Città Metropolitana di Firenze
Con la cultura si cura. In Città Metropolitana di Firenze votata una mozione che mira a integrare l’assistenza sanitaria con risorse culturali presenti nella comunità
Saranno coinvolti i medici di base, il terzo settore, le associazioni culturali
Claudia Sereni, consigliera metropolitana delegata alla Cultura e Nicola Armentano, capogruppo del Pd nel Consiglio della Città metropolitana di Firenze hanno presentato una mozione nell’ultima assemblea consigliare che introduce il concetto di “prescrizione sociale” ovvero un modello olistico di cura che integra l’assistenza sanitaria con risorse non cliniche presenti nella comunità, come attività artistiche, culturali, sportive, supporto sociale o volontariato. L’obiettivo è mettere al centro ciò che, a livello sociale e di comunità, può migliorare la salute e, di conseguenza, la qualità della vita e, nel contempo, ridurre la pressione sul sistema sanitario, andando oltre gli interventi puramente medici o farmacologici.
La Città Metropolitana di Firenze, pur non avendo competenze sanitarie dirette, si candida a svolgere un ruolo attivo di indirizzo, coordinamento e supporto, per favorire la collaborazione tra sistema sanitario regionale, istituzioni culturali e realtà del terzo settore per lo scopo comune della prescrizione sociale.
Per raggiungere l’obiettivo si è pensato a un protocollo d’intesa e a una collaborazione con la Regione Toscana, l’Azienda Usl Toscana Centro e i medici di medicina generale, per sperimentare percorsi di prescrizione sociale sul territorio metropolitano attraverso visite a strutture museali e archivistiche, laboratori musicali presso enti e fondazioni, esperienze di ascolto diretto di opere e concerti. Il tutto, e qui sta la novità, dietro valutazione e prescrizione del personale medico di base con relativa emissione di ricetta bianca.
Dichiara Sereni: “La Metrocittà è pronta a sostenere lo sviluppo di progetti che utilizzino l’arte e i percorsi sensoriali come strumenti di promozione della salute, rivolti sia a persone con fragilità che alle istituzioni scolastiche, per esempio per la gestione della consapevolezza emotiva. Inoltre, vuole supportare la valorizzazione del sistema museale diffuso, delle biblioteche e dei luoghi della cultura del territorio metropolitano, favorendo l’accessibilità e l’inclusione sociale.”
Aggiunge Armentano: “A supporto di questa proposta voglio ricordare che l’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel 2019, ha riconosciuto il ruolo delle arti e delle esperienze culturali nella prevenzione delle malattie e nel miglioramento psicofisico della persona e che la salute non può essere intesa esclusivamente come assenza di malattia, ma come uno stato di benessere fisico, mentale, emotivo e sociale, secondo un modello di cura incentrato sulla persona.”
La mozione originale è stata emendata prima della votazione per la sua adozione.
30/04/2026 17.54
Città Metropolitana di Firenze