"Le donne continuano a essere sottorappresentate in molti luoghi decisionali, incontrano ostacoli nell'accesso ai ruoli apicali e spesso devono dimostrare più degli uomini il proprio valore per vedersi riconosciute competenze e leadership". Nel suo saluto al convegno delle amministratrici toscane in Palazzo Medici Riccardi, in apertura dell'iniziativa "C'era una svolta… 80 anni di cittadinanza politica delle donne", organizzata da Anci Toscana in collaborazione con la Città Metropolitana di Firenze, la consigliera della Metrocittà delegata alla Scuola Beatrice Barbieri ha sottolineato come "ricordare l'anniversario della Repubblica e del primo voto delle donne significa allora non solo celebrare una grande conquista democratica, ma anche rinnovare l'impegno affinché la partecipazione femminile alla vita politica e istituzionale sia sempre più piena, autorevole e libera da discriminazioni".
Per questo è fondamentale continuare a parlarne, soprattutto con le nuove generazioni e anche a questo riguardo "la scuola ha un ruolo essenziale nel trasmettere la memoria delle conquiste democratiche, nel valorizzare il contributo delle donne alla storia del Paese e nell'educare al rispetto, all'uguaglianza e alla cittadinanza attiva. Conoscere il passato aiuta a comprendere il presente e a costruire un futuro in cui la parità non sia un obiettivo da raggiungere, ma una realtà pienamente vissuta".
In questo percorso, la lettura e lo studio della Costituzione rappresentano uno strumento prezioso. Come scriveva Italo Calvino: «La memoria conta veramente se tiene insieme l'impronta del passato e il progetto del futuro». Ricordare il cammino delle donne nella nostra democrazia "significa proprio questo: custodire una conquista collettiva e continuare a lavorare affinché libertà, partecipazione e uguaglianza siano diritti pienamente vissuti da tutte e da tutti".
La Città Metropolitana di Firenze risponde sempre con entusiasmo quando c’è da lavorare sulla parità di genere, con
grandi progetti come Città METROpolitana di Firenze GEnder BUdgeting e DIffusione della CUltura di Genere (METRO GEBU-DICU) finanziato da Regione Toscana anche con risorse del FSE-Fondo Sociale Europeo, giunto alla seconda edizione, attuato attraverso un accordo di collaborazione con l’Università di Firenze e in corso fino a novembre 2027, che si concentra sulla formazione e sul capacity building del personale dei Comuni metropolitani per la redazione del bilancio di genere degli enti locali, e sulla prevenzione della violenza di genere attraverso azioni sistematiche nelle scuole del territorio.
Da sottolineare il lavoro con le Consulte giovanili dei Comuni per l’Agenda 2030, con cui grazie a un finanziamento del MASE stiamo tra l’altro partecipando alla redazione della Youth Local Review nazionale, uno strumento attraverso il quale le amministrazioni locali possono valutare e migliorare le proprie politiche e progressi in materia di sviluppo sostenibile, con un forte coinvolgimento della comunità locale giovanile.
È emerso che l’obiettivo di sviluppo sostenibile SDG 5-Parità di genere è uno dei primi a cui pensano e per cui intendono impegnarsi i giovani del territorio, e grazie a cui abbiamo messo in contatto le Consulte giovanili con Prime Minister, la scuola di politica per giovani donne tra 14 e 19 anni, apartitica e gratuita, che offre percorsi formativi per sviluppare competenze politiche e di attivismo civico, promuovendo la leadership femminile.
Un altro strumento è l’Osservatorio sul Bilancio di Genere promosso dall’Ateneo fiorentino anche a partire dal progetto METRO GEBU-DICU, a cui recentemente ha aderito anche ANCI Toscana. Trasformare la prospettiva di genere in leva strutturale della programmazione pubblica si può, attraverso progetti quali: l’istituzione di una Scuola di Formazione Permanente per il Bilancio di Genere, un presidio di conoscenza e competenze sul bilancio di genere rivolto a chi opera nella pubblica amministrazione e nelle istituzioni locali; il Gender Impact Score per valutare l’impatto delle politiche; il supporto all’attuazione delle Linee guida regionali sul bilancio di genere.
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