Città Metropolitana di Firenze
Firenze. Montedomini, Funaro: “Il complesso di Sant’Agnese resterà pubblico. Al lavoro, Comune e Città Metropolitana, per acquisirlo e realizzarvi social housing”
Cinque punti d’impegno per il futuro della ASP tracciati dalla sindaca nel suo intervento oggi in Consiglio comunale. Oltre allo storico immobile, massima apertura alla città, nuovo regolamento di gestione del patrimonio, appartamenti all’interno del piano Bei dedicato all’ERS, internalizzazione dei servizi per un vero e proprio centro di ‘prossimità’ sociosanitario
“Il complesso di Sant'Agnese è e resterà pubblico, siamo al lavoro come Comune e Città Metropolitana per acquisirlo e dare risposte da un punto di vista abitativo realizzando qui nuovo social housing, nel cuore del centro storico. Sono percorsi complessi ma la nostra volontà è chiara.
Si tratta di un immobile con una storia importante, tra l’altro ubicato in un quadrilatero su cui la città Metropolitana sta già investendo con la ristrutturazione di fondi dedicati all’artigianato, la riqualificazione di sant’Orsola, un pezzo di città, insomma, su cui in corso c’è un processo di rigenerazione urbana”. Lo ha detto la sindaca Sara Funaro oggi in Consiglio Comunale nel corso della comunicazione sulla ASP Firenze Montedomini: si tratta di uno dei cinque punti d’impegno per il futuro dell’ente tracciati nel suo intervento. “Il primo punto è relativo alla necessità di far conoscere sempre di più le attività di Montedomini alla città, con la massima apertura: buona parte della polemica, infatti, è nata da un deficit di conoscenza rispetto a quanto l’ente fa ogni giorno. – ha detto la sindaca - Si tratta di numeri e progetti importanti dal punto di vista assistenziale: 156 posti letto nelle strutture RSA, un centro diurno Alzheimer ("Athena") con 38 anziani seguiti, 103 persone assistite tra gli alloggi e l'assistenza domiciliare, 116 posti letto complessivi gestiti in convenzione con la Direzione Servizi Sociali per l'inclusione sociale e le emergenze, 244 consulenze medie annue erogate dallo Sportello per l'Amministrazione di Sostegno; 61 casi d'emergenza che hanno trovato risposta residenziale dall'inizio del 2025, progetti innovativi come il telemonitoraggio glicemico con l'Azienda USL Toscana Centro, i braccialetti GPS del progetto "Liberi in RSA"”
“Il secondo punto riguarda la gestione del patrimonio, il Presidente Frittelli ha già dato la disponibilità della ASP per la redazione di un nuovo regolamento che escluda, nel futuro, la destinazione turistico ricettiva anche da quelle zone in cui non c’è lo stop da parte dell’amministrazione, noi siamo a disposizione per confrontarci. – ha proseguito la sindaca - Un altro punto: Montedomini metterà a disposizione appartamenti nel piano che abbiamo costruito con la BEI, Banca Europea Investimenti, per realizzare nuova edilizia residenziale sociale. La ASP ci ha già fornito le unità abitative libere che abbiamo trasmesso alla BEI per lo studio di fattibilità. Infine, il tema di Montedomini come ‘centro di prossimità sociosanitaria’. Il presidente Frittelli ha già espresso la volontà, come anche sostenuto dalla maggioranza di Palazzo Vecchio, di avviare un percorso di progressiva internalizzazione dei servizi, valorizzando le competenze interne. Oggi è necessario fare un passo ulteriore: avviare un’interlocuzione con Regione e tutte le altre ASP affinchè possano diventare veri e propri centri di erogazione di servizi sociosanitari e sanitari”.
“Credo sia abbastanza evidente che le opposizioni abbiano cercato di utilizzare questa vicenda per indebolire l’azione dell’Amministrazione e mettere in discussione le scelte che abbiamo compiuto sul tema degli affitti brevi. – ha detto poi Funaro – Noi non assumiamo le nostre decisioni sulla base del consenso che possono produrre, ma sulla base di ciò che riteniamo giusto e necessario per Firenze. Siamo al lavoro per difendere il diritto ad abitare nella nostra città, per tutelare il suo centro storico e contrastare gli effetti di un turismo che, se non governato, rischia di compromettere l’equilibrio e la vivibilità di intere parti di Firenze. Se l’obiettivo di queste polemiche era farci arretrare rispetto alle scelte che abbiamo fatto, allora quell’obiettivo è stato mancato. Siamo sempre più convinti della strada intrapresa e continueremo ad andare avanti”.
“Quando si parla di Montedomini, non si parla di un ente qualsiasi: si parla di un'istituzione che proprio quest’anno celebra i suoi 550 anni, che da secoli fa parte della storia sociale, civile e morale di Firenze, e che merita, proprio per questo, un confronto serio, rigoroso e non urlato. – ha detto Funaro - Come tutti sappiamo, è stato aperto un fascicolo e ribadiamo rispetto e fiducia nella magistratura”.
“L’Amministrazione Comunale ha sempre avuto a cuore Montedomini e continua ad averlo, lo ha dimostrato con impegni già presi e con gli impegni che stiamo prendendo, proprio perché riteniamo sia un ente da valorizzare e difendere. – ha evidenziato ancora Funaro - All'opposizione, e a tutti quelli che hanno fatto attacchi, chiedo un atto di responsabilità: abbandonate le speculazioni da sterile polemica politica e tutti insieme tuteliamo Montedomini per il bene che rappresenta, per la storia, il presente e il futuro della città. Noi ci siamo, la maggioranza di Palazzo Vecchio è pronta a giocare questa nuova sfida. Lavoreremo in modo inclusivo e a quel punto vedremo se, alla prova dei fatti, coloro che finora hanno fatto solo polemica politica avranno anche delle idee, perché questo è il momento di iniziare a tirarle fuori”.
(sa. ca.)
04/09/2026 15.59
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