Ordine dei Medici e Odontoiatri di Firenze
Sanità, Dattolo (Ordine Firenze): "Dati Istat confermano buone performance della Toscana, ma guai a dare risultati per acquisiti"
Il presidente e l'audizione dell'Istituto di statistica alla Camera sui Livelli essenziali di assistenza: "Servizio sanitario nazionale sottoposto a pressione crescente. Nella nostra regione mortalità evitabile tra le più basse dell'Italia. Attenzione ad aumento delle spese per assicurazioni private"
"La Toscana si conferma tra le regioni che esprimono le migliori performance del Servizio sanitario nazionale. I cittadini continuano ad avere un elevato livello di fiducia nei confronti dei medici, la mortalità evitabile resta tra le più basse del Paese e la dotazione di medici specialisti è superiore alla media nazionale. Sono risultati che testimoniano il valore del nostro sistema sanitario e l'impegno quotidiano dei professionisti. Ma sarebbe un grave errore considerarli acquisiti una volta per tutte: oggi abbiamo il dovere di preservare questo patrimonio affrontando con decisione le criticità che stanno emergendo".
Così Pietro Dattolo, presidente dell'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Firenze, commenta i dati presentati dall'Istat nel corso dell'audizione alla XII Commissione Affari Sociali della Camera nell'ambito dell'indagine conoscitiva sull'attuazione dei Livelli essenziali di assistenza e sull'erogazione delle prestazioni sanitarie nelle Regioni.
"Il quadro delineato dall'Istat ci dice che il Servizio sanitario nazionale continua a funzionare, ma è sottoposto a una pressione sempre maggiore. La diminuzione dei medici di medicina generale, l'età sempre più avanzata di molti professionisti, la difficoltà nel reperire specialisti e infermieri e l'aumento delle patologie croniche – sottolinea Dattolo parlando del contesto nazionale – rischiano di mettere in difficoltà un sistema che oggi regge soprattutto grazie alla responsabilità e alla dedizione di chi ci lavora. È indispensabile programmare il ricambio generazionale e rendere nuovamente attrattive le professioni sanitarie".
Il presidente dell'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri fiorentini evidenzia anche un altro dato preoccupante che emerge dall'indagine Istat. "Quasi sei milioni di italiani hanno rinunciato a visite o accertamenti diagnostici per le liste d'attesa o per motivi economici. Quando il diritto alla cura viene condizionato dai tempi di accesso o dalla possibilità di pagare – spiega Dattolo – significa che il sistema sta perdendo una parte della propria universalità. Ridurre le liste d'attesa significa garantire equità e tutelare concretamente il diritto alla salute".
"L'Istat evidenzia anche come l'invecchiamento della popolazione e l'aumento della multicronicità rendano sempre più necessario rafforzare la sanità territoriale. Ospedali e pronto soccorso non possono essere lasciati soli a rispondere ai bisogni dei cittadini. Servono Case della Comunità realmente operative, assistenza domiciliare, una presa in carico multidisciplinare e una rete integrata tra medici di famiglia, specialisti e servizi territoriali. È questa la strada per mantenere alta la qualità della sanità toscana e garantire un futuro al Servizio sanitario nazionale", dice il presidente dell'Ordine.
"Gli altri elementi preoccupanti, anche per la Toscana, sono la spesa out-of-pocket, cioè i pagamenti diretti effettuati dai pazienti per visite, esami, ticket o farmaci, e l'aumento delle spese per le assicurazioni private - continua Dattolo -. Per chi ha a cuore l'universalità e la gratuità del servizio sanitario nazionale sono questioni che non possono essere sottovalutate".
"I dati sull'accessibilità ai pronto soccorso invitano infine a una riflessione. L'Istat evidenzia come Firenze presenti una delle situazioni più critiche tra le città metropolitane analizzate per la possibilità di raggiungere rapidamente un presidio di emergenza. È un elemento che merita attenzione nella programmazione sanitaria, perché la qualità dell'assistenza non dipende soltanto dall'eccellenza delle strutture e dei professionisti, ma anche dalla loro effettiva accessibilità per i cittadini. È su questi aspetti che dobbiamo concentrare gli investimenti e le scelte dei prossimi anni", conclude Dattolo.
08/07/2026 15.42
Ordine dei Medici e Odontoiatri di Firenze