Unione Montana Comuni Mugello
CPIA 2: diritto studio non garantito, richiesto a Ufficio Scolastico Regionale intervento urgente
Le criticità impediscono i percorsi di apprendimento, utenti in calo
Il C.P.I.A 2 Miriam Makeba di Firenze non sta garantendo l'esercizio del diritto allo studio. L'Ufficio Scolastico Regionale è stato ripetutamente sollecitato a intervenire nella risoluzione delle criticità segnalate. Criticità che dipendono principalmente se non esclusivamente dalla organizzazione e gestione della dirigenza scolastica. Questa è da 2 anni la situazione al Centro Provinciale Istruzione Adulti 2, struttura del Ministero dell’Istruzione, che svolge attività di istruzione e formazione ad adulti e giovani adulti che non sono in possesso del titolo di studio conclusivo del primo ciclo di istruzione o che non hanno assolto l’obbligo di istruzione, con percorsi di primo e secondo livello e percorsi di alfabetizzazione e apprendimento della lingua italiana. L’attività è svolta presso le sedi nei comuni di Pontassieve, Borgo S. Lorenzo, Dicomano, Bagno a Ripoli, Figline-Incisa e Greve in Chianti.
L’Unione Montana dei Comuni di Mugello con l’assessore all’Istruzione Tagliaferri, su delega degli altri territori e insieme ai sindacati e associazioni che si occupano di accoglienza e integrazione, ha interessato reiteratamente l’Ufficio Scolastico Regionale attraverso lettere, documenti, dossier, incontri lamentando le criticità organizzative, gestionali e relazionali. Nell’ultimo anno in particolare, l’Unione Montana dei Comuni del Mugello ha operato una costante azione di interlocuzione e mediazione finalizzata alla risoluzione delle problematiche, nel pieno rispetto delle autonomie istituzionali. Ad oggi, tuttavia, la situazione risulta invariata e continua ad ostacolare l’effettivo accesso ai percorsi di apprendimento da parte degli utenti - adulti e lavoratori, cittadini stranieri dei centri CAS e SAI -, con un calo degli stessi utenti, da circa 1300 a 900.
Le criticità sono state portate all’attenzione dell’assessore regionale Nardini e dei consiglieri regionali Spinelli e Casini.
Secondo l’assessore all’Istruzione Tagliaferri la situazione è divenuta ormai intollerabile, l’attuale gestione ha allontanato lavoratori e utenti e pregiudica il servizio stesso non svolgendo più la sua funzione primaria. Anche nell'ultimo incontro richiesto dagli enti locali l’Ufficio Scolastico Regionale ha confermato l'attenzione sul caso. Pur apprezzando le rassicurazioni, ora, come rimarca l'assessore, si attendono fatti concreti in tempi rapidi. In mancanza dei quali non si esclude una mobilitazione.
04/08/2026 15.12
Unione Montana Comuni Mugello-ufficio stampa