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Comune di Empoli
Empoli. Intitolata a Mario Assirelli la nuova bretella di Serravalle
La cerimonia si terrà sabato 6 giugno 2026, alle 10. Presenti il sindaco Alessio Mantellassi, la consigliera comunale alla Toponomastica, Cristina Marconi e i familiari di Mario Assirelli. Ritrovo alla rotatoria tra via di Cortenuova e via Serravalle a San Martino
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Prosegue il percorso delle intitolazioni da parte del Comune di Empoli a dieci luoghi con dieci grandi nomi di persone di alto profilo, che hanno fatto la storia della città e delle frazioni di Empoli e che hanno lasciato un segno.

Dopo Giovanna Salvadori e Liliana Lensi, sabato 6 giugno 2026, alle 10, appuntamento alla rotatoria tra via di Cortenuova e via Serravalle a San Martino per intitolare a Mario Assirelli - Sindaco di Empoli dal 1960 al 1980, la nuova bretella di Serravalle - tratto dall'intersezione da via Cortenuova a intersezione di via Tosco Romagnola.

Allo svelamento della targa in suo nome saranno presenti i familiari, il sindaco del Comune di Empoli, Alessio Mantellassi, la consigliere comunale alla Toponomastica del Comune di Empoli, Cristina Marconi, autorità istituzionali, consigliere e consiglieri e la cittadinanza.

Nato a Empoli nel 1916 e ivi scomparso nel 2008, Mario Assirelli è stato eletto in Consiglio comunale dal 1946 al 1985. Dal 1950 diventa assessore, dal 1960 invece amministra da sindaco la città di Empoli per 20 anni. La sua attività politica comincia da giovanissimo, quando da falegname e attivista comunista venne arrestato e condannato a 3 anni di reclusione per appartenenza e propaganda comunista. Nel 1943 diventa internato militare nei campi di lavoro in Germania. Durante gli anni da sindaco sostenne la vocazione produttiva della città. Il Palazzo delle Esposizioni è opera della sua giunta, dove all'interno vengono organizzate mostre e fiere per valorizzare le produzioni empolesi come il vetro e le confezioni. Durante il suo ventennio di governo, nacquero varie scuole materne e asili nido a sostegno delle famiglie empolesi e per l'emancipazione della donna.

"Per i 110 anni dalla nascita di Mario Assirelli siamo orgogliosi di intitolare a lui una strada molto importante, la bretella che, dopo essere stata realizzata dalla precedente amministrazione, collega Serravalle, Pontorme e Cortenuova fino alla statale – dichiara il sindaco –. Un'opera importante come le tante che sono state realizzate da Assirelli come assessore per 12 anni e nel suo mandato ventennale di sindaco. Ricordiamo il Palazzo delle Esposizioni nato a supporto della produzione vetraria, ma anche la costruzione di scuole e nidi assieme a Giovanna Salvadori, alla quale abbiamo intitolato la scuola di via Valgardena pochi mesi fa. Assirelli è stato uno dei sindaci che è legato all'esperienza partigiana e dell'antifascismo, per la quale ha scontato un anno di carcere e l'internamento nei campi di lavoro in Germania. La sua vita contiene almeno 3 vite di una persona comune e per questo l'omaggio è doveroso".

A corredo le parole della consigliera Marconi: “L’amministrazione comunale ha da sempre un profondo interesse per la storia toponomastica della città. Questo percorso prosegue con l’intitolazione della nuova bretella di Serravalle a Mario Assirelli, continuando a tener viva la volontà di ricordare personaggi e vicende di Empoli. Una delle figure politiche e istituzionali più importanti della storia novecentesca della nostra città. Assirelli si legò giovanissimo al movimento antifascista empolese. Nel 1937 fu arrestato per propaganda comunista e condannato a tre anni di carcere dal Tribunale speciale Nel 1943, durante la Seconda Guerra Mondiale, fu deportato in Germania come internato militare nei campi di lavoro. I valori dell'antifascismo e della Resistenza rimarranno i pilastri di tutta la sua carriera pubblica durata per ben 20 anni. Le sue giunte attuarono forti politiche sociali per sostenere le fasce più deboli. In particolare, si impegnò per l'emancipazione femminile e l'ingresso delle donne nel mondo del lavoro, creando scuole materne e asili nido comunali. Memorabile l'aneddoto ricordato in aula durante la celebrazione del centenario della sua nascita dall’ex consigliere comunale Lorenzo Ancillotti, legato alle sue frequenti visite all'archivio storico della Collegiata: colpito dal fatto che il responsabile dell'Opera del Duomo fosse storicamente definito "operaio", Assirelli confidò: Mi piacerebbe essere ricordato dalla gente come un buon operaio per la città di Empoli”.

FOCUS INTITOLAZIONI - Dai grandi campioni del ciclismo come Gino Bartali ai politici che hanno governato Empoli nell'immediato dopoguerra come Pietro Ristori e Mario Assirelli, dalle donne che hanno lottato per un'istruzione di qualità come Giovanna Salvadori (intitolazione scuola dell'infanzia Val Gardena) e Liliana Lensi (parco di Pagnana), a quelle che hanno accresciuto il livello culturale della città come Vera Viti, passando per figure religiose di spicco come l'ex proposto di Empoli, monsignor Giovanni Cavini, e 'colonne portanti' delle frazioni come Giuliano Ciampalini e Renato Cioni.

29/05/2026 12.48
Comune di Empoli


 
 


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