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Comune di Barberino Tavarnelle
L’amicizia di quattro artisti dà vita alla collettiva “La poesia delle forme”. Fuad Aziz, Adriano Bimbi, Giacomo Del Giudice e Sarah Del Giudice, uniti dall’amore per la scultura, creano un nuovo percorso espositivo a Palazzo Malaspina
La mostra è stata inaugurata negli spazi di Palazzo Malaspina, nel borgo storico di San Donato in Poggio, dal sindaco David Baroncelli e dal presidente dell’Unione comunale del Chianti fiorentino Paolo Sottani
Dalla ‘poesia’ dei sentimenti nascono ‘le forme’ dell’arte, dall’interpretazione lirica della realtà scaturisce una nuova modalità di comunicare e condividere la cultura contemporanea L’amicizia, quella vera, longeva, mai scontata, è fonte di vita e di emozioni. E’ capace di rigenerarsi nella diversità, accostare espressioni pittoriche e linguaggi scultorei solo apparentemente distanti, accogliere visioni multiculturali che viaggiano nel tempo e nello spazio. Nel loro percorso di scambio e collaborazione i maestri Fuad Aziz, Adriano Bimbi, Giacomo Del Giudice e Sarah Del Giudice ne sono ambasciatori e testimoni. La relazione che unisce i quattro scultori che da anni, pur con le loro specificità, amano lavorare insieme, protagonisti di un dialogo aperto al confronto, intriso di sensibilità verso i temi dell‘esistenza umana, è diventata l’occasione per condividere un’esperienza artistica di alto profilo. L’energia, il talento e la passione che fanno incontrare nel pensiero e nel fare cultura Fuad Aziz, Adriano Bimbi, Giacomo Del Giudice e Sarah Del Giudice hanno dato vita ad una collettiva inedita, promossa e organizzata dal Comune di Barberino Tavarnelle.

Nelle sale di Palazzo Malaspina, cuore artistico di uno dei borghi più belli d’Italia, San Donato in Poggio, ha aperto i battenti “La poesia delle forme”, curata dagli stessi artisti. Una quarantina di opere accomunate dal fil rouge dell’utilizzo del bronzo, materiale duraturo che conferisce energia dirompente ai capolavori in mostra. “Siamo onorati di aver aperto una mostra – dichiara il sindaco David Baroncelli - che non accoglie soltanto le opere, tra pitture e sculture di alcuni dei nomi più affermati del panorama artistico internazionale, ma espone soprattutto il valore di un legame personale e professionale costruito nel tempo e destinato a durare, come il bronzo, che in questo specifico caso assurge a simbolo di fusioni tra materiali e persone”.

La mostra, inaugurata alcuni giorni fa dal sindaco David Baroncelli e dal presidente dell’Unione comunale del Chianti fiorentino Paolo Sottani, espone opere di straordinaria bellezza: figure femminili in viaggio, in bilico verso altri mondi, attratte dall’incognito, intente a sfiorare la propria stella, a testimonianza della perenne ricerca dell’equilibrio della condizione umana, segnata dalla fragilità e dalla forza inclusiva che si alimenta del bisogno di amare ed essere amati; alberi liberi, indipendenti, poetici, dalle fitte chiome che offrono rifugio, ristoro, luce ad una scala, un’altalena, il tetto di una chiesa, un manipolo di individui, piante e foglie che si illuminano d’oro e d’immenso, tronchi secolari che dichiarano il loro amore per la terra. E poi spiccano i volti scolpiti nei colori della pace, sguardi ed espressioni dipinte che inneggiano alla vita, alla conoscenza reciproca, all’incontro tra popoli e culture diverse. Perché non esiste altro modo di essere umani se non quello di riflettersi e riconoscersi nel bisogno di costruire relazioni autentiche e longeve con l’altro.

INGRESSO LIBERO

Apertura mostra
Maggio:
lunedì e martedì: ore 10.00–13.00
giovedì: 16.00–19.00
venerdì, sabato e domenica 10.00–13.00 e 16.00–19.00
Giugno:
lunedì e martedì: 10.00–13.00
giovedì, venerdì, sabato e domenica: 10.00–13.00 e 16.00–19.00
Luglio e Agosto:
lunedì, martedì e giovedì: 10.00–13.00
mercoledì: 16.00–22.00
venerdì, sabato e domenica: 10.00-13.00 e 16.00-22.00

GLI ARTISTI

GLI ARTISTI ARTIGIANI
Sarah e Giacomo Del Giudice, alla guida della storica Fonderia Artistica di famiglia a Greve in Chianti, uniscono alla maestria tecnica una profonda sensibilità scultorea.
La loro costante collaborazione con maestri come Aziz e Bimbi rende il loro apporto cruciale per il progetto: la loro opera è il punto di sintesi perfetta tra l'eccellenza della produzione artigianale e l'espressione artistica pura, testimoniando come, nel loro lavoro, il confine tra arte e mestiere sia ormai definitivamente superato.

FUAD: IL MAESTRO DEL COLORE
Fuad Aziz, formatosi alle Accademie di Belle Arti di Baghdad e di Firenze, rappresenta una figura di spicco nel panorama contemporaneo per la sua capacità di far dialogare linguaggi espressivi e impegno civile. Artista poliedrico, pittore, scultore e autore, Aziz ha saputo trasformare la memoria delle sue origini curde in un messaggio universale di pace e accoglienza. In questa mostra espone principalmente sculture in bronzo e terracotta, con un piccolo cameo dei suoi maestosi e colorati acrilici che potranno essere ammirati nelle sale di Malaspina.

BIMBI: LO SCULTORE 'PEDAGOGO'
Adriano Bimbi, figura cardine della scultura contemporanea e maestro di pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze sin dal 1976 e membro dell'illustre Accademia delle Arti del Disegno, è riconosciuto non solo come interprete sensibile della forma, ma come un vero 'scultore pedagogo', la cui influenza è stata determinante nel plasmare il linguaggio di intere generazioni di artisti. Vero punto di riferimento per la crescita intellettuale e creativa di numerose generazioni di artisti fiorentini, Bimbi vanta un percorso d'eccellenza che spazia dalla scultura monumentale in varie città italiane a prestigiose esposizioni internazionali tra New York, Pechino e l'Europa.

01/06/2026 12.04
Comune di Barberino Tavarnelle


 
 


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