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Città Metropolitana di Firenze
Il Centrodestra su Città Metropolitana e rottamazione (quinquies) delle cartelle esattoriali
Comunicazione dal Gruppo consiliare 'Centrodestra e Civici per Il Cambiamento'
"La Città metropolitana di Firenze ha prima proposto formalmente di aderire alla definizione agevolata 'rottamazione quinquies' dei ruoli e delle cartelle esattoriali, poi non ha dato seguito alla delibera in Consiglio, senza fornire alcuna giustificazione tecnica e politica. Rinunciando, potenzialmente, a recuperare 1.428.311 euro di carichi da debiti tributari e patrimoniali maturati dal 2000 al 2023.
Nella commissione consiliare del 6 luglio, l’amministrazione metropolitana presentò e discusse la proposta di adesione alla rottamazione dopo che una novella legislativa aveva introdotto la proroga al 31 luglio del provvedimento per gli enti territoriali e locali. Quindi, la proposta di adesione fu inserita nell’ordine del giorno del Consiglio metropolitano convocato per mercoledì 8 luglio.
Vista l’assenza del vicesindaco metropolitano Mantellassi, con delega al bilancio durante il Consiglio del 8 luglio, fu deciso di rinviare il punto al Consiglio metropolitano convocato per il 22 luglio. Poi, l’imprevedibile: la proposta di adesione alla rottamazione da parte della Città metropolitana non viene più ripresentata e, durante il Consiglio, su sollecitazione del nostro gruppo, il vicesindaco non ne ha motivato il ritiro rimandando a un eventuale approfondimento in sede di Conferenza dei capigruppo.

La misura riguarda tutti i debiti, tributari e patrimoniali, con esclusione di quelli derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti, risultanti dai carichi affidati dall’Ente all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. In particolare, il debitore, con la presentazione della dichiarazione di adesione, verserà unicamente le somme dovute, vedendosi abbuonati gli importi originariamente dovuti a titolo di interessi, sanzioni, interessi di mora e aggio.

Nello specifico della Città metropolitana, risultano carichi affidati all’agente della riscossione non ancora riscossi per 25.335.695 euro, di cui 1.428.311 potenzialmente oggetto della 'rottamazione quinquies'. Si tratta di carichi maturati dal 2000 al 2023 e in larga parte difficilmente esigibili.
L’adesione alla rottamazione avrebbe permesso all’ente di recuperare somme importanti da utilizzare nell’erogazione di servizi o per investimenti e, inoltre, di incidere sul monte di residui attivi che rendono rigido il bilancio metropolitano.
L’intera vicenda, se da un lato rappresenta un’occasione mancata in termini di bilancio, dall’altra, per come si è svolta, è una mancanza di rispetto verso gli uffici, che hanno lavorato per predisporre una proposta di deliberazione poi svanita nel nulla, e verso il Consiglio metropolitano a cui è stata presentata formalmente l’adesione alla 'rottamazione quinquies', inserita nell’ordine del giorno, rinviata e poi non ripresentata nell'ordine del giorno alla seduta successiva, senza alcuna giustificazione politica.

E il nodo, non palesato, è proprio politico: un’avversione ideologica di una parte, evidentemente maggioritaria, della maggioranza 'Pd-Uniti per la Città metropolitana' che ha rinviato prima e poi ritirato una misura di buon senso, svilendo il ruolo delle Direzioni e del Consiglio metropolitano."

Gruppo consiliare metropolitano “Centrodestra e Civici per Il Cambiamento”
Cecilia Cappelletti
Vittorio Picchianti
Alessandro Scipioni
Gianni Vinattieri

27/07/2026 14.31
Città Metropolitana di Firenze


 
 


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