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Città Metropolitana di Firenze
'Far d'una pulce un cavallo'. Mostra finale del primo ciclo di residenza Geografie d’Innesto
Nell’ambito del programma della Regione Toscana FSE+ 2021–2027
Si conclude con la mostra “Far d’una Pulce un cavallo” il primo ciclo di Geografie d’Innesto, il progetto di residenze d’artista finanziato con le risorse del PR FSE+ Toscana 2021-2027 che rientra nell’ambito di Giovanisì, il progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani.

La Galleria delle Carrozze di Palazzo Medici Riccardi ospita l’esito conclusivo di sei mesi di lavoro, ricerca e confronto che hanno coinvolto otto giovani artiste e un curatore under 36, selezionati attraverso un bando pubblico e una commissione composta dai rappresentanti dei soggetti partner, insieme ad ANIEP e Casa delle Donne in qualità di garanti: Massimiliano Bastardo, Marta Brambilla, Anna Costantino, Arianna D’Alterio Bosio, Camilla Dalmazio, Irene Lombardi, Irene Mattarolo, Ginevra Florita Mazzoni ed Elisa Pietracito. La residenza, pensata per accompagnare i partecipanti nel passaggio dalla formazione alla pratica professionale, sostenendone la ricerca e la produzione artistica, si è svolta fra Firenze e i territori toscani di Capannori, Cavriglia, Montelupo e Seggiano.

Avviato nel febbraio 2026, il programma è promosso da Fondazione MUS.E e vede protagonisti il Museo Novecento e MAD Murate Art District, in collaborazione con Associazione Culturale Dello Scompiglio, Fondazione Ceramica Montelupo ETS, Fondazione Hic Terminus Haeret – Il Giardino di Daniel Spoerri ETS e il Comune di Cavriglia. Il percorso ha intrecciato formazione, produzione artistica e relazione con i territori, rivolgendosi alle nuove generazioni dell’arte contemporanea.
Durante i sei mesi di residenza, i partecipanti hanno avuto a disposizione alloggi e studi presso il Museo Novecento, MAD Murate Art District e altri luoghi, con la collaborazione di Artex presso il Conventino e di Aparto in Manifattura Tabacchi, oltre a una borsa di residenza e a un articolato programma di formazione teorica e non formale, affiancato da tutoraggio e momenti di confronto con professionisti del settore. Nei primi tre mesi si è concentrato il programma formativo comune, per un totale di 240 ore di docenza articolate tra lezioni, workshop, incontri e studio visit. I mesi successivi alla formazione sono stati dedicati alla ricerca, alla conoscenza approfondita dei contesti assegnati e alla produzione delle opere inedite, con il supporto dei mentor locali Francesca Banchelli, Chiara Bettazzi, Fabrizio Lucchesi, Namsal Siedlecki – artisti senior, intellettuali e operatori culturali – chiamati ad accompagnare i partecipanti nel dialogo con le comunità.

Al centro di Geografie d’Innesto vi è infatti il confronto diretto con i territori: a ciascun artista è stato affidato un contesto specifico con cui misurarsi per la realizzazione di un’opera originale, mentre ai curatori spetta il compito di accompagnare la produzione dei lavori e sviluppare una propria ricerca legata ai luoghi coinvolti. L’ultimo mese di residenza è stato improntato alla realizzazione della mostra collettiva “Fare di una Pulce un cavallo”, promossa da Regione Toscana in collaborazione con Città Metropolitana, ed è ospitata presso la Galleria delle Carrozze di Palazzo Medici Riccardi. La mostra presenta opere inedite realizzate dalle artiste nei territori partner e sarà accompagnata da una pubblicazione, che sarà presentata a metà luglio

L’Assessora regionale alla cultura Cristina Manetti ha affermato "Geografie d’Innesto è un progetto che ben interpreta la visione della Regione Toscana: investire sui giovani talenti, accompagnarli nella crescita professionale e creare un legame profondo tra arte, comunità e territorio. Questa residenza dimostra che la cultura può essere motore di sviluppo, capace di generare nuove opportunità e nuove relazioni, valorizzando i luoghi attraverso lo sguardo delle nuove generazioni. Con le risorse del Fondo Sociale Europeo Plus sosteniamo percorsi che non si limitano a formare artisti e curatori, ma costruiscono competenze, favoriscono l'innovazione e rendono la Toscana un laboratorio di creatività contemporanea aperto, diffuso e inclusivo.”
“Con la mostra 'Far d’una pulce un cavallo' si chiude un primo, importante capitolo di Geografie d'Innesto, un progetto che dimostra concretamente cosa significhi investire nei giovani attraverso Giovanisì e le risorse del Programma FSE+ 2021-2027 della Regione Toscana" ha detto l'assessore alla cultura Giovanni Bettarini. "In sei mesi, nove giovani professioniste dell'arte contemporanea hanno potuto vivere un'esperienza di residenza che unisce formazione, ricerca e produzione, confrontandosi direttamente con i territori toscani. È proprio questo intreccio tra creatività e comunità locali il valore aggiunto del progetto: dare ai giovani artisti gli strumenti per costruire un percorso professionale solido, ma anche restituire ai territori nuovi sguardi e nuove narrazioni. Ringrazio il Museo Novecento, Fondazione MUS.E, MAD Murate Art District e tutti i partner che hanno reso possibile questo percorso, e mi auguro che questa prima edizione sia solo l'inizio di un lavoro che continuerà a crescere".

Claudia Sereni, consigliera della Città Metropolitana di Firenze delegata alla Cultura ha dichiarato: “Siamo di fronte a un progetto che unisce cultura contemporanea, ricerca artistica e promozione dei territori e che rappresenta una bella opportunità per aiutare concretamente i nuovi talenti".
“Le residenze artistiche rappresentano per il Museo Novecento un terreno di sperimentazione e formazione fondamentale - ha affermato Sergio Risaliti, direttore del Museo Novecento. - Dal 2024 portiamo avanti questa visione con le due edizioni di WONDERFUL Art Research Program - Maria Manetti e Jan Shrem Foundation e, oggi, con Geografie d'Innesto, nell'ambito del programma della Regione Toscana FSE+ 2021–2027 e inserito tra le iniziative di Giovanisì. Siamo orgogliosi di essere l'unico museo italiano a offrire, all'interno delle proprie sedi, cinque appartamenti e studi per artisti: un modello che unisce accoglienza, formazione e produzione in un contesto unico, capace di mettere in dialogo le nuove generazioni con la città e i territori circostanti. La mostra finale Far d'una pulce un cavallo, allestita nella Galleria delle Carrozze e curata da Massimiliano Bastardo, rappresenta il momento in cui questo percorso viene restituito al pubblico. È l'occasione per conoscere la qualità della ricerca sviluppata dalle otto artiste e per verificare come l'esperienza della residenza abbia contribuito concretamente alla crescita del loro percorso. È significativo, inoltre, che le opere siano nate da una committenza che invitava a confrontarsi con i territori della Toscana: luoghi che le artiste hanno attraversato e abitato durante la residenza, trasformandoli in fonti di ispirazione e materia viva della loro ricerca. Dobbiamo sottolineare l'impegno della Regione Toscana nel dare vita a questo programma di sostegno a un percorso di formazione: un'azione politica di rilevante spessore che dà un primato anche alla nostra regione e funziona come collegamento e sostegno alla creazione di una rete tra le tante istituzioni che hanno aderito. Un ringraziamento va anche a tutti coloro che hanno collaborato attivamente e hanno aggiunto contenuti e stimoli all'esperienza creativa di queste giovani artiste e del giovane curatore.”

“Geografia d'innesto chiude il lavoro di sei mesi di 8 giovani artiste e un curatore che, dopo un intenso bimestre di alta formazione professionale, e un periodo di esperienza e conoscenza dei territori toscani gestiti dai nostri partner, hanno investito due mesi di produzione inedita ispirata al territorio a cui hanno dedicato un tempo esclusivo di ricerca e produzione, affiancate da un giovane curatore e da artisti e tecnici senior – ha spiegato Valentina Gensini, direttrice artistica di MAD Murate Art District - Siamo grati a tutti i formatori, i curatori, i giovani tutor che li hanno affiancati in questo momento unico dedicato al potenziamento della loro professionalità. Questo progetto segna una occasione privilegiata all'interno di una programmazione annuale dedicata da MAD alle residenze nazionali e internazionali, che vedono Firenze al centro di ricercati periodi di riflessione e ricerca artistica di alto profilo. Desidero ringraziare Regione Toscana, che ha pensato un percorso raro per artisti che si affacciano alla professione, generando un'occasione unica in Italia, che siamo onorati di aver seguito e promosso con entusiasmo”.

“Il titolo Fare d'una pulce un cavallo rimanda a un’espressione popolare che indica la capacità di attribuire grande importanza a ciò che, apparentemente, sembra marginale. La mostra di fine residenza assume questa immagine come una chiave di lettura per osservare il modo in cui la pratica artistica contemporanea può generare nuovi significati a partire da elementi apparentemente ordinari, dettagli, tracce, memorie e fenomeni minori. Far d'una pulce un cavallo significa assumersi il rischio dell'interpretazione. Non perché le cose nascondano un significato segreto da portare alla luce, ma perché tra ‘ciò che esiste’ e ‘ciò che pensiamo che sia’ si apre sempre uno spazio di negoziazione, attribuzione e immaginazione. È all'interno di questo spazio che si collocano le opere riunite in mostra.” ha aggiunto Massimiliano Bastardo, il curatore in residenza del progetto Geografie d’innesto.

02/07/2026 12.57
Città Metropolitana di Firenze - Museo Novecento - Mus.E


 
 


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