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Asl Toscana Centro
Salute: campagna amica per la salute, all'ospedale San Giovanni di Dio (già Torregalli), nasce alleanza agricoltori e sanità pubblica
Firmato in Regione Toscana da Coldiretti e USL Toscana Centro accordo quadro per promuovere la cultura della prevenzione attraverso una corretta alimentazione, evidenziando il ruolo centrale del cibo nella tutela della salute e nel contrasto alle principali patologie croniche
ALUTE: CAMPAGNA AMICA PER LA SALUTE ALL'OSPEDALE SAN GIOVANNI DI DIO (GIA' TORREGALLI), NASCE ALLEANZA AGRICOLTORI E SANITA' PUBBLICA



"Dimmi cosa mangi e ti dirò...come vivrai". E' un celebre aforisma, adattato per l'occasione, a descrivere con grande efficacia l'antica relazione tra cibo, prevenzione e salute. Mangiare sano seguendo i principi della Dieta Mediterranea ci aiuta a vivere meglio, in forma e più a lungo mentre, al contrario, il consumo di prodotti ultraprocessati ricchi di additivi, conservanti, zuccheri, grassi e ingredienti industriali aumenta il rischio di sviluppare patologie croniche come il diabete di tipo 2, l'obesità – una vera e propria emergenza soprattutto tra i giovani - e malattie cardiovascolari.

Con un'alleanza strategica tra agricoltori e sanità pubblica, sancita dalla sottoscrizione di un accordo quadro nella Sala Pegaso, Coldiretti Toscana e Usl Toscana Centro fanno della tutela della salute, della valorizzazione della filiera corta e del cibo contadino strumenti concreti per contrastare le cattive abitudini alimentari e promuovere stili di vita sano. Il protocollo di collaborazione è stato firmato nella sala Pegaso dal presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, dalla presidente di Coldiretti Toscana, Letizia Cesani e dal direttore dell'USL Toscana Centro, Valerio Mari, dal direttore di Coldiretti Toscana, Angelo Corsetti e della Fondazione Aletheia, Riccardo Fargione.

L'accordo è maturato sul terreno fertile della legge regionale 48/2025 che riconosce l'educazione alimentare come leva fondamentale per prevenire molte delle malattie che dipendono proprio dal consumo di cibi ultraprocessati. La prima azione concreta messa in campo è il mercato contadino inaugurato questa mattina all'Ospedale San Giovanni di Dio, il primo in Toscana, che segna una nuova tappa del percorso avviato da Coldiretti, Fondazione Campagna Amica e Fondazione Aletheia, dopo le esperienze realizzate al Policlinico Gemelli di Roma, all'Ospedale Giovanni XXIII di Bari e al Policlinico Federico II di Napoli. Un'esperienza nuova dedicata a cittadini, visitatori, pazienti, medici, vertici istituzionali e personale sanitario che hanno potuto acquistare verdura e frutta di stagione, farine, olio, formaggi, salumi, miele, confetture, uova ma anche prodotti per il benessere del corpo a base di lavanda e persino libri con l'angolo della libreria curato da Giunti Editore.

Il mercato costituisce un'operazione di forte valore pubblico: per la prima volta una grande struttura ospedaliera apre i propri spazi a un modello di consumo che promuove prodotti agricoli freschi, tracciabili e non ultraformulati, con l'obiettivo di contribuire alla diffusione di stili alimentari più sani e consapevoli all'interno delle strutture sanitarie e nelle famiglie. L'appuntamento rappresenta un "numero zero" destinato a essere replicato periodicamente contribuendo ad orientare, in prospettiva, le future politiche alimentari delle strutture pubbliche.

Al taglio del nastro hanno partecipato la presidente di Coldiretti Toscana, Letizia Cesani, il direttore generale dell'Asl Toscana Centro, Valerio Mari, il direttore regionale di Coldiretti, Angelo Corsetti, il direttore della Fondazione Aletheia, Riccardo Fargione, il direttore dell'Ospedale San Giovanni di Dio, Simone Naldini, il sottosegretario alla Regione Toscana, Bernard Dika e l'europarlamentare Dario Nardella e la direttrice del Patrimonio Immobiliare di Asl Toscana Centro, Sabrina Mutolo.

Formazione, informazione e divulgazione è il perimetro attorno al quale si svilupperanno le attività previste dal protocollo che coinvolgeranno i luoghi di cura come ospedali e case di comunità, lo stesso personale, così come aziende agricole, mercati e agriturismi della rete Campagna Amica.

"Parlare di qualità del cibo e corretti stili di vita – sottolinea il presidente della Toscana, Eugenio Giani – vuole dire fare prevenzione. Molte patologie che affliggono le persone derivano proprio da mancanza di cura in ciò che si mangia. L'alleanza stretta con la Coldiretti, che si accompagna anche ad azioni comuni di comunicazione ed importante perché replicabile anche in altri territori, ci aiuterà a far risuonare ancora più forte questo messaggio".

"Il cibo è la più efficace forma di prevenzione contro tantissime malattie. Siamo abituati a pensare alla salute solo quando non stiamo bene e ci dobbiamo rivolgere al nostro medico o all'Ospedale. Prendersi cura della propria salute significa sapere scegliere cosa mangiare. Ci sono alimenti che fanno bene, altri invece, come prodotti industriali e confezionati, che sono devastanti per il nostro corpo e per questo devono essere esclusi dalla nostra tavola. – ha spiegato la presidente regionale, Letizia Cesani – Quella che mettiamo in campo è una modalità nuova: portare i nostri mercati nei luoghi di cura per sensibilizzare i cittadini al consumo di prodotti agricoli locali, stagionali, freschi e buoni".

"Il cibo sano nei luoghi in cui ci si prende cura della salute – dichiara il Direttore generale Asl Toscana centro, Valerio Mari - Non poteva nascere da presupposti migliori l'alleanza con Coldiretti per promuovere la prevenzione, il benessere e una maggiore consapevolezza alimentare. L'appuntamento di oggi rappresenta il primo passo di un percorso che si inserisce nel quadro della normativa regionale e che prende avvio in un luogo di cura a Firenze come l'ospedale San Giovanni di Dio. In futuro, questa collaborazione potrà contare sulle Case della Comunità, sugli altri presidi ospedalieri dell'Azienda, fino al coinvolgimento dell'intera rete dei professionisti sanitari. È un'azione congiunta che mette al centro una visione integrata della salute e valorizza il legame tra l'agricoltura del territorio, la corretta alimentazione e la tutela della salute pubblica".

"Con questa iniziativa l'ospedale si apre alle istituzioni e alla comunità per diventare non solo un luogo di cura e benessere ma anche uno spazio sociale aperto, accogliente e fruibile da tutti - sottolinea il Direttore dell'ospedale San Giovanni di Dio, Simone Naldini - Questo percorso si inserisce nell'ambito della collaborazione con Coldiretti, con l'obiettivo di sviluppare progetti di prevenzione primaria e secondaria legati alla promozione di corretti stili di vita, alla tutela della salute e alla sicurezza alimentare. Si tratta di temi che Coldiretti insieme alla Regione Toscana sostiene e valorizza da tempo attraverso iniziative volte a migliorare il benessere e la qualità della vita delle persone. L'appuntamento di oggi rappresenta quindi, a pieno titolo, un'importante occasione di sensibilizzazione e confronto in questo senso".

"Ogni anno potremo risparmiare oltre 13 miliardi di euro osservando uno stile di vita alimentare più sano. L'aumento di alcune patologie, penso al diabete ma anche al alcune forme di tumore, è direttamente collegato all'incremento del consumo di prodotti artificiali che hanno invaso gli scaffali. – spiega Riccardo Fargione, direttore Fondazione Aletheia – I bambini sono la fascia di popolazione più colpita da questa emergenza. I più indifesi e inconsapevoli: uno su tre è sovrappeso. Un dato che espone una fetta importante delle nuove generazioni a molti rischi. La nostra salute non inizia all'Ospedale, dove arriviamo quando abbiamo un problema, ma nella vita di tutti i giorni mangiando sano".


Per informazioni www.toscana.coldiretti.it, pagina ufficiale Facebook @coldiretti.oscana, Instagram @Coldiretti_Toscana, Twitter @coldirettitosca, canale ufficiale YouTube "Coldiretti Toscana" e canale Telegram "coldirettitoscana"

15/06/2026 16.47
Asl Toscana Centro


 
 


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