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Città Metropolitana di Firenze
Commemorati gli aviatori caduti a Torsoli
44 anni fa perirono in una missione operativa antincendio
Sono stati ricordati venerdì i quattro aviatori caduti a Torsoli oltre 40 anni fa. La cerimonia si è tenuta in occasione del quarantaquattresimo anniversario della caduta degli aviatorii. Il 10 luglio 1982 un “Hercules” della 46ma Aerobrigata di Pisa si schiantò sulle pendici del Monte San Michele durante un’esercitazione antincendio.

La tragedia portò alla morte quattro aviatori dell’Aeronautica Militare che si trovavano sul velivolo perché impegnati in una missione operativa, volta a spegnere un incendio tra San Michele e Cavriglia.

L'equipaggio era costituito dal Tenente Colonnello Domenico Fanton, dal Capitano Maurizio Motroni, dal Maresciallo Maggiore Furio Colaiacomo e dal Sergente Maggiore Alessandro Cosimi.

Alla commemorazione, organizzata venerdì mattina in località Torsoli, nel comune di Greve in Chianti, hanno preso parte
Il sindaco di Greve in Chianti Paolo Sottani, la vicesindaca Monica Toniazzi, il presidente del consiglio comunale Gregorio Parrini, il consigliere della Città metropolitana David Baroncelli, le locali autorità civili e militari, cittadini e familiari delle vittime il Colonnello Andrea Quaglia quale rappresentante della 46esima Brigata Aerea, accompagnato dal Comandante del 98° Gruppo, Tenente Colonnello Massimo Bin.



Nel corso dell’evento è stato deposto un omaggio floreale presso il monumento commemorativo e sono stati ricordati i membri dell’equipaggio del “Lupo 84”.

L’iniziativa ha rappresentato un momento di raccoglimento e memoria, volto a mantenere vivo il ricordo del sacrificio e della dedizione al servizio del Paese dimostrati dai quattro aviatori.

Nella chiesa di Torsoli il Vescovo di Fiesole, Monsignor Stefano Manetti, ha celebrato la Santa Messa in ricordo degli Avieri caduti.

Il sindaco Sottani ha espresso un ringraziamento ai militari e civili presenti evidenziando “il valore della missione di Torsoli per l’intera comunità grevigiana e l’importanza che assume il bosco per la tutela dell’ambiente, il pregio paesaggistico e lo sviluppo dell’economia del territorio e del bene comune”.



“Questa cerimonia – ha ricordato – è importante per il significato civico della testimonianza che vuole rappresentare una forma di rispetto anche nei confronti dei familiari, sempre presenti. A loro i rivolgo tutta la mia riconoscenza. È fondamentale continuare a trasmettere il ricordo di ciò che avvenne a Torsoli alle future generazioni”.

“La cerimonia che ogni anno celebriamo è volta a rendere onore e tenere viva la memoria degli aviatori caduti – ha concluso il primo cittadino – nel ricordo della più grave tragedia di militari avvenuta in tempo di pace nel nostro territorio, tesa a proteggere la nostra comunità”.

La tragedia travolse un Hercules G222 Mass, appartenente alla 46ma Aerobrigata di Pisa. Su quel velivolo, nome in codice “LUPO-84”, viaggiava un equipaggio di quattro uomini e un carico misto di acqua e liquido ritardante.

L’aereo avrebbe dovuto avvicinarsi da Figline in direzione del versante est del Monte San Michele, quello rivolto verso il Valdarno, per poi risalire di quota verso la punta della montagna e quindi rilasciare in vetta a Monte San Michele tutti i quintali di liquido rosso contenuti nel serbatoio.

11/07/2026 13.10
Città Metropolitana di Firenze


 
 


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