Prende avvio l'Osservatorio Toscano sulla Nuova Economia Sociale e Civile, il primo strumento regionale in Italia dedicato a mappare, misurare e valorizzare in modo sistematico il contributo di imprese, enti del Terzo Settore, comunità energetiche e amministrazioni condivise allo sviluppo sostenibile e alla qualità della vita dei territori. Nasce come articolazione regionale dell'Onesc – Osservatorio Nazionale sulla Nuova Economia Sociale e Civile promosso da NeXt Nuova Economia per Tutti, autore del primo rapporto nazionale sul tema, e si inserisce in una rete di osservatori regionali in via di costituzione su tutto il territorio nazionale, con un modello bidirezionale: i dati dei territori alimentano la lettura nazionale, il livello centrale fornisce metodologie comuni e supporto scientifico.
A rendere unico il modello toscano è la sua governance: nella stessa cabina di regia siedono Università di Firenze, Anci Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Federazione Toscana delle Banche di Credito Cooperativo, Confcooperative Toscana e NeXt Economia, affiancate da un Comitato Scientifico Regionale e multidisciplinare. È la prima volta che credito cooperativo, cooperazione, ricerca scientifica ed enti locali collaborano su un unico sistema di misurazione capace di leggere insieme l'area metropolitana e i Comuni montani e intern, candidando così la Toscana a territorio pilota nazionale per la nuova economia sociale e civile.
Il lancio è coinciso non a caso con la seduta del Consiglio Metropolitano di Firenze a San Godenzo, che lo stesso giorno approva l'atto di indirizzo sul riconoscimento del Capitale Naturale e dei Servizi Ecosistemici della Montagna Fiorentina insieme ai sedici Comuni montani del territorio: un impegno istituzionale sulla coesione tra pianura e aree interne che l'Osservatorio è chiamato a supportare con dati. Il pilastro dedicato a "Qualità della vita, ben vivere e generatività territoriale", con la piattaforma sul benessere territoriale, la generatività delle organizzazioni che operano e l'analisi GIS dei divari territoriali, permetterà di distinguere ecosistemi maturi, territori a forte domanda sociale e aree interne a bassa densità organizzativa, offrendo agli amministratori indicatori comparabili per orientare le scelte su spopolamento, nuova impresa sociale ed efficientamento energetico.
Quattro pilastri di lavoro
Qualità della vita e benVivere: benessere e generatività di Regione, Città Metropolitana e Comuni;
Mappatura ESG: sostenibilità integrale di imprese ed enti del Terzo Settore;
Reti e comunità di pratica: percorsi di sviluppo sociale di comunità, amministrazione condivisa e Comunità Energetiche Rinnovabili a Impatto Sociale;
Analisi, impatto e policy learning: Action Plan, policy brief e valutazioni d'impatto delle politiche regionali.
I dati, incrociati con altre banche dati nazionali e regionali, confluiranno in una mappatura interattiva, in un indice territoriale dell'economia sociale e civile e in un Rapporto regionale annuale con dashboard dinamica. Entro ottobre 2026 è attesa la firma del protocollo attuativo che formalizzerà la collaborazione tra i partner mentre a questo link è possibile scaricare il Rapporto nazionale
https://onesc.nexteconomia.org/pubblicazioni/.
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