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Comune di Figline e Incisa Valdarno
Figline e Incisa Valdarno. Alla scoperta degli Etruschi del Valdarno: all'Arena del Teatro Garibaldi il documentario sulla campagna di scavi de "La Rotta"
Martedì 25 agosto, alle 21.30, nell'ambito delle iniziative sulla Giornata degli Etruschi, una serata dedicata alle recenti scoperte archeologiche del territorio. Ingresso libero
Locandina evento
C'è una storia antica più di duemila anni che continua a riemergere dal terreno. È la storia de "La Rotta", il sito etrusco alle porte di Figline che negli ultimi anni ha restituito nuove e importanti testimonianze sulla presenza e sull'organizzazione delle comunità etrusche nel Valdarno Superiore. Sarà proprio questa storia la protagonista della serata di martedì 25 agosto, quando alle 21,30 l'Arena del Teatro Garibaldi ospiterà la proiezione in anteprima del documentario "Etruschi di Confine: un sito etrusco nel Valdarno Superiore", realizzato da Flyover by adArte Srl, con il contributo del Comune di Figline e Incisa Valdarno e con la regia di Ermanno Betti. L'appuntamento, inserito nel programma dell'Arena Summer Fest, sarà un'occasione per conoscere da vicino i risultati della più recente campagna di scavi archeologici condotta a "La Rotta" e per comprendere, attraverso immagini e testimonianze, il valore di un sito che sta contribuendo a riscrivere una parte della storia antica del territorio. La serata sarà moderata dal giornalista Roberto Bertoncini e vedrà la partecipazione del Sindaco di Figline e Incisa Valdarno, David Ermini e dell'Amministrazione comunale, insieme a Pierluigi Giroldini, funzionario archeologo della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Firenze e la provincia di Prato; a Luca Mandolesi, produttore di adArte Srl; al regista Ermanno Betti e a Roberto Righi, presidente dell'Archeoclub del Valdarno Superiore.

L'appuntamento gode del finanziamento del Consiglio regionale della Toscana e fa parte del calendario di iniziative della Giornata degli Etruschi 2026. L'ingresso è libero e gratuito, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Al centro del documentario ci sono soprattutto le scoperte emerse durante la campagna di scavi sul sito de "La Rotta", condotta dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato, finanziata dal Ministero della Cultura e realizzata sul campo dagli archeologi di adArte Srl, con il contributo logistico dell'Archeoclub del Valdarno Superiore ed il supporto del Comune di Figline e Incisa Valdarno.

Il sito, attivo tra il VII e il II secolo avanti Cristo, si trova immediatamente a sud dell'abitato di Figline ed è stato indagato a più riprese a partire dal 2000. Le ricerche hanno portato alla luce strutture e tracce di attività artigianali, offrendo importanti elementi per ricostruire il ruolo che "La Rotta" doveva avere nella rete degli insediamenti etruschi del territorio. Particolarmente significativi sono stati i ritrovamenti delle campagne del 2013 e 2014, quando venne individuato un grande scarico di fornace con numerosi frammenti di ceramica scartati perché mal cotti, databili a circa cinque secoli prima di Cristo. Al di sotto di questi livelli emerse una grande struttura muraria ancora più antica, intorno alla quale erano presenti numerose tracce di fornaci.

Gli ultimi scavi si sono concentrati proprio su quest'area e hanno aggiunto nuovi tasselli alla conoscenza del Valdarno etrusco. È stata infatti confermata la presenza di un'importante area artigianale destinata alla produzione della ceramica, già ipotizzata nelle precedenti campagne. Ma le scoperte più interessanti sono arrivate dai livelli più antichi, indagati estensivamente per la prima volta proprio quest'anno.

Gli archeologi hanno rinvenuto i resti di quella che doveva essere una capanna, riconoscibile attraverso le buche di palo, le fosse destinate alla fondazione di pareti in legno e argilla e numerosi frammenti ceramici di particolare pregio. Elementi che permettono di ipotizzare che la struttura fosse abitata da persone di alto rango, forse un nucleo familiare aristocratico in grado di esercitare un ruolo di controllo sulla zona. Un'ipotesi che trova ulteriore forza nella posizione strategica de La Rotta, collocata nel punto d'incontro tra la principale via di comunicazione lungo l'Arno e uno dei percorsi trasversali che collegavano i monti del Chianti al Pratomagno. Un crocevia che, già in epoca etrusca, doveva quindi avere un valore tutt'altro che secondario. La ricerca, però, è tutt'altro che conclusa. Restano ancora da individuare con certezza il tempio, del quale sono stati ritrovati alcuni frammenti decorativi in terracotta, e le fasi abitative del VI secolo avanti Cristo, conosciute per ora soprattutto attraverso i materiali rinvenuti. Proprio per questo la Soprintendenza è già al lavoro per programmare in tempi brevi la riapertura dello scavo.

La serata del 25 agosto sarà così un'occasione per fare il punto sulle conoscenze acquisite, ma anche per guardare a ciò che ancora resta da scoprire. Perché, a "La Rotta", la storia degli Etruschi non è soltanto un capitolo del passato: è una ricerca ancora aperta, che continua a parlare del territorio e delle sue origini.

20/08/2026 13.03
Comune di Figline e Incisa Valdarno


 
 


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