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ANBI-Consorzi di Bonifica della Toscana
Anciolina e Terzolle: Consorzio di Bonifica a lavoro sui torrenti minori di Firenze
Non solo Arno: concluse in città una serie di interventi risolutivi di criticità localizzate per una maggiore sicurezza idraulica dei tratti urbani dei corsi d’acqua minori fiorentini
Il Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno rende noto di aver concluso una serie di piccoli ma importanti interventi di sistemazione idraulica lungo i torrenti Terzolle e Anciolina, nelle zone rispettivamente di Careggi e Rovezzano.

Non solo Arno dunque, la sicurezza idraulica della città passa anche dai torrenti e fossi minori, diffusi in città, che discendono dalle colline circostanti e si alternano fra tratti a cielo aperto e tratti a sezione coperta (detti anche tombinature o tratti intubati ovvero tombamenti).

Sui tratti a sezione coperta tombati, ricordiamolo, la competenza è del titolare o beneficiario del tombamento mentre sui tratti a cielo aperto la manutenzione spetta al Consorzio di Bonifica, che grazie alle risorse del contributo di bonifica garantisce oltre agli sfalci, anche una serie di manutenzioni incidentali, riparazioni e nuove sistemazioni idrauliche.

Nello specifico a Rovezzano sul fosso dell’Anciolina, detto anche delle Grazie, sono stati due gli interventi: la pulizia dalla vegetazione infestante, la ricavatura e risanamento del tratto terminale in prossimità dell’immissione nel fiume Arno e il ripristino del fondo alveo del tratto a valle di via del Guarlone laddove il fondo dissestato rischiava di creare instabilità alle strutture di contenimento spondale del fosso in caso di piena.

A Careggi sul torrente Terzolle, nella zona del complesso ospedaliero dal ponte di via Caccini alle Cappelle del Commiato, gli interventi sono stati quattro: la stabilizzazione delle erosioni di sponda a valle della briglia di via Caccini con prolungamento del rivestimento in scogliera verso valle; il rifacimento e rafforzamento della platea in scogliera cementata a difesa dello scarico delle acque piovane di tutta la zona ospedaliera; il ripristino del fondo eroso con il rimontaggio dei massi in scogliera e il ricollocamento dei sedimenti smossi dalle ultime grandi piene; il rifacimento del rivestimento di fondo in scogliera cementata alla confluenza tra il Terzolle e il fosso delle Masse.

“Ecco alcuni esempi concreti di ‘bonifica urbana’ ovvero di interventi di sistemazione dei corsi d’acqua minori oltre all’Arno che attraversano il tessuto cittadino del nostro capoluogo regionale – sono le parole del Presidente del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno Paolo Masetti – In questi contesti la ricerca di una sempre maggiore sicurezza idraulica va di pari passo con il decoro e la bellezza. Sono opportunità per restituire alla cittadinanza corridoi verdi e zone rifugio preziosissime in ambienti con molte isole di calore per mitigare gli effetti al suolo dei cambiamenti climatici”.

“La manutenzione dei corsi d’acqua minori è un investimento sulla Firenze di oggi e di domani – dichiara la vicesindaca con delega all’Ambiente Paola Galgani – Si tratta di interventi che rafforzano la capacità della città di affrontare gli effetti del cambiamento climatico sia dal punto di vista della sicurezza idraulica, sempre più importante visti gli eventi estremi che avvengono anche a Firenze, sia perché tutelano e valorizzano i corridoi verdi che attraversano il tessuto urbano. Per questo la collaborazione con il Consorzio di Bonifica è preziosa: la cura del reticolo idraulico minore è parte di una più ampia strategia con cui stiamo costruendo una città più sicura, vivibile e resiliente”.

06/08/2026 9.40
ANBI-Consorzi di Bonifica della Toscana


 
 


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