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Comune di Empoli
Empoli. Piazza 2 Settembre 1944, il sindaco Mantellassi: “Memoria e ringraziamento per chi ha lottato per la nostra libertà"
Un luogo di valorizzazione della Memoria e dell’identità di questa città, un passaggio che ne racconta la Storia e le gesta e delinea un percorso scolpito nelle coscienze: da piazza XXIV Luglio, attraversando Largo della Resistenza fino alla piazza della Liberazione
Eravamo tante e tanti oggi pomeriggio (mercoledì 2 settembre 2026) alla cerimonia di intitolazione della nuova piazza dedicata alla Liberazione dal nazifascismo di questa città: Piazza 2 settembre 1944, in centro, in via Leonardo Da Vinci, tra il civico 19a e il civico 25.

Un luogo di valorizzazione della Memoria e dell’identità, di Storia condivisa e scolpita nelle coscienze di ogni empolese, un passaggio che ne racconta le gesta, partendo da piazza XXIV Luglio, attraversando Largo della Resistenza fino alla nuova intitolata “Piazza 2 Settembre 1944”.
Un appuntamento partecipato, commovente e solenne

Prima dello svelamento della targa, l’Inno di Mameli al quale sono seguiti gli interventi istituzionali a cornice della cerimonia.

Il sindaco del Comune di Empoli, Alessio Mantellassi ha ringraziato i presenti, dalle cittadine ai cittadini, alle autorità civili e militari, le associazioni, rappresentanti della Giunta e del Consiglio comunale e solo dopo, ha preso la parola.

"Il 2 settembre di 82 anni fa Empoli potè dirsi finalmente città libera dalla morsa nazifascista. Tutto questo ebbe un costo pesantissimo, in termini di vite, di edifici distrutti, di attività produttive ferme per i bombardamenti, per la perdita di quel collante sociale che aveva tenuto insieme una comunità operosa come la nostra dopo oltre 20 anni di governo e dittatura fascista. Erano passati meno di due mesi dalla fucilazione per rappresaglia di 29 empolesi in piazza Ferrucci, il 24 luglio, pochi giorni dopo Monterappoli divenne la prima frazione liberata e da lì i comitati del CLN si riunirono per la liberazione finale assieme alle forze alleate. Il sapore di quella libertà riacquisita non potrà essere assaporato dalle nostre generazioni, se non tramite gli scritti e le testimonianze di chi partecipò a quei giorni di lotta e di vittoria. Ma oggi abbiamo un luogo dedicato a quel momento, una piazza circondata da due luoghi simbolo del nostro centro ossia la biblioteca comunale 'Renato Fucini' (dove si trovano ancora i libri che vennero colpiti dai proiettili durante gli attacchi della guerra nella Sala Tassinari) e il Cenacolo degli Agostiniani. Luoghi di cultura che 'abbracciano' un luogo di libertà, ripristinato dalla precedente amministrazione, e che spero potrà essere un luogo di memoria e di ringraziamento per chi ha lottato per la nostra libertà, giungendo al cammino di democrazia che tutt'oggi va percorso e difeso".

LE DICHIARAZIONI - Per l’Aned (Associazione Nazionale Ex Deportati nei Campi Nazisti) Sezione Empolese Valdelsa, ha parlato il presidente Roberto Bagnoli: “L’Aned esprime profonda soddisfazione per l’intitolazione della Piazza al 2 Settembre 1944, giorno della Liberazione di Empoli dall’occupazione nazifascista. Questa intitolazione si inserisce nel percorso di valorizzazione della memoria promosso dalla città negli ultimi anni, legando simbolicamente questo luogo agli altri spazi dedicati alla Resistenza e alla Liberazione. Dedicare uno spazio pubblico a questa data significa riconoscere il valore storico e civile della Liberazione e ricordare che la libertà di cui oggi godiamo è il frutto del sacrificio di migliaia di donne e uomini che si opposero al nazifascismo, molti dei quali pagarono con la vita, con la deportazione o con anni di prigionia la loro scelta di libertà.
Per Aned, la Liberazione e la Deportazione sono due pagine della stessa storia. L’occupazione nazista e la Repubblica Sociale Italiana portarono anche nel nostro territorio arresti, persecuzioni e deportazioni di oppositori politici e cittadini colpiti dalla violenza del regime. Molti di loro furono rinchiusi nei campi di concentramento e di sterminio nazisti; molti non fecero ritorno.
La libertà riconquistata il 2 settembre 1944 porta con sé anche il loro nome, il loro sacrificio e la loro testimonianza. Ricordare la Liberazione significa anche restituire voce ai deportati, a coloro che furono privati della libertà, della dignità e, troppo spesso, della vita”.

A seguire, il consigliere comunale con delega alla Cultura della Memoria, Raffaele Donati: “L’inaugurazione della piazza 2 settembre, rappresenta un momento importante per la memoria della nostra città. Empoli rinnova e suggella il ricordo di una comunità intera, tornando a quel giorno di 82 anni fa, quando la città, grazie alle gesta dei soldati alleati giunti anche da molto lontano e all’impegno delle formazioni partigiane che operavano clandestinamente per fiaccare l’occupazione nazifascista, si risvegliò finalmente libera dagli invasori. Farlo oggi, a distanza di così tanti anni, significa rinnovare l’impegno della nostra città a non dimenticare ciò che è stato e, al tempo stesso, a farci promotori di una cultura della pace e della democrazia, capace di sviluppare quegli anticorpi necessari a difenderci dai venti di guerra e di violenza che spirano con sempre maggiore forza. L’impegno nelle scuole, il lavoro quotidiano delle associazioni che si occupano di memoria, i tanti momenti pubblici organizzati nella nostra città ci dimostrano che questa è la strada da seguire: lavorare sulla Memoria oggi per costruire, con consapevolezza, un futuro migliore”.

In chiusura è intervenuto Federico Montagni per Anpi Sezione Empoli: “Il 2 settembre 1944 è una delle date più importanti della storia della nostra città. È il giorno in cui Empoli fu liberata dal nazifascismo e tornò a essere una città libera. Intitolare questa piazza a quella data significa mantenere viva la memoria di chi, con coraggio e sacrificio, ha reso possibile quella libertà. Ma significa anche ricordare, oggi, che democrazia, libertà e antifascismo non sono parole del passato: sono valori da difendere e trasmettere alle nuove generazioni. Questa piazza sarà quindi un luogo di memoria, ma anche un simbolo del nostro presente e del futuro che vogliamo costruire”.

02/09/2026 20.11
Comune di Empoli


 
 


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