Istituto Russell Newton
"Per sottrazione". Sul palco del Russell-Newton di Scandicci debutta l'anatomia dei sentimenti
Mercoledì 10 giugno 2026, otto attori, tra docenti, ex studenti e genitori di ex studenti dell'Istituto Russell-Newton portano in scena una profonda indagine sull'animo umano. Nel cast un interprete d'eccezione: la Dirigente Scolastica dell'Istituto
Spogliare l'amore dalle sovrastrutture sociali, dalle abitudini e dalle finzioni del quotidiano per rintracciare l'essenza più autentica e, talvolta, spietata. È questo il fulcro attorno a cui ruota "Per sottrazione / frammenti di amori scomposti", lo spettacolo teatrale che verrà presentato mercoledì 10 giugno 2026, alle ore 20.30 nella cornice dell'Auditorium Russell-Newton di Scandicci.
Lo spettacolo, scritto da Samantha Taruffi e realizzato con il supporto della compagnia "Il Banco degli Scampoli", l'opera si configura come un viaggio introspettivo diviso in tre storie distinte. Non si tratta di una messinscena convenzionale, bensì di una lucida e tagliente riflessione su ciò che sopravvive dentro di noi quando svaniscono le illusioni e il passaggio del tempo consuma i rapporti. A dare corpo e voce a questa indagine è un cast di attori straordinariamente talentuosi e perfettamente calibrati nei rispettivi ruoli. Il gruppo è composto principalmente da docenti, ex genitori ed ex studenti del Russell-Newton. Una scelta che simboleggia la creazione di un ponte fortissimo e di un raccordo profondo tra la scuola e la vita, dimostrando come il legame con l'istituto non si esaurisca affatto con il completamento degli studi, ma continui a generare cultura e comunità.
In questo tessuto umano e attoriale così coeso si inserisce l'evento d'eccezione di questa serata: la presenza in scena, in via del tutto straordinaria, della stessa Dirigente Scolastica, Anna Maria Addabbo, che ha scelto di mettersi in gioco in prima persona unendosi al cast per questo progetto ad alto impatto emotivo.
Una partecipazione eccezionale che testimonia la sinergia tra il mondo della cultura teatrale e la comunità educativa del territorio, unendo la guida dell'istituto ai giovani e agli attori della compagnia in un'esperienza artistica che farà riflettere.
Lo spettacolo mette lo spettatore di fronte a uno specchio emotivo, oscillando costantemente tra la delicatezza della poesia e il disincanto del cinismo, tra la vulnerabilità fisica e la complessità dei processi mentali. In questo labirinto di passati che riaffiorano e maschere indossate per autodifesa, la rappresentazione promette di non regalare facili consolazioni, ma di offrire squarci di pura verità e di analizzare quel rumore di fondo che accompagna ogni tentativo di comunicare i nostri reali sentimenti.
Si tratta di un'opera complessa e sfidante, caratterizzata da contenuti forti che non fanno sconti e che interrogano lo spettatore nel profondo. Attraverso una narrazione che a tratti tocca corde di spietata durezza e crudeltà, la performance scardina le certezze del pubblico, lasciando aperti profondi interrogativi su cosa sia davvero l'amore e sui modi, a volte distorti o feroci, con cui tendiamo a interpretarlo.
Parte integrante e imprescindibile del racconto sono tre suggestivi contributi video che scandiscono le tre storie distinte. Lungi dall'essere un semplice corredo visivo, i filmati si fondono con la recitazione sul palco grazie a note musicali e testuali d'accompagnamento che promettono di toccare le corde più intime del pubblico e commuovere profondamente gli spettatori.
Uno spettacolo imperdibile per chi non ha paura di guardare dietro il sipario delle proprie emozioni. Perché, affinché la recita continui, è bene sapere chi tiene i fili.
08/06/2026 10.23
Istituto Russell Newton