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Comune di Firenze
L'Accademia della Crusca ricorda Francesco Bruni, uno "speciale storico" della lingua
Mercoledì 10 giugno 2026 ore 15,30 Villa medicea di Castello
l'incontro in ricordo di Francesco Bruni, ad un anno dalla sua morte, dal titolo: Uno speciale "storico" della lingua si terrà mercoledì 10 giugno alle ore 15,30 presso la sede dell'Accademia della Crusca nella Villa medicea di Castello (via di Castello, 46). Illustre linguista e storico della lingua italiana, Bruni era socio dell'Accademia della Crusca dal 1990 e Accademico dal 1995. Allievo di Salvatore Battaglia, si era formato all'Università di Napoli. Ha insegnato alle Università di Napoli, Bari, Salerno, Verona e, infine, Venezia, prima (come assistente) Filologia romanza e Letteratura italiana, poi (da docente), Storia della lingua italiana e Storia della grammatica. Dopo i saluti del presidente dell'Accademia della Crusca, Paolo D’Achille si entrerà nel vivo con gli interventi di: Rosario Coluccia dal titolo: "Francesco Bruni e la cultura siciliana"; Gabriella Alfieri con "Francesco Bruni ottocentista, tra lingua e letteratura" e Stefano Carrai sul tema: "Francesco Bruni e la letteratura italiana", moderati da Rita Librandi. Al termine delle relazioni, accademici, amici e conoscenti potranno intervenire con testimonianze, osservazioni, ricordi. L’evento sarà trasmesso sul canale YouTube dell’Accademia. Ricordiamo che l'incontro sarà ad ingresso libero fino a esaurimento posti. Per informazioni è possibile scrivere al seguente indirizzo email: segreteria@crusca.fi.it oppure contattare il numero di telefono: 055454277.
Francesco Bruni, illustre linguista e storico della lingua italiana, era membro dell'Accademia della Crusca dal 1990. Allievo di Salvatore Battaglia, si era formato all'Università di Napoli. Ha insegnato alle Università di Napoli, Bari, Salerno, Verona e, infine, Venezia. I suoi numerosi interessi di ricerca comprendevano la storia del latino medievale e dell'italiano, dalle origini alla contemporaneità, con particolare riguardo per i primi secoli e il Rinascimento, per la lingua e la tecnica narrativa del romanzo italiano otto-novecentesco e la lingua poetica nel Novecento. Tra gli autori, si è occupato in particolare di Boccaccio, di critici e narratori del Rinascimento (Sperone Speroni, Benedetto Varchi, Antonfrancesco Grazzini), di Tasso, Leopardi, Manzoni, Tommaseo, Serao, Saba, Ungaretti, Montale. Si è occupato inoltre della diffusione dell'italiano prima dell'Unità dentro e fuori i confini della penisola, delle scritture semicolte (a lui si deve la fortuna dell'aggettivo semicolto negli studi linguistici italiani) e dell'insegnamento dell'italiano come lingua prima e seconda, firmando anche per la Rai, come co-autore, un corso di italiano per arabofoni. È stato visiting professor presso l'Università di Ayn Shams al Cairo, l'Università di Girona, la UCLA, l'Università di Toronto. È stato il primo a promuovere i corsi di scrittura all'Università.

02/06/2026 22.45
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