Si è concluso domenica 14 giugno a Marina di Pisa, bocca d’Arno, il cicloviaggio Pedal’Arno – un fiume che unisce - organizzato da FIAB Toscana seguendo il percorso della futura Ciclovia dell’Arno, dopo più di 250 km di pedalata da Stia, lungo il corso del fiume più importante della Toscana, attraverso paesaggi iconici e borghi storici.
Una carovana di volontari di Fiab provenienti da tutta la Toscana, ben visibili con i loro gilè gialli su cui è impresso il logo della ciclovia, pieni di entusiasmo e voglia di un turismo dolce dai ritmi lenti, attratti dalle bellezze paesaggistiche, naturali, storiche, artistiche ed enogastronomiche presenti nei territori attraversati.
Nel ns. cammino abbiamo trovato una speciale condivisione per “un fiume di tutti” e citiamo i tanti Enti sostenitori: Regione Toscana, Autorità di Bacino Distrettuale Appennino Settentrionale, ANBI Toscana, Consorzi di Bonifica Alto, Medio e Basso Valdarno, le Provincie di Arezzo e Pisa, la Città Metropolitana di Firenze, l’Unione dei Comuni del Casentino, i Comuni di Pratovecchio-Stia, Chiusi d.V, Poppi, Bibbiena, Rassina, Castel Focognano, Capolona, Subbiano, S.Giovanni VdA, Pontassieve, Pisa. A tutti va un ringraziamento per il loro impegno, il sostegno alla ns manifestazione, e un attestato di sostenitore della ciclovia dell’Arno.
Vogliamo ricordare solo alcuni episodi significativi avuti lungo il percorso quali:
- le dichiarazioni di quasi tutti i sindaci del Casentino sull’uso quotidiano della ciclovia da parte dei cittadini (la ciclovia è socialità e dove è presente viene usata dai cittadini);
la pedalata condivisa con il Sig. Legnaioli di Pratovecchio, il quale, per motivi di salute ha bisogno della bombola di ossigeno, che porta in bicicletta, e usa la ciclovia per mantenersi attivo (la ciclovia è mobilità attiva e benessere personale);
la visità al Museo delle Terre Nuove a S.Giovanni VdA in cui abbiamo scoperto un pezzetto di storia con le origini della città (la ciclovia è cultura lungo il tracciato possiamo trovare tantissime testimonianze);
Il buffet con prodotti locali offerto dal Consorzio di Bonifica alto Valdarno nell’ambito del Contratto di Fiume H2O (la ciclovia è promozione enogastronomica e base per uno sviluppo cicloturistico delle aree interne);
Il comunicato di sostegno inviato dall’Assessore alla mobilità della Regione Toscana, Filippo Boni, in cui lo stesso ha sottolineato l’importanza strategica della ciclovia dell’Arno e il suo impegno al completamento.
La ciclovia dell’Arno è una infrastruttura legata al fiume (sistema integrato) che, senza stravolgere l’ecosistema spondale, ne permette la fruizione e costituisce un punto di osservazione strategico per la salvaguardia dello stesso. I ciclisti ed i pedoni che percorrono questa infrastruttura possono essere utili “sentinelle” per il rilevamento delle situazioni critiche che possono minacciare l’ecosistema quali: frane, erosioni, sversamenti, inquinamenti, discariche rifiuti, ecc. e contribuire alla salvaguardia del fiume e del mare dove alla fine confluiscono l’80% delle plastiche disperse.
Tracciando un bilancio finale del percorso che abbiamo fatto in questi 4 giorni, con incontri pubblici a Stia, Arezzo, Firenze e Pisa, nei quali abbiamo spiegato gli obbiettivi della manifestazione: il completamento della ciclovia (ora al 70%) e il monitoraggio delle criticità e dei rifiuti presenti, riteniamo molto positiva l’accoglienza del ns messaggio e contiamo di stimolare una platea ancora più ampia di soggetti interessati ad un progetto dal grande valore territoriale che può diventare un vero motore di sviluppo per la Toscana, già pensiamo ad una edizione 2 di Pedal’Arno – un fiume che unisce.
Riferimento per informazioni: Alberto Paggetti
coordinamento.toscana@fiabitalia.it tel. 335 7697388