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Città Metropolitana di Firenze
Scuole, 700 studenti incontrano Roberto Saviano all'Aurora - Galleria fotografica
Confronto promosso dalla Città Metropolitana di Firenze a Scandicci su criminalità organizzata e legalità, nel ricordo di Rossella Casini
Sono stati 700 gli studenti, provenienti da dieci istituti (nove istituti superiori e una scuola media) del territorio della Città Metropolitana, che questa mattina hanno incontrato lo scrittore e giornalista Roberto Saviano per parlare di mafia e legalità. L'evento, organizzato dalla Città Metropolitana di Firenze, si è svolto al Teatro Aurora di Scandicci nell'ambito del progetto Einaudi 'Lo struzzo a scuola'. Presenti Claudia Sereni, sindaca di Scandicci e consigliera metropolitana con delega alla Legalità, Alessandra Nardini, assessora regionale alla Scuola, Beatrice Barbieri, consigliera metropolitana con delega alla Programmazione della rete scolastica, e Fiorenza Poli, assessora alla Pubblica istruzione del Comune di Scandicci. Presente anche Emma Donnini, consigliera delegata della Metrocittà e Sindaca di Fucecchio. In sala anche uno dei cugini di Rossella Casini, il cui padre era originario proprio di Scandicci.
Al centro del confronto, moderato dalla giornalista Lisa Ciardi, 'L'amore mio non muore', l'ultimo romanzo scritto da Saviano e dedicato alla figura di Rossella Casini, che pagò con la vita il suo no alla 'ndrangheta. L'autore ha dialogato con i ragazzi, rispondendo alle loro domande.

Un confronto animato dai quesiti posti dagli studenti, che si sono interrogati sulla mafia ma anche sulle decisioni cruciali e sugli ostacoli che attendono chi sceglie di battersi contro le ingiustizie. Rispondendo, l'autore ha parlato a lungo del concetto di 'amore', quella stessa forza che ha mosso Rossella Casini. Saviano ha ripercorso anche la sua storia personale, narrando parte delle vicende che lo hanno portato a passare la vita sotto scorta. Ha parlato ai ragazzi mettendoli in guardia dall'uso della droga, causa di distruzione del proprio corpo per chi la assume e fonte di enormi guadagni per i gruppi di criminalità organizzata di tutto il mondo.

Studentessa universitaria, Rossella viveva a Firenze con i genitori. A 21 anni, nel novembre del 1977, conosce Francesco Frisina, studente fuorisede calabrese alla facoltà di Economia dell'Università di Siena. I due si innamorano. Dopo i primi mesi, Rossella viene a sapere che la famiglia di Francesco ha legami con una potente ’ndrina della Piana di Gioia Tauro. Durante un soggiorno a Palmi, dove si trova insieme anche ai suoi genitori, si ritrova testimone dell’esplosione di una faida. Nonostante tutto, Rossella decide di non fuggire, non senza Francesco. È convinta che il loro amore possa essere abbastanza forte da interrompere quella catena di sangue.
Il 22 febbraio 1981 Rossella Casini scompare nel nulla, dopo aver comunicato che sarebbe tornata a casa. Da quel momento nessuno la vedrà più. Lo Stato l'ha riconosciuta come vittima della ’ndrangheta.

"Accogliere Roberto Saviano a Scandicci e offrire agli studenti della Città Metropolitana l’opportunità di confrontarsi direttamente con lui ha rappresentato un momento di grande valore civile e formativo – ha affermato Claudia Sereni -. Lo ringraziamo di cuore per tutto quello che fa, per la sua capacità di rendere vive le figure che racconta.
Il dialogo con le giovani generazioni sui temi della legalità, della giustizia e del contrasto alle mafie serve a costruire una coscienza collettiva consapevole e responsabile. Il suo ultimo romanzo, dedicato alla figura di Rossella Casini, ci richiama a una storia che parla anche al nostro territorio,e che non può e non deve essere dimenticata".

"Quello di oggi - dichiara Beatrice Barbieri, consigliera della Città Metropolitana di Firenze delegata alla Scuola - è un esempio unico e alternativo di fare scuola e di parlare alle ragazze e i ragazzi fuori dall’ aula scolastica. È un’ opportunità unica di ascoltare voci che non si arrendono, che raccontano verità scomode e illuminano il cammino contro le mafie e l’ingiustizia. Il libro di Saviano non è solo composto da pagine di parole: è un invito a guardarsi intorno, a non chiudere gli occhi di fronte alle ombre della nostra società, e a diventare i protagonisti del cambiamento. Rossella, con la sua tenacia, ci ricorda che il coraggio nasce dalla conoscenza. Leggere, discutere , fare domande: è così che si costruisce un futuro libero e giusto".

Dopo l’incontro al Teatro Aurora, Saviano si è recato all’istituto comprensivo di Scandicci intitolato a Rossella Casini, dove ha incontrato gli alunni della scuola media Rodari: "Un luogo simbolico, unico in Italia – ha detto Sereni -, che ogni giorno tiene viva la memoria e il valore dell’impegno contro le mafie".

L'incontro con Roberto Saviano

L'incontro con Roberto Saviano

L'incontro con Roberto Saviano

06/05/2026 14.46
Città Metropolitana di Firenze - Comune di Scandicci


 
 


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