In Palazzo Medici Riccardi è stata presentata l’iniziativa “Pedal'Arno - un fiume che unisce” un cicloviaggio sulla ciclovia dell'Arno organizzato dal Coordinamento Toscano di Fiab - Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta.
Pedal'Arno è un cicloviaggio nel cuore della Toscana, attraverso paesaggi unici e borghi storici, seguendo il corso del fiume più importante della Toscana: un itinerario di oltre 250 km lungo la Ciclovia dell’Arno, che inizierà a Stia, nel Parco delle Foreste casentinesi e si concluderà a Marina di Pisa e nel Parco di Migliarino e San Rossore. Un percorso in 4 tappe, ognuna di 60/70 Km: con ritrovo a Stia mercoledì 10 giugno, da dove si partirà giovedì 11 per Arezzo. Le tappe seguenti vedranno la comitiva percorrere il tratto Arezzo-Rignano sull’Arno, Rignano sull’Arno – Empoli, ed Empoli-Pisa-Marina di Pisa.
Lungo il tragitto sono previsti 4 incontri pubblici: Stia il 10 giugno alle ore 17.30, Arezzo 11 giugno alle ore 16.45, Firenze 13 giugno alle ore 11.45 e Pisa 14 giugno alle ore 12.00.
Alessandra Innocenti, consigliera della Città Metropolitana di Firenze con delega alle Ciclovie e Piste Ciclabili, ha sottolineato: “Come Città Metropolitana, oltre al patrocinio all’iniziativa, abbiamo deciso di donare una piccola borraccia a tutti coloro che parteciperanno al cicloviaggio nel tratto fiorentino. Ci auguriamo un’adesione non solo di appassionati per l’intero percorso ma anche di famiglie per i piccoli tratti giornalieri. Grazie a questa iniziativa si promuove lo sport, l’utilizzo della bicicletta e la scoperta di un’infrastrutture che permette di godere di bellissimi percorsi in sicurezza. Queste iniziative inoltre sono importanti perché riescono a far dialogare e collaborare i diversi enti coinvolti che solo interagendo possono migliorare l'infrastrutture come queste”.
Alberto Paggetti, coordinatore Fiab Toscana, ha così illustrato l’iniziativa: “La Ciclovia è al momento realizzata al 70 %, con fondo in sterrato ed asfalto: nei tratti in cui non è completa l’itinerario seguirà, dove possibile, strade a basso traffico e, solo dove non c’è ancora alternativa, si pedalerà su strada trafficata; per chi ne avesse necessità ci sarà inoltre la possibilità di sfruttare i treni locali, grazie alla presenza di circa 30 stazioni ferroviarie lungo il tracciato. Il percorso della Ciclovia attraversa la Toscana e grazie alle molte diramazioni crea un reticolo che raggiunge anche i paesi più lontani.
Si tratta quindi di una infrastruttura dalle enormi potenzialità sia per favorire la mobilità attiva negli spostamenti locali quotidiani tra paesi vicini (5-10 Km), riducendo l’uso dell’auto e le emissioni di inquinanti, che per lo sviluppo di un turismo dolce e dai ritmi lenti, attratto dalle bellezze paesaggistiche, naturali, storiche, artistiche ed enogastronomiche presenti nei territori attraversati. Una opportunità di sviluppo delle attività economiche locali legate all’accoglienza e all’artigianato.”
Oltre a sostenere gli aspetti legati alla mobilità sostenibile, per gli organizzatori l’iniziativa si propone di diffondere tematiche di tutela ambientale: in quest’ottica è stata costituita un’alleanza per il fiume per svolgere, nel corso del cicloviaggio, attività specifiche di monitoraggio, mappatura speditiva e reportistica delle plastiche presenti lungo la ciclovia e le sponde del fiume, e di monitorare varie criticità come presenza di rifiuti, sversamenti, frane, erosioni, interruzioni e necessità di manutenzioni ambientali.
La manifestazione rappresenta quindi anche uno strumento di diffusione di buone pratiche di rispetto e tutela del fiume, dedicata a sensibilizzare le comunità locali e chi usufruisce della ciclovia sui temi legati alla tutela degli ecosistemi fluviali e al contrasto dell’inquinamento da plastiche, in coerenza con le finalità della legge Salva Mare.
L’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Settentrionale, rappresentata da Marco Alossa, sostiene Pedal'Arno con Fiab Toscana: “Le operazioni in sinergia portano sempre buoni risultati. Dall'inizio abbiamo accolto con entusiasmo questa iniziativa di trasformare la bicicletta in uno strumento di conoscenza, per il monitoraggio delle criticità. Negli ultimi tre anni stiamo cercando di utilizzare i fondi della legge ‘Salva Mare’ grazie ad associazioni che lavorano sul territorio per intercettare le plastiche, perché le plastiche che oggi ci sono sulle sponde poi, in particolare con le piene, vengono trasportate e finiscono in mare.”
In quest’ottica, la ciclovia dell’Arno è quindi una infrastruttura legata al fiume, un sistema integrato che, senza stravolgere l’ecosistema spondale, ne permette una visione unitaria e costituisce un punto di osservazione strategico per la salvaguardia dello stesso. I ciclisti e i pedoni che percorrono questa infrastruttura possono essere utili “sentinelle” per il rilevamento delle situazioni critiche che possono minacciare l’ecosistema quali frane, erosioni, sversamenti, inquinamenti, discariche rifiuti, ecc. e contribuire alla salvaguardia del fiume e del mare dove confluiscono tutte plastiche disperse.
Citati anche i “contratti di fiume” promossi da AnciI (Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni) e dai Consorzi di Bonifica in cui è sviluppata una visione integrata di tutte le problematiche legate al fiume e in particolare il “Patto per l’Arno”, che si pone come obiettivi un fiume pulito, sicuro e da promuovere, e a cui possono contribuire tutti i portatori di interesse.
A conclusione del cicloviaggio “Pedal’Arno - Un fiume che unisce” sarà prodotto, da parte di Fiab Toscana, un video reportage video-fotografico con le evidenze dei punti critici integrato con interviste agli amministratori locali, una mappatura con foto geo-referenziate delle criticità incontrate durante il percorso, la pubblicazione “Il fiume Arno e la sua Ciclovia”.
L’
incontro pubblico “La ciclovia dell’Arno. Rilevanza e aspettative” che la manifestazione “Pedal’Arno” terrà nella sua tappa fiorentina avrà luogo sabato 13 Giugno 2026 alle ore 11.45 presso la Sala consiliare Q4 "Tosca Bucarelli" a Villa Vogel, via delle Torri, 23 Firenze.
Il progetto ha avuto il patrocinio e il contributo della Regione Toscana e dell’Autorità di Bacino Distrettuale Appennino Settentrionale, oltre a patrocinio di: Provincia di Arezzo e di Pisa, Città Metropolitana di Firenze, Comuni di Stia/Pratovecchio, s. giovanni valdarno e pisa, anbi toscana e consorzi di bonifica alto, medio e basso valdarno.
Riferimento per informazioni:
coordinamento.toscana@fiabitalia.it
Galleria fotografica di Antonello Serino - Met Ufficio Stampa:
https://www.flickr.com/photos/serino_antonello/sets/72177720334088406/