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Università di Firenze
Persone, animali e ambiente: nuove sfide per una salute condivisa
Venerdì 5 giugno convegno sulla leishmaniosi all'Università di Firenze
La Leishmaniosi è una patologia causata da un parassita trasmesso attraverso la puntura di piccoli insetti vettori (flebotomi), comunemente noti come pappataci. Può interessare sia il cane sia l'uomo: per questo è importante proteggere entrambi attraverso prevenzione, informazione e controllo dei vettori, in una prospettiva di salute condivisa.

Su questi temi, venerdì 5 Giugno l'Università di Firenze ospita il convegno "La Leishmaniosi come paradigma dell'approccio One Health" dedicato all'evoluzione del quadro epidemiologico e alle strategie di prevenzione, sorveglianza e controllo in una prospettiva One Health. L'iniziativa è promossa da SItI (Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica) Sezione Toscana, presieduta da Paolo Bonanni, insieme al Dipartimento di Scienze della Salute dell'Università di Firenze, diretto da Vilma Pinchi, e riunirà rappresentanti del Dipartimento One Health del Ministero della Salute, della Regione Toscana, dell'Ateneo fiorentino, dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale Lazio e Toscana e del mondo sanitario e veterinario nazionale.

Il convegno, accessibile su prenotazione, tratterà il tema della leishmaniosi come esempio emblematico delle nuove sfide emergenti per la sanità pubblica. Al centro della riflessione il legame tra salute umana, salute animale e ambiente, secondo l'approccio One Health. L'obiettivo dell'iniziativa, infatti, è quello di promuovere una cultura della prevenzione e della tutela condivisa, nella consapevolezza che proteggere la salute degli animali, a partire dai cani, significhi contribuire concretamente anche al benessere delle persone, delle comunità e dell'ambiente. Evidenze scientifiche e dati di sorveglianza confermano che la leishmaniosi è una patologia endemica in ampie aree del Paese e in evoluzione nella sua distribuzione geografica, con il coinvolgimento anche di territori in passato considerati a minor rischio; negli ultimi anni, un aumento dei casi è stato osservato anche in Toscana.

Porteranno i saluti istituzionali la rettrice dell'Università di Firenze, Alessandra Petrucci, il presidente nazionale SItI, Enrico Di Rosa, e i rappresentanti delle istituzioni accademiche e sanitarie. È prevista anche la partecipazione del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, e dell'europarlamentare Dario Nardella.

Nel pomeriggio il convegno prevede un laboratorio multidisciplinare interattivo in cui medici, veterinari, biologi, farmacisti e assistenti sanitari lavoreranno insieme per redigere il rapporto congiunto, "Leishmaniosi e One Health: una prospettiva multidisciplinare" per indicare nuove strategie di sorveglianza sul territorio.

Il Comitato Scientifico è composto da Paolo Bonanni, ordinario di Igiene presso l'Università di Firenze, Claudia Cosma, dirigente medico AUSL Toscana Centro e segretaria SItI Toscana, Marco Del Riccio, ricercatore dell'Università di Firenze e membro del direttivo SItI Toscana, Ezio Ferroglio, ordinario di Parassitologia presso l'Università di Torino. Il gruppo di lavoro unisce competenze mediche, sanitarie e veterinarie, riflettendo concretamente l'approccio One Health che ispira l'intera iniziativa.

04/06/2026 12.58
Università di Firenze


 
 


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