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Comune di Castelfiorentino
Castelfiorentino: Onorificenza “Pro Bono Poloniae” per i castellani che nel 1944 nascosero Wiktor Szoltysek, il soldato polacco che disertò la Wehrmacht
Mercoledì 9 settembre (ore 17.00) al Ridotto del Teatro del Popolo la cerimonia ufficiale con interventi dell’Ambasciatore di Polonia Riszard Schpnef e del Ministro polacco Lech Parell
Wiktor Szoltysek quando era soldato nell'esercito tedesco
Era stato arruolato nella Wehrmacht, ma era di origine polacca, Wiktor Szoltysek, che nel giugno 1944 - dopo l’annientamento della sua divisione a Cisterna da parte degli angloamericani - decise di disertare. Risalì il Centro Italia con mezzi di fortuna, si tolse l’uniforme tedesca e concluse la sua “fuga” alla periferia di Castelfiorentino. Qui incontrò “tre giovani” che lo condussero da alcune famiglie le quali lo nascosero per un mese, imponendo a tutti un rigoroso silenzio. Wiktor vi rimase fino alla fine di agosto, per poi riprendere la sua “guerra”, stavolta contro i tedeschi, nella “3° Carpathian Rifle Division” fino alla Liberazione di Bologna (aprile ‘45).
Un’esperienza straordinaria, raccontata in un diario pubblicato postumo dai figli Jan e Henryk (“On both sides of the front. Journal of a silesian soldier 1943-1947”) e per la quale il Governo polacco ha deciso di concedere l’onorificenza “Pro Bono Poloniae” ai castellani che, correndo rischi enormi (anche per le loro famiglie), decisero in quel momento di fare la scelta giusta, nascondendolo nel sottotetto di un Mulino, presso il Castello di Oliveto
La cerimonia ufficiale, aperta a tutti i cittadini, si svolgerà mercoledì 9 settembre (ore 17.00) al Ridotto del Teatro del Popolo. Interverranno la Sindaca di Castelfiorentino, Francesca Giannì, l’Ambasciatore di Polonia, Riszard Schpnef e il Ministro polacco, Lech Parell, oltre ai figli di Wiktor e ai discendenti delle persone che, in quel momento drammatico, non ebbero esitazioni a nascondere il padre.
Non è la prima volta che Jan e Henryk vengono a Castelfiorentino, in quanto la vicenda è stata riportata alla luce tre anni fa. L’Amministrazione Comunale di Castelfiorentino si è impegnata a fondo nel rintracciare figli e nipoti delle persone scomparse, che durante questo periodo hanno anche collaborato alla realizzazione di un videocumentario sulla vicenda di Wiktor (il trailer sarà presentato mercoledì).
I nomi dei tre giovani che accompagnarono Wiktor fino alla casa colonica vicino al Castello di Oliveto sono Alighiero Casamonti, Luciano Martini e Sergio Giorli, avevano poco più di vent’anni. Furono accolti e sostenuti dalle famiglie, in primis Adelindo e Sestilio Giorli e Pietro Bartalucci.
Wiktor Szoltysek è deceduto nel 1971 all’età di 46 anni (era nato nel 1925). Un intero capitolo del libro di Wiktor è dedicato alla sua permanenza a Castelfiorentino
“La storia di Wiktor– hanno osservato la Sindaca, Francesca Giannì, e l’Assessora con delega alla Memoria, Marta Longaresi – è affiorata solo recentemente perché le stesse famiglie che lo avevano nascosto si erano ormai abituate al “segreto” imposto all’epoca per proteggere la loro stessa incolumità. Quando abbiamo saputo dai figli che in un diario erano riportati i nomi dei castellani benemeriti, oggi purtroppo scomparsi, abbiamo fatto di tutto per rintracciare i discendenti. Siamo pertanto felici e orgogliosi per questa onorificenza,
e ci sentiamo particolarmente onorati di accogliere alla cerimonia di mercoledì l’ambasciatore Riszard Schpnef e il Ministro Lech Parell, una serata dedicata ai valori di “memoria e pace” durante la quale rinnoveremo un simbolico, ma affettuoso abbraccio dell’intera comunità di Castelfiorentino ai figli di Wiktor”



04/09/2026 11.59
Ufficio stampa Comune di Castelfiorentino


 
 


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