Chapeye e Sofri sull'Ucraina, Pacini con la prima nazionale di "Occidente Oriente" su Fallaci e Terzani, Solarino con "Il sesso inutile": il Teatro della Toscana guarda al presente
A inizio settembre il Teatro della Pergola dà spazio alla riflessione sui temi che attraversano il nostro tempo. Tre appuntamenti proposti dal Teatro della Toscana mettono al centro la guerra e la memoria, il rapporto tra culture e il modo in cui gli eventi della storia incidono sulle nostre vite.
Il 9 settembre, alle 18:30 (ingresso libero), nel Saloncino 'Paolo Poli', lo scrittore ucraino Artem Chapeye con Adriano Sofri presenta La gente normale non va in giro armata, in cui racconta la propria esperienza dopo l'invasione russa dell'Ucraina. Il libro è edito da Altrecose, il marchio editoriale di non-fiction nato dalla collaborazione tra il quotidiano online il Post e la casa editrice Iperborea. Scrittore e pacifista, Chapeye ha scelto di arruolarsi e andare a combattere per difendere il proprio paese. La sua storia porta così la guerra nella quotidianità di un europeo costretto a misurarsi con una scelta estrema, capace di mettere in discussione anche il significato stesso del pacifismo.
La testimonianza di Chapeye offre una prospettiva rara sul conflitto ucraino: quella di chi prima lo ha raccontato attraverso le parole e poi si è trovato a viverlo sulla propria pelle. Un'esperienza che interroga la responsabilità individuale di fronte all'aggressione, il rapporto tra pace e difesa e ciò che una guerra lascia nelle persone e nelle comunità, ben oltre il campo di battaglia.
L'11 settembre, in doppia replica, alle 19 e alle 21, va in scena al Teatro della Pergola la prima nazionale di Occidente Oriente di Eugenio Nocciolini, a cura di Pier Paolo Pacini, con Beatrice Ceccherini e Sebastiano Spada. A 25 anni dall'attentato alle Torri Gemelle, il lavoro prende le mosse dalle posizioni di Oriana Fallaci e Tiziano Terzani, sviluppatesi sulle pagine del «Corriere della Sera» dopo l'11 settembre 2001. Anche lo spazio partecipa alla costruzione dell'evento: per la prima volta il Foyer di Galleria accoglie uno spettacolo, creando una dimensione raccolta e ravvicinata per ripercorrere quella discussione pubblica.
Ingresso libero, con prenotazione online al link
https://tinyurl.com/occidenteoriente ? disponibilità in rapido esaurimento
Le posizioni dei due giornalisti fiorentini tornano a interrogare la contemporaneità attraverso alcuni nodi ancora attuali: il rapporto tra Occidente e Oriente, la paura, la guerra, il terrorismo, lo scontro e il dialogo tra culture. Il loro scambio diventa materia teatrale per rileggere una delle fratture decisive della storia recente e verificare quanto quelle domande siano ancora aperte. Gli scenari internazionali mutano, così come gli equilibri e le parole con cui proviamo a interpretarli, ma restano le ricadute sulle persone, sulle società e sul modo in cui guardiamo chi percepiamo come "altro".
Il 26 settembre, alle 18, nell'ambito de La Toscana delle Donne, a 20 anni dalla morte di Oriana Fallaci arriva al Teatro della Pergola il reading de Il sesso inutile affidato a Valeria Solarino, con Maurizio Camardi ai sassofoni, duduk ed elettronica, da un'idea di Elena Marazzita – AidaStudioProduzioni. Saluti di Cristina Manetti, Assessora alla Cultura della Regione Toscana e ideatrice de La Toscana delle Donne.
Ingresso libero, con prenotazione online al link
https://tinyurl.com/readingilsessoinutile
Nel 1960 Oriana Fallaci parte in compagnia del fotografo Duilio Pallottelli per realizzare un'inchiesta sulla condizione delle donne. Mossa dalla curiosità di scoprire se la felicità di una donna sia determinata dalla cultura e dal suo grado d'indipendenza, la Fallaci plana in Oriente e conosce una sposa bambina dei paesi islamici, le cosiddette "farfalle di ferro" dell'India, le matriarche della Malesia, le prismatiche cinesi, le geishe giapponesi, le cosmopolite hawaiiane, fino ad arrivare a New York, dalle donne che ti riempiono di honey, sweetie e sugar.
Il sesso inutile si rivela uno scritto illuminante, poiché anticipa alcuni temi del movimento femminista. La Fallaci pone una lente d'ingrandimento sugli aspetti più critici nella vita delle donne, togliendo il velo a usi e costumi di società lontane da quella occidentale, in cui la giornalista è cresciuta e si è formata.
Tre appuntamenti, dunque, per osservare da prospettive diverse le guerre e ciò che producono, ma anche il modo in cui la memoria continua a parlarci. Una testimonianza diretta, quella di Artem Chapeye; una rilettura teatrale, Occidente Oriente, che riprende il dibattito tra Oriana Fallaci e Tiziano Terzani seguito all'11 settembre; e, infine, un ritorno alla scrittura di Oriana Fallaci attraverso Il sesso inutile, per riscoprirne l'indagine sulla condizione femminile.
Il Teatro della Toscana porta in apertura della stagione 2026/2027 alcune delle questioni che continuano a segnare il nostro tempo: la guerra e le sue ricadute, la memoria dei conflitti, il rapporto tra culture, le trasformazioni dell'Europa, la condizione femminile e il difficile equilibrio tra sicurezza, libertà e pace.
Il teatro si conferma, così, un luogo di ascolto e di pensiero: non uno spazio chiamato a fornire risposte semplici a domande complesse, ma una dimensione nella quale esperienze, idee e punti di vista differenti possono incontrarsi. Dall'Ucraina alle conseguenze dell'11 settembre, fino alla rilettura di una figura centrale del giornalismo italiano come Oriana Fallaci, tre occasioni per tornare a interrogarsi su un mondo nel quale la guerra, le divisioni e le trasformazioni sociali continuano a incidere sulle nostre vite.