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Città Metropolitana di Firenze
Come fiori nel cemento: la Comunità in Cantier-i. Incontro aperto alla comunità giovedì 9 luglio alle 11,30 nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio
Con il patrocinio della Città Metropolitana di Firenze
L’assessora all’educazione Benedetta Albanese e la Presidente della Commissione Istruzione, Formazione e Lavoro Beatrice Barbieri, invitano a partecipare all’incontro “Come fiori nel cemento: la Comunità in Cantier-i” organizzato col Movimento di cooperazione educativa e che si svolgerà giovedì 9 luglio dalle 11,30 nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio.

“Come fiori nel cemento: la Comunità in Cantieri. Una pluralità di voci per abitare il conflitto generativamente a scuola” è un’iniziativa, aperta gratuitamente a tutta la comunità educante che si propone come uno spazio di riflessione condivisa sul tema del conflitto nella sua dimensione generativa, come occasione di crescita, trasformazione e costruzione di relazioni educative significative.
L’incontro si inserisce nel percorso del Movimento di Cooperazione Educativa, reduce dall’edizione 2026 di “Cantieri per la Formazione”, svoltasi nei giorni precedenti nel quartiere dell’Isolotto, che ha coinvolto circa 200 docenti provenienti da tutte le regioni italiane nello stage di formazione residenziale “Come fiori nel cemento. Conflitti generativi a scuola”.
Durante l’evento, il MCE condividerà riflessioni, pratiche e prospettive emerse nel corso dell’esperienza formativa, dialogando con due voci autorevoli del panorama culturale
contemporaneo: Vanessa Roghi, storica e ricercatrice indipendente, ed Espérance Hakuzwimana, scrittrice e attivista, che offriranno contributi sul tema del conflitto come risorsa educativa e sociale.
Domenico Canciani, Segretario nazionale MCE, Mariantonietta Ciarciaglini, referente équipe Cantieri e Lidia Liboria Pantaleo, membro della segreteria nazionale MCE e portavoce del Gruppo
territoriale MCE Firenze ricordano che: “Il Movimento di Cooperazione Educativa (MCE) è nato ufficialmente il 4 novembre 1951 a Fano, inizialmente con il nome di Cooperativa della Tipografia a Scuola (CTS). Il gruppo, guidato da insegnanti come Giuseppe Tamagnini, Anna Marcucci Fantini (fanesi) e i fiorentini come Ernesto Codignola, Bruno Ciari, ha introdotto in Italia le tecniche della pedagogia popolare del francese Célestin Freinet. Tra i fondatori, spiccano anche figure storiche come Aldo Pettini e Mario Lodi. Essi cercavano un modello di scuola attiva e democratica in linea con i principi della Costituzione repubblicana del 1948. Il lavoro si basava sull’esperienza pratica e sull’emancipazione degli alunni attraverso strumenti propri della didattica attiva.
La scelta della sede dei Cantieri 2026 è stata la scuola Montagnola, nata nel 1963 nel quartiere dell'Isolotto, poiché ancora oggi rappresenta uno storico avamposto della pedagogia attiva e popolare e dell’innovazione didattica, esempio di una comunità educante attenta a dar parola ai bambini e alle bambine, ai ragazzi e alle ragazze.
I Cantieri per la formazione, in questa settimana, daranno l’opportunità ai docenti e alle docenti partecipanti di vivere in prima persona e sperimentare la cooperazione e un modo di fare scuola che privilegia l’ascolto, il confronto, la creatività.
L’appuntamento del 9 luglio nel Salone dei Cinquecento rappresenta un’occasione importante per insegnanti, educatori, dirigenti scolastici, famiglie e cittadinanza per riflettere insieme su quelle pratiche educative capaci di trasformare il conflitto in opportunità di apprendimento e coesione sociale.

“A scuola si costruisce, ogni giorno, la qualità della nostra democrazia – ha dichiarato l’assessora all’educazione Benedetta Albanese – e, per questo, iniziative come “Cantieri per la Formazione” sono preziose: Offrono strumenti, occasioni di confronto e nuove prospettive a chi ha la responsabilità di accompagnare le giovani generazioni nella crescita. Il tema scelto per questa decima edizione, “Come fiori nel cemento. Conflitti generativi a scuola”, ci ricorda che anche le difficoltà possono trasformarsi in opportunità educative se affrontate con competenza, ascolto e spirito di comunità. Aprire alla cittadinanza un appuntamento che mette al centro una scuola inclusiva, capace di educare al dialogo, alla partecipazione e al rispetto delle differenze è un’occasione per divulgare principi di comunità che dalla scuola si propagano grazie all’attività quotidiana di tanti insegnanti che credono nel futuro della nostra città e nella costruzione di una comunità più coesa”.

“La scuola – ha aggiunto la presidente della Commissione Istruzione, Formazione e Lavoro Beatrice Barbieri – è il luogo in cui si costruisce il futuro delle nostre comunità, attraverso il dialogo, l'ascolto e la capacità di trasformare le differenze in una ricchezza condivisa. Per questo rivolgo un invito a docenti, educatori, famiglie, studenti e a tutta la comunità educante a partecipare all'incontro 'Come fiori nel cemento: la Comunità in Cantier-i – Una pluralità di voci per abitare il conflitto generativamente a scuola', promosso dal Movimento di Cooperazione Educativa. L’educazione rappresenta uno degli strumenti più efficaci per rafforzare la coesione sociale e promuovere una cultura della partecipazione. Oggi più che mai abbiamo bisogno di una scuola aperta, inclusiva e capace di affrontare il conflitto come occasione di crescita, valorizzando il contributo di ogni persona e costruendo percorsi educativi fondati sulla cooperazione. Invito tutte e tutti a partecipare a questo importante momento di confronto. La qualità della scuola riguarda l’intera società e solo attraverso il dialogo tra istituzioni, mondo dell'educazione, famiglie e cittadinanza possiamo costruire risposte condivise alle sfide del presente e del futuro”.

“È un appuntamento davvero importante, bello e molto interessante. Un appuntamento – ha concluso il presidente del Quartiere 4 Mirko Dormentoni – a livello nazionale e che s’inserisce in un’altra iniziativa che, come quartiere, organizziamo martedì 7 luglio in piazza dell’Isolotto con Pino Moscato e con Tiziana Fusco, che è una ex insegnante e vicepreside della scuola Pirandello”.

08/07/2026 10.39
Città Metropolitana di Firenze - Comune di Firenze


 
 


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