Università di Firenze
A Firenze il primo confronto pubblico in Italia dopo la sentenza UE che cambia i rapporti fra Big Tech e Informazione
Mercoledì 17 giugno all'Università di Firenze il convegno dedicato alle conseguenze
della sentenza della Corte di Giustizia UE sul caso Meta-Agcom
Chi deve remunerare il lavoro giornalistico nell'economia delle piattaforme digitali? Quanto valgono le notizie che alimentano traffico, attenzione e ricavi online? E quali saranno le conseguenze della storica sentenza sull'equo compenso con cui la Corte di Giustizia europea ha dato ragione ad Agcom e ha bocciato il ricorso di Meta?
A poco più di un mese dalla decisione della Corte UE nel caso Meta-Agcom, l'Università degli Studi di Firenze ospita il primo appuntamento pubblico in Italia dedicato all'analisi delle implicazioni giuridiche, economiche e industriali della sentenza che ridefinisce gli equilibri tra Big Tech, editori e diritto all'informazione. Il convegno "L'articolo 21 della Costituzione nell'era digitale. Editori e piattaforme: l'equo compenso alla luce della giurisprudenza della Corte di Giustizia europea", promosso dal Florence Observatory on Digital Regulation (FLODIR), si terrà mercoledì 17 giugno, dalle 9, presso il Polo delle Scienze Sociali dell'Università di Firenze (Aula D4/102).
Ad aprire i lavori saranno la rettrice Alessandra Petrucci, la direttrice del Dipartimento di Scienze Giuridiche Irene Stolzi, Pier Luigi Parcu (EUI-FLODIR) e il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all'Informazione e all'Editoria, il senatore Alberto Barachini.
La prima sessione sarà dedicata proprio alla sentenza europea e alle sue ricadute sul quadro normativo italiano, con il coordinamento del professor Andrea Simoncini, Direttore del Centro interuniversitario di ricerca CybeRights e docente di diritto costituzionale e gli interventi del professor Filippo Donati, Raphael Berger (ARCOM, Francia), di Tanguy Roosen (CSA, Belgio) e di Giacomo Lasorella, presidente dell'AgCom con cui l'Università di Firenze ha una convenzione per attività di ricerca.
La seconda parte della mattinata si sposterà sulle conseguenze concrete per il settore editoriale e per le piattaforme, con la partecipazione di rappresentanti del mondo dell'informazione, delle istituzioni europee e dell'industria digitale, tra cui Diego Ciulli, Head of Government Affairs and Public Policy di Google Italy, Carlo Mandelli, Consigliere alla tutela del diritto d'autore e della concorrenza FIEG, Roberta Carlini (EUI-FLODIR), Maurizio Molinari, Editorialista di Repubblica, Roberto Napoletano, direttore del Messaggero e Sergio Casagrande, direttore del Corriere dell'Umbria, di Siena e di Arezzo, moderati dalla direttrice di Prima Comunicazione, Alessandra Ravetta.
La sentenza della Corte di Giustizia rappresenta uno dei passaggi più rilevanti degli ultimi anni nel confronto europeo sul valore economico dell'informazione online: per la prima volta viene confermata la legittimità di un sistema che riconosce agli editori il diritto a una remunerazione per l'utilizzo delle loro pubblicazioni da parte delle grandi piattaforme digitali.
15/06/2026 17.50
Università di Firenze