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Regione Toscana
Hantavirus: che cos’è, come si trasmette e cosa sapere dopo il caso segnalato a Firenze
L'approfondimento di Ars Toscana, agenzia regionale di sanità
Le autorità sanitarie toscane hanno attivato le procedure di isolamento e tracciamento dopo aver riscontrato un potenziale rischio di esposizione correlato a un caso di infezione da Hantavirus in una cittadina fiorentina.

La situazione è sotto controllo e viene gestita secondo i protocolli nazionali e regionali di sorveglianza delle malattie infettive (Regione Toscana, Hantavirus, per una cittadina di Firenze attivate procedure di isolamento e tracciamento: https://www.toscana-notizie.it/-/hantavirus-per-una-cittadina-di-firenze-attivate-procedure-di-isolamento-e-tracciamento).

Che cos’è l’Hantavirus

Gli Hantavirus sono una famiglia di virus trasmessi principalmente da roditori selvatici. L’uomo può infettarsi entrando in contatto con urine, saliva o feci di roditori infetti, oppure respirando particelle contaminate disperse nell’aria durante la pulizia di ambienti chiusi, cantine, soffitte, magazzini o baite frequentate dai roditori.

Secondo l’Istituto superiore di sanità e il Ministero della Salute, gli Hantavirus non si trasmettono normalmente attraverso gli alimenti e, nella maggior parte dei casi europei, il contagio interumano è estremamente raro (ISS, Hantavirus; Ministero della Salute, Hantavirus: cosa c’è da sapere e Infezione da hantavirus - Faq).

L’ECDC (European Centre for Disease Prevention and Control) segnala che in Europa i casi sono sporadici ma presenti soprattutto nei Paesi del Nord e dell’Est Europa, con una circolazione legata ai roditori selvatici (ECDC, Hantavirus infection).

Le principali tipologie di Hantavirus

Esistono diverse varianti di hantavirus, associate a differenti specie di roditori e a quadri clinici diversi.
Hantavirus europei e asiatici

Sono quelli più frequentemente associati alla cosiddetta febbre emorragica con sindrome renale (HFRS).

Tra questi:

Puumala virus: diffuso nel Nord Europa, generalmente provoca forme più lievi
Dobrava-Belgrado virus: associato a forme più severe
Seoul virus: presente in diverse aree del mondo e associato ai ratti
Hantaan virus: storicamente descritto in Asia.

Hantavirus americani

Nelle Americhe alcuni ceppi possono provocare la sindrome cardiopolmonare da Hantavirus (HCPS), caratterizzata da grave insufficienza respiratoria.
Il più noto è il Sin Nombre virus (ECDC, Hantavirus infection; ISS, Hantavirus).

Come si contrae il virus

Gli Hantavirus vengono trasmessi principalmente attraverso il contatto con roditori infetti o con materiali contaminati dalle loro secrezioni. I roditori rappresentano infatti il serbatoio naturale del virus e possono eliminare il virus tramite urine, saliva e feci senza manifestare sintomi (ECDC, Hantavirus infection).

La modalità di trasmissione più frequente è l’inalazione di particelle virali disperse nell’aria durante:

la pulizia di ambienti chiusi poco ventilati
la movimentazione di polvere contaminata
la permanenza in magazzini, soffitte, cantine, garage, rifugi o baite frequentate da roditori.

Il contagio può inoltre avvenire:

attraverso il contatto diretto con roditori infetti vivi o morti
toccando superfici contaminate e successivamente bocca, naso o occhi
più raramente tramite morsicature di roditori (ISS, Hantavirus).

Secondo il Ministero della Salute, in Europa la trasmissione da persona a persona è considerata eccezionale e non rappresenta la principale modalità di diffusione del virus (Ministero della Salute, Hantavirus: cosa c’è da sapere e Infezione da hantavirus - Faq).

Il rischio di esposizione è maggiore per:

persone che lavorano in ambienti rurali o forestali;
• addetti alla pulizia di locali chiusi e poco frequentati
campeggiatori, escursionisti e operatori agricoli
soggetti che vivono o lavorano in aree con elevata presenza di roditori selvatici (ECDC, Hantavirus infection).

Quali sono i sintomi

L’infezione può manifestarsi dopo un periodo di incubazione generalmente compreso tra 1 e 6 settimane.

I sintomi iniziali sono spesso aspecifici:

febbre elevata
forte stanchezza
dolori muscolari
mal di testa
nausea e disturbi gastrointestinali.

Nelle forme più importanti possono comparire:

insufficienza renale
calo della pressione arteriosa
alterazioni emorragiche
difficoltà respiratoria e polmonite interstiziale.

L’ISS ricorda che la gravità clinica varia molto in base al ceppo virale e alle condizioni della persona colpita (ISS, Hantavirus).

Come si cura

Attualmente non esiste una terapia antivirale specifica universalmente approvata contro gli hantavirus.

Le cure sono principalmente di supporto e comprendono:

monitoraggio clinico
terapia respiratoria
supporto intensivo nei casi gravi
eventuale dialisi nelle forme con insufficienza renale.

La diagnosi precoce e la presa in carico ospedaliera sono fondamentali per ridurre le complicanze (Ministero della Salute, Hantavirus: cosa c’è da sapere e Infezione da hantavirus - Faq).

Come prevenire il contagio

Le principali misure di prevenzione riguardano il controllo dell’esposizione ai roditori:

evitare il contatto con roditori selvatici
utilizzare guanti e mascherine durante la pulizia di ambienti chiusi e polverosi
aerare gli ambienti prima della pulizia
non utilizzare aspirapolvere o scope a secco in presenza di escrementi di roditori
conservare alimenti e rifiuti in contenitori chiusi (ISS, Hantavirus ECDC, Hantavirus infection).

'''Il caso toscano
'''
La Regione Toscana ha comunicato che, dopo il caso segnalato nell’area fiorentina, sono state immediatamente attivate:

le procedure di isolamento
le attività di tracciamento dei contatti
la sorveglianza epidemiologica prevista dai protocolli nazionali (Regione Toscana, Hantavirus, per una cittadina di Firenze attivate procedure di isolamento e tracciamento).

La gestione delle malattie infettive soggette a sorveglianza rappresenta una delle attività centrali del sistema regionale di prevenzione. In Toscana la sorveglianza epidemiologica delle malattie infettive è coordinata dalla Regione Toscana con il supporto dell’Agenzia regionale di sanità (ARS Toscana), che svolge attività di monitoraggio, analisi epidemiologica e diffusione delle informazioni scientifiche.
A chi segnalare i casi sospetti in Toscana

La normativa nazionale prevede l’obbligo di segnalazione dei casi sospetti o confermati di malattia infettiva ai Dipartimenti di prevenzione territorialmente competenti (Ministero della Salute, Hantavirus: cosa c’è da sapere e Infezione da hantavirus - Faq).

AUSL Toscana Centro
Le segnalazioni vengono gestite attraverso il Dipartimento di Prevenzione e le Unità funzionali di Igiene pubblica
AUSL Toscana Nord Ovest
Le notifiche di malattie infettive vengono indirizzate alle strutture di Igiene pubblica territoriali
AUSL Toscana Sud Est
Le segnalazioni sono gestite dal Dipartimento di Prevenzione, Igiene pubblica e nutrizione.

Hantavirus
Gli atti normativi
Circolare Ministero della Salute: focolaio di Hantavirus (nave MV Hondius)

L'11 maggio 2026, il Ministero ha diffuso aggiornamenti e indicazioni di sanità pubblica rivolti a Regioni e autorità sanitarie (USMAF) in merito al focolaio di hantavirus tipo Andes rilevato a bordo della nave MV Hondius.
Leggi la circolare dell'11 maggio 2026_
https://www.salute.gov.it/new/it/faq/infezione-da-hantavirus/

Vedi tutti gli approfondimenti ai link:
https://www.ars.toscana.it/news-ns/5442-hantavirus-cos-e-prevenzione-trasmissione-incubazione-sintomi-terapia-cura.html

13/05/2026 15.24
Regione Toscana


 
 


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