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Ufficio Stampa Comune di Scandicci
Casa: a Scandicci mappati gli immobili sfitti, sono 3.211. Il 57% è concentrato nell'area della 'Città compatta'
La sindaca Sereni: "Nei prossimi mesi lavoreremo per capire le ragioni che portano tanti immobili a rimanere inutilizzati e individuare gli strumenti più efficaci per favorirne la riattivazione"
"Abbiamo finalmente un quadro preciso degli immobili sfitti presenti a Scandicci: sappiamo quanti sono, dove si trovano, quali caratteristiche hanno e chi sono i proprietari. Era un lavoro che avevamo annunciato e che rappresenta il punto di partenza per costruire una nuova strategia abitativa comunale, fondata sui dati e orientata a dare risposte concrete". Lo afferma la sindaca di Scandicci Claudia Sereni, commentando i risultati dello studio commissionato dell'Amministrazione all'Irs (Istituto per la ricerca sociale).

"Oggi – prosegue Sereni - il bisogno di casa è uno dei temi più urgenti. Sempre più famiglie vivono situazioni di disagio abitativo e ci sono lavoratrici e lavoratori che rinunciano a trasferirsi o ad accettare un impiego a Scandicci perché non riescono a sostenere il costo di un'abitazione. La risposta a questa esigenza non può essere sempre e soltanto quella di costruire nuove case. Abbiamo anche un tema di consumo di suolo e di sostenibilità delle trasformazioni del territorio.
Nei prossimi mesi lavoreremo per capire le ragioni che portano tanti immobili a rimanere inutilizzati e individuare gli strumenti più efficaci per favorirne la riattivazione. È un passaggio fondamentale per ampliare l'offerta di alloggi accessibili, dando una risposta concreta all'emergenza che stiamo vivendo".

"Abbiamo già avviato un confronto con una realtà del terzo settore proprietaria di 32 appartamenti attualmente sfitti – sottolinea la sindaca -. Il lavoro svolto dal Comune è stato apprezzato ed è stata espressa disponibilità ad approfondire insieme le possibili modalità di utilizzo di questi immobili. Nelle prossime settimane incontreremo anche le organizzazioni sindacali degli inquilini, perché vogliamo costruire una strategia condivisa".

I dati:
La mappatura realizzata dal Comune ha censito 3.211 abitazioni sfitte, pari al 14% del patrimonio abitativo presente sul territorio comunale. I proprietari sono 3.734, per il 92% persone fisiche e per l'8% persone giuridiche; prevale la piccola proprietà, con il 56% degli immobili in comproprietà. La superficie complessiva delle abitazioni vuote è di 345.274 metri quadrati.

L'indagine evidenzia come la quota maggiore sia costituita da abitazioni di grandi dimensioni: il 34% degli immobili (1.097 alloggi) ha una superficie compresa tra 96 e 150 metri quadrati, caratteristica che in molti casi potrebbe consentire interventi di frazionamento per aumentare l'offerta abitativa.

Tra gli immobili intestati a persone giuridiche, che sono complessivamente 248, il 28% appartiene a enti del Terzo settore, il 21% a società immobiliari, il 18% a realtà agricole e il 12% a imprese edili.
Dal punto di vista territoriale, il 57% delle abitazioni sfitte è concentrato nella 'Città compatta'. La quota più elevata si registra nel centro storico di Scandicci (15,2%), seguito da Casellina (12,3%), San Giusto-Le Bagnese (10,7%), Nuovo Centro (10,2%), Vingone (8,7%), San Colombano-Badia a Settimo (6%), San Vincenzo a Torri (5%), Rinaldi (3,8%), San Martino alla Palma-Santa Maria a Marciola (3,8%), Mosciano-Casignano-Giogoli (3,8%), Piscetto (3,1%), Olmo-Borgo ai Fossi (2,4%), Capannuccia-Viottolone (2,4%), Poggio Secco (2,1%) e altre zone del territorio (10,3%).

La stima delle abitazioni vuote rappresenta uno strumento essenziale per orientare le previsioni del nuovo piano urbanistico e definire una nuova strategia abitativa comunale. Il soddisfacimento del fabbisogno abitativo, infatti, non passa più esclusivamente dalla costruzione di nuovi alloggi, ma anche dalla capacità di rimettere in circolo il patrimonio esistente attraverso politiche capaci di favorire l'incontro tra domanda e offerta.

Tra le possibili cause della presenza di immobili sfitti figurano la diffidenza dei proprietari verso l'affitto tradizionale, l'attesa di una vendita o della destinazione agli affitti brevi, situazioni di irregolarità, oppure le condizioni manutentive degli immobili e la mancanza di risorse per ristrutturarli. L'individuazione delle motivazioni consentirà al Comune di definire strumenti e incentivi mirati per favorire la riattivazione degli alloggi.

Anche il mercato degli affitti conferma le difficoltà di accesso alla casa. Secondo i dati dei principali portali immobiliari raccolti dall'Irs, il canone medio a Scandicci è pari a 15,2 euro al metro quadrato, inferiore a quello di Firenze (21,5 euro/mq) e alla media della Città Metropolitana (19,8 euro/mq), ma comunque tale da comportare un costo di circa 1.000 euro al mese per un appartamento di 70 metri quadrati, una cifra che rappresenta un ostacolo per una parte crescente della popolazione.

16/07/2026 15.33
Ufficio Stampa Comune di Scandicci


 
 


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