Sono in piena attività i locali del nuovo Polo artigiano di via Guelfa: otto spazi distribuiti ai civici 79/r, 83/r e 107–108/r, tornati a vivere come laboratori aperti. Non solo vetrine, ma luoghi di lavoro dove produzione, racconto del mestiere e vendita convivono.
Il progetto prende avvio quando la Città Metropolitana di Firenze ha deciso di acquistare i fondi in via Guelfa da dare in gestione ad attività artigianali del territorio per rivitalizzare l’area attorno a Sant’Orsola e tutto il quartiere di San Lorenzo, interessato da un progetto di riqualificazione complessivo, in coordinamento con il Comune di Firenze.
Nell’autunno del 2025, CNA Firenze Metropolitana e Confartigianato Imprese Firenze si sono aggiudicate il bando della Città Metropolitana con l’obiettivo di riportare lavorazioni artigiane di qualità nel centro storico e contribuire alla rigenerazione dell’area. Con la consegna dei locali si entra ora nella fase operativa.
A occupare gli spazi sono otto imprese selezionate attraverso la call promossa dalle due associazioni: Venturi Matteo (liuteria e fotografia), Petra srl (lavorazione della pietra serena e del travertino), Slowlab Firenze di Tami Eyal (gioielli in cemento e ceramica), La Bottega della cintura di Francesco Bambi (cinture e piccola pelletteria), Aleksandra Laurenzo (borse in pelle e moda), Fratelli Graziani (lavorazione dell’argento), Il Pennello di Freja (gioielli e oggetti in pietre dure, fimo e materiali naturali) e Vanessa Haddad (oreficeria).
Un insieme di mestieri che tiene insieme tradizione e contemporaneità e guarda anche al ricambio: tra le attività selezionate figurano realtà giovanili e femminili, premiate con punteggi aggiuntivi nella selezione, come nel caso di Venturi, Laurenzo, Eyal e Haddad.
“Manteniamo la promessa. La Città Metropolitana e il Comune di Firenze – dichiara la Sindaca Sara Funaro – insieme alla rinascita dell’ex convento di Sant’Orsola pone le condizioni per un nuovo respiro dell’artigianato gigliato nel cuore di Firenze, agevolandone la collocazione nella prospettiva di quel Rinascimento metropolitano che ha ridisegnato e agevolato, come piano strategico, attività economiche e trasporti, cultura e parametri per un’edilizia rispettosa del paesaggio e della storia, infrastrutture e centralità della scuola”.
Il modello prevede assegnazioni a rotazione e canoni calmierati, per ampliare nel tempo le opportunità e garantire varietà di mestieri. L’obiettivo è riportare il lavoro artigiano nel centro storico come attività economica stabile, non episodica.
Il video di Florence Tv a cura di Francesca Parrini al link:
https://www.youtube.com/watch?v=typwkqPDYyQ