Questura di Firenze
Minaccia di dare fuoco all'abitazione in cui convive con la compagna e i genitori di lei. La Polizia di Stato di Firenze arresta un cittadino italiano di 43 anni per maltrattamenti
L'intervento ha avuto origine dalla chiamata al 112 Numero Unico di Emergenza
La Polizia di Stato di Firenze è intervenuta a seguito della segnalazione relativa a ripetuti messaggi dal contenuto minaccioso inviati da una persona, poi arrestata, sorprendendo il presunto autore all'interno dell'abitazione.
L'intervento ha avuto origine dalla chiamata al 112 Numero Unico di Emergenza effettuata da un cittadino italiano di 74 anni che, particolarmente impaurito, ha riferito agli operatori di aver ricevuto sul proprio telefono numerosi messaggi di morte da parte del compagno della figlia.
Quest'ultima, poco prima, era stata trasportata in ospedale a seguito di una violenta lite con il compagno, avvenuta all'interno dell'abitazione in cui la coppia convive con i genitori della donna.
Giunti sul posto, gli operatori hanno preso contatti con il richiedente il quale ha mostrato i messaggi ricevuti e che, in quel momento, continuavano a pervenire sul suo telefono. Tra questi, anche una fotografia raffigurante un foglio di carta in fiamme sul divano dell'abitazione, accompagnata dalla minaccia di dare fuoco alla casa.
Dopo aver rassicurato la vittima, il personale operante ha immediatamente raggiunto l'appartamento, sorprendendo l'uomo ancora all'interno.
Nel corso dell'intervento, gli agenti hanno constatato che gli ambienti dell'abitazione erano completamente a soqquadro, con diverse suppellettili danneggiate e riverse sul pavimento.
Dagli accertamenti effettuati è emerso, inoltre, un quadro di reiterati comportamenti aggressivi e minacciosi posti in essere dall'uomo nei confronti della compagna e dei suoi familiari, con episodi che, secondo quanto ricostruito, si sarebbero verificati con particolare frequenza in concomitanza con l'abuso di sostanze alcoliche.
All'esito delle formalità di rito, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Firenze, il 43enne è stato arrestato e tradotto presso la casa circondariale di Sollicciano in attesa della convalida della misura precautelare.
Si precisa che l'effettiva responsabilità delle persone indagate e la fondatezza delle ipotesi d'accusa dovranno essere valutate nel corso del successivo processo. Al momento, lo stesso è assistito dalla presunzione di innocenza; le contestazioni sono formulate allo stato degli atti e saranno oggetto di verifica nelle competenti sedi giudiziarie (d.lgs. 188/2021).
21/08/2026 10.17
Questura di Firenze