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Regione Toscana
Consiglio della Regione. Lavoro: reddito di reinserimento, sono 985 le domande presentate al 18 giugno
Lo ha detto l’assessore Alberto Lenzi rispondendo a un’interrogazione del Portavoce dell’opposizione Alessandro Tomasi (FdI)
Ad oggi sono 48 i soggetti a cui è stato erogato il Reddito regionale di reinserimento lavorativo per un totale di 93 mila euro erogati; i numeri si riferiscono al periodo di aprile nel quale sono pervenute 60 domande (48 accettate e 12 respinte), sono invece in lavorazione le 29 domande di accesso pervenute dal 1° al 20 maggio 2026, “perché in attesa della nomina del collegio dei revisori di Arti, ente che gestisce le pratiche del Reddito regionale di reinserimento lavorativo”. Lo ha detto, martedì pomeriggio nel corso del Consiglio regionale, l’assessore al Lavoro, Alberto Lenzi, rispondendo a un’interrogazione del Portavoce dell’opposizione Alessandro Tomasi (FdI). Il pacchetto delle misure per il Reddito di reinserimento lavorativo, ha spiegato l’assessore, è stato discusso e approvato all’unanimità dalla Commissione tripartita, di cui fanno parte, oltre la Regione, i sindacati e le associazioni di categoria. L’assessore Lenzi ha aggiunto che dal 21 maggio al 18 giugno le domande totali sono state 985: 261 sono state accolte, 21 rifiutate, 12 sono state annullate dagli utenti, 691 sono ancora in lavorazione). Per 48 richiedenti sono state erogate 134 politiche attive per il lavoro.
Il Portavoce dell’opposizione Tomasi si è chiesto se “questa misura serva davvero” evidenziando che dei 23 milioni stanziati per essa “anche se approvati dalla Commissione tripartita, finora ne sono stati impiegati solo 93 mila euro”; non solo, Tomasi ha sottolineato anche che non si è raggiunta la quota delle 1200 domande che inizialmente la Regione aveva individuato come target. “Se i soldi stanziati per questa misura non vengono usati Arti registrerà un nuovo avanzo di bilancio. Forse era più saggio usare i soldi per varare misure di politiche attive per il lavoro invece di istituire un reddito di reinserimento che nasce da un accordo politico e non da uno studio dei problemi esistenti e dei bisogni del sistema economico”. Tomasi ha concluso dicendo che “è necessario rimettere mano a questo provvedimento e sarebbe utile parlarne già in sede della prossima variazione di bilancio”.

25/06/2026 12.07
Regione Toscana


 
 


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