Regione Toscana
Formati 108 medici di medicina generale. Giani e Monni: “Investire su persone e competenze”
I medici di famiglia potranno svolgere ore di assistenza anche nelle case ed ospedali di comunità
Sono 108 i medici di medicina generale che si sono di recente diplomati partecipando al percorso triennale di formazione specifica, obbligatorio in Italia per diventare medico di famiglia, nelle sedi del Formas in Toscana a Firenze, Pisa e Siena.
“Un’ottima notizia in una fase in cui il nostro sistema ha grande necessità di medici di famiglia e di medici che possano operare in case e ospedali di comunità”, evidenzia il presidente della Regione Eugenio Giani.
“Si tratta di 108 medici – commenta l’assessora alla sanità, Monia Monni – che rappresentano una risorsa preziosa per il rafforzamento del sistema sanitario regionale, in un contesto caratterizzato da una grave e diffusa carenza di medici di famiglia che interessa purtroppo anche il nostro territorio”.
La formazione dei medici di medicina generale integra teoria, lezioni frontali e tirocini pratici in ambito clinico e sul territorio: il tutto per garantire competenze specifiche nella gestione integrata delle cure.
I futuri medici diplomati potranno infatti fare sia i medici di famiglia nei loro studi personali (quella che tecnicamente è definita attività a ciclo di scelta fiduciaria) sia attività oraria nelle case e ospedali di comunità, nelle strutture di cure intermedie, nelle residenze sanitarie e nei servizi di continuità assistenziale (la vecchia guardia medica).
“Questa flessibilità , garantita dai recenti accordi nazionali e regionali – aggiunge Monni -, consentirà di rispondere con efficacia ai bisogni di salute della popolazione, migliorando l’accesso alle cure, riducendo le liste d’attesa e alleggerendo il carico sui pronto soccorso, nonché garantendo una presenza sanitaria continuativa anche nei territori interni e nelle aree periferiche”.
Con 108 medici in più oltre sessantamila cittadini potranno avere il loro medico di famiglia e allo stesso tempo si potrà incrementare di quasi mille ore l’assistenza sul territorio, ad esempio nelle case di comunità.
“La sanità del futuro si costruisce partendo dalla formazione e dall’innovazione organizzativa – conclude Monni -. Questi professionisti appena formati sono il segno concreto di una politica sanitaria che investe sulle persone e sulle competenze per offrire servizi sempre più qualificati ai cittadini”.
29/05/2026 12.09
Regione Toscana