Login

MET



Controlli voce Chiudi controlli
: Volume:  1 Velocità  1 Tono:  1
Città Metropolitana di Firenze
È stato scelto il manifesto ufficiale della 52ª edizione della 100 km del Passatore in calendario per il 22 e 23 maggio 2027.
Vincitore il progetto realizzato da Chiara Bisognano
Anche per questa edizione, la celebre ultramaratona che unisce Firenze a Faenza ha visto protagonisti gli studenti del Liceo Artistico Torricelli – Ballardini di Faenza, invitati a raccontare attraverso la grafica e l’illustrazione lo spirito e i valori della corsa.

Sono stati 59 gli elaborati esaminati dalla commissione giudicatrice composta da Giordano Zinzani, presidente dell’ASD “100 Km del Passatore”, Tatiana Khitrova, responsabile organizzativa dell’evento e dal docente e graphic designer Oscar Baroncini. A coordinare i lavori della giuria, senza diritto di voto, la docente Laura Liverani.

Durante la fase di valutazione, la commissione ha individuato alcuni aspetti ritenuti centrali nell’identità della manifestazione: il legame con i territori attraversati dal percorso, la presenza riconoscibile di Firenze e Faenza con i loro simboli più rappresentativi, il paesaggio composto da campagne, colline, montagne e corsi d’acqua, ma anche i valori sportivi più profondi come la sfida personale, la resistenza alla fatica, l’agonismo e l’espressività del gesto atletico.

Nella selezione dei lavori sono stati inoltre considerati elementi quali l’equilibrio della composizione grafica, la capacità comunicativa dei manifesti e la contemporaneità del linguaggio visivo utilizzato.

VINCITORI E MENZIONI

La commissione ha quindi proclamato vincitore il progetto realizzato da Chiara Bisognano (classe 5^BA), premiato “per il dinamismo dell’illustrazione, la vivacità e armonia dei colori e la chiarezza della composizione grafica”.

Al secondo posto si è classificata Gaia Sechi (5^AA) “per la forza del linguaggio grafico, lo stile minimalista, il contrasto dei colori primari e il dinamismo nell’accostamento delle diverse illustrazioni”.

Terza classificata Camilla Pisani (4^AA) “per il rigore e la pulizia del linguaggio grafico, la delicatezza dei toni di colore e l’equilibrio della composizione”.

La commissione ha inoltre assegnato due menzioni speciali ad Alice Andreani (5^AA) e Francesca Notarantonio (5^BA).

L’iniziativa conferma ancora una volta il forte legame tra la e il mondo della scuola, valorizzando la creatività dei giovani artisti e offrendo loro l’opportunità di contribuire all’immagine di uno degli eventi sportivi più iconici del panorama nazionale.

La vincitrice Chiara Bisognano (classe 5^BA) illustra così la sua opera: “Il poster nasce dall’idea di rappresentare la 100 km del Passatore come un incontro tra tradizione e contemporaneità. L’evento, profondamente legato al territorio e alla sua storia, viene reinterpretato attraverso un linguaggio visivo attuale, capace di parlare anche alle nuove generazioni. La scelta di una figura femminile in corsa ha un valore simbolico preciso: vuole evidenziare l’evoluzione dello sport verso una maggiore inclusività e sottolineare la forza, la resistenza e la determinazione delle donne. La donna non è solo un’atleta, ma diventa un simbolo universale di impegno e superamento dei propri limiti.
L’inquadratura in prima persona è uno degli elementi chiave del progetto. Il braccio in primo piano e la posa suggeriscono uno scatto spontaneo, come una fotografia o un momento condiviso durante la corsa. La presenza del dispositivo al polso richiama il mondo digitale e introduce il tema della modernità: oggi lo sport non è solo esperienza fisica, ma anche racconto, condivisione e memoria. Questo dettaglio crea un collegamento diretto tra la storicità della gara e il modo contemporaneo di viverla.
Lo sfondo raffigura in modo stilizzato le città di Firenze e Faenza, riconoscibili ma semplificate. Questa scelta permette di mantenere un equilibrio tra informazione e pulizia visiva, evitando eccessi decorativi. Le architetture rappresentano la tradizione e il contesto culturale, mentre il loro trattamento grafico moderno le rende coerenti con il resto dell’immagine.
Dal punto di vista cromatico, il contrasto tra i colori caldi della figura e quelli più freddi dello sfondo serve a mettere in evidenza il movimento e a guidare lo sguardo dello
spettatore. La tipografia è chiara e ben leggibile, integrata nella composizione senza sovrastarla.
Il processo creativo è partito da una ricerca sul significato dell’evento e sul linguaggio dei poster sportivi. Dopo diversi bozzetti, ho scelto una soluzione dinamica e immersiva, sviluppata poi in digitale con uno stile illustrativo essenziale e contemporaneo.
L’obiettivo finale è stato quello di creare un’immagine che non solo comunichi l’evento, ma che ne trasmetta anche il significato: una corsa che unisce persone, luoghi e tempi diversi, mantenendo viva la tradizione attraverso uno sguardo moderno”.

La seconda classificata, Gaia Sechi (classe 5^AA), descrive così la sua opera: “Il design del manifesto nasce dall’idea di raccontare la corsa nel suo significato più profondo ed è pensato con l’obiettivo di trasmettere immediatamente il valore sportivo e simbolico della gara, attirando l’attenzione in modo efficace.
La 100 km del Passatore rappresenta resistenza e continuità tra città diverse, elementi che ho sintetizzato attraverso una scelta compositiva dall’impatto visivo diretto: le sagome sovrapposte dei corridori rappresentano lo sforzo e la pluralità dei partecipanti, una comunità che condivide la stessa esperienza e l’attesa del traguardo.
Inoltre, sia per contestualizzare il percorso, sia per evidenziare il dialogo simbolico tra punto di partenza e punto di arrivo, ho inserito le cattedrali di Santa Maria del Fiore e di San Pietro Apostolo, icone storico-artistiche delle città di Firenze e Faenza.
Dal punto di vista cromatico, ho scelto una palette limitata ma forte, basata su nero, blu e rosso, colori simbolici delle due città e presenti anche nell’iconico logo della maratona: il contrasto e l’accostamento tra essi creano profondità e rafforzano l’idea di movimento.
Nel complesso, lo stile grafico volutamente non pulito richiama la sfida, la resistenza e l’intensità della gara, evocandone l’esperienza emotiva e fisica”.

“L’iter progettuale ha avuto inizio con un’accurata fase di analisi comparativa” -afferma Camilla Pisani (classe 4^AA), terza classificata, scendendo nei particolari della sua opera- “Al fine di comprendere i canoni estetici e strutturali richiesti dal bando, è stata condotta una ricerca sui manifesti delle edizioni precedenti. Questo studio dei precedenti storici non è stato un semplice esercizio di stile, ma uno strumento fondamentale per decodificare il linguaggio comunicativo consolidato e identificare gli elementi di continuità e innovazione.
Dall’analisi del materiale raccolto, è emersa la volontà di puntare su una comunicazione diretta e intuitiva. L’obiettivo primario è stato quello di eliminare il superfluo per favorire una sintesi visiva capace di colpire immediatamente l’osservatore. In un panorama visivo spesso sovraccarico, la chiarezza del messaggio è stata elevata a principio cardine.
Attraverso un processo di astrazione, è stato individuato nel Duomo l’elemento architettonico e semantico più rappresentativo di entrambe le realtà. Per garantire l’organicità dell’opera, è stata definita una palette cromatica, studiata per armonizzare le illustrazioni con gli elementi testuali. La medesima gamma di colori è stata applicata sia ai disegni che alle sezioni informative e tipografiche, assicurando coerenza visiva e facilità di lettura.
Il lavoro è stato completato con l’inserimento tecnico dei loghi, integrati in modo da rispettare l’equilibrio compositivo senza distogliere l’attenzione dal focus narrativo del manifesto”.

14/05/2026 14.10
Città Metropolitana di Firenze


 
 


Met -Vai al contenuto