedure, sulle istruzioni operative, e sui protocolli di cui i servizi sono dotati per garantire equità di accesso, diritto alle cure, valutazione diagnostica multidimensionale e percorsi di presa in carico integrati alla luce di quanto previsto dalla normativa vigente, dalle linee guida professionali prodotte da Società Scientifiche e dagli Ordini Professionali, nel contesto della letteratura scientifica nazionale e internazionale. Nell’atto si chiede inoltre di valutare - anche attraverso indirizzi organizzativi condivisi con le strutture competenti – l'adozione di criteri omogenei sul territorio, favorendo, in assenza del comprovato raggiungimento degli obiettivi prefissati, la continuità dei percorsi riabilitativi fino al compimento del diciottesimo anno di età. La mozione, infine, chiede di attivarsi nei confronti del Governo affinché sia garantito il necessario supporto finanziario ad integrazione del Fondo Sanitario regionale per far fronte ai conseguenti costi aggiuntivi necessari, a sostenere tutte le azioni finalizzate al miglioramento della organizzazione dei servizi territoriali, anche attraverso l'adeguata implementazione delle risorse professionali, affinché i percorsi diagnostici-terapeutici riabilitativi ed assistenziali siano effettivamente garantiti e rispondenti ai requisiti di appropriatezza e conformi ai Lea (Livelli essenziali di assistenza).

Nel corso del dibattito Massimiliano Ghimenti (Avs), ringraziando i colleghi per aver presentato una mozione “importante”, che tocca la vita di ragazzi e famiglie che ogni giorno si misurano con un sistema non all’altezza dei loro problemi, si è soffermato in particolare sulla continuità della cura: no alla logica dei cicli e sì ad un percorso continuativo fino a quando ce ne sia bisogno, in modo omogeneo sul territorio, rafforzando le equipe multidisciplinari. “Voteremo convintamente questo atto – ha concluso – stando a fianco di chi ha bisogno: la cura è un diritto”.

Ad annunciare il voto favorevole del Partito democratico Serena Spinelli, che ha anche affermato che la “Toscana non è a zero ma c’è la volontà di migliorare sui percorsi del neurosviluppo, in una visione omogenea del territorio, accanto alla necessità di intervenire maggiormente sulle scuole di specializzazione”.

Diego Petrucci (FdI) ha fatto presente che nella mozione manca un passaggio fondamentale: “è paradossale che ci si esprima su questo atto proprio oggi, che ha visto l’Aula rimandare la votazione sul Garante dell’infanzia e dell’adolescenza; nel dispositivo poteva essere dato mandato proprio al Garante di verificare lo stato dei percorsi riabilitativi; e questo non fa onore alla Regione Toscana”, ha concluso.

Sulla stessa lunghezza d’onda Chiara La Porta, capogruppo di Fratelli d’Italia, che, oltre al Garante ha notato anche un po’ di “ipocrisia”, sottolineando come “l’impegno debba fermarsi alla Giunta regionale e vada fatto con coraggio, a partire dall’incremento delle borse di studio inerenti a questo specifico segmento”. La consigliera ha infine proposto un emendamento per introdurre nell’impegnativa dell’atto un monitoraggio semestrale – all’interno della commissione Sanità – per l’abbattimento delle liste di attesa, garantendo continuità delle cure fino ai 18 anni.

30/04/2026 9.53
Regione Toscana


 
 


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